Blog chiuso per Matrimonio parrucco durante il ponte marinaro…

30 04 2009

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Una colazione al sapore di Francia: OMELETTE & BAGUETTE, Milano.

29 04 2009

omlettebaguetteFrancia sì, ma in piena China Town milanese. Via Paolo Sarpi, 62 (- tel. 02 45488823). Il cuore pulsante di una vita da formichina. Ma esiste qui, dallo scorso anno, un piccolo angolo che profuma di baguette. Lo scoprii con la mia amica Martina (ora inglesizzata) e da allora, ogni tanto, quando ho dei “tempi morti” entro molto volentieri. Grandi vetrine che si affacciano su Paolo Sarpi e su via Canonica. Puoi sorseggiare il tuo cappuccino, mangiare un delizioso toast e leggere i quotidiani in santa pace. Attendere le amiche per un caffè veloce. O passare semplicemente perchè ti ricordi che esiste.

Alla base dell’idea c’ è la nostalgia delle vecchie latterie milanesi, quelle dove (dicono i tre soci fondatori, giovani ma attenti alla tradizione) si cucinava sostanzialmente quello che si vendeva al banco, e cioè soprattutto latticini e uova. Così, senza volerlo, si sono ritrovati fra le mani un’ idea che strizza l’ occhio ai vegetariani e colma anche una piccola grande lacuna, cioè l’ assenza quasi totale di piatti a base di uova nei ristoranti milanesi. Poi, pensando alla bontà delle baguette fragranti e ai simpatici posti bretoni tutti in legno chiaro, ecco Omelette & Baguette. Nel logo, la divertente gallina con il pane sotto l’ ala, molto parigina. Ed è fatta. Omelette & Baguette piace a clienti di età trasversali, ma con il gusto per quel posto semplice e accogliente, dall’ atmosfera tranquilla e per la lista poco impegnativa, in tutti i sensi: si può ordinare solo una baguette farcita, un’ insalata, un piatto caldo, un’ omelette, un brik, una quiche. E si spende poco. Tutto costa da 3,50 a 7,50 euro. Colazione completa a 7,20 euro, english breakfast 10,50, brunch 20.





Una serata a fumetti. U GIANCU (Rapallo). Tra caricature alle pareti, buffoni di corte e carrambate annesse.

28 04 2009

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Organizzare una cena tra amici così dal nulla, può avere i suoi lati. Positivi e negativi.

Il piacere di rivedersi ha con sè solo la gioia della convivialità. Il numero dei partecipanti, almeno al momento della prenotazione, può provocare un leggero fastidio. 13. La tavolata dei maledetti 13! Questo, però, solo all’inizio. I partecipanti lievitano (alcune panze anche). Alla fine siamo in 18. Una tavolata da veri Magna Magna, dove il piacere di ritrovarsi si combina alla buona tavola. Come eravamo siamo rimasti. Dagli anni ’80, da quando li ho “conosciuti ed acquisti”. Loro ci sono sempre. A parte i 2 ormai francesizzati. E con carrambata annessa.

Dove siamo stati? Vista la grande maggioranza di noi “rivieraschi”, in pochi hanno dovuto levare le tende dalla Genova bene. Il luogo scelto: UGiancu, per non sbagliare. Ma andiamo con ordine.

Come arrivare.

Così lontano. Così vicino. Lontano dalla folla e dai fiumi di auto, in collina tra gli ulivi. Il mare non lo vedi, ma nei giorni di scirocco gli spruzzi di sale ti arrivano in viso sormontando il bosco che si oppone alla sua vista. Lì sta U Giancu. Nel paesino di San Massimo lontano 4 km da Rapallo e solamente due dall’uscita del casello dell’autostrada ma così vicino a Milano e a Torino che in un’ora e mezzo ci sei.

Chi c’era.

Io, lui. E gli amici del mare. Con le nuove vite (a casa, dai nonni, con la tata, in panza, in attesa di uscire…dai, Alice!). C’era chi aveva un annuncio da fare, ma per ora l’ha solo rimandato (ma che dice però “se non fossi single, ti sposerei” oppure “anche se ti rifiuto, ti voglio bene”…delle vere perle di saggezza!!!). C’era chi sta iniziando una nuova vita, serenamente. C’era chi, invece, questa nuova vita forse proprio non la gradisce (troppi cambiamenti). Meno male che ci sono gli amici, tipo che appena ti vedono dicono “ma io lui non l’avevo contato!!!”. Scusa la poca delicatezza. C’era quello della mia personale carrambata, il mio amichetto che io continuerò a chiamare Cristian. C’era chi prima abitava a Rapallo, prende moglie dalla Sicilia, si sposa in Thailandia, ha casa a Genova (quella del famoso termosifone spostato con le mani nude e crude…e poi la storia la conosciamo!), ma ora vuole tornare a Rapallo, lavora a Cologno, ma verrà a cena da noi, a Milano. Il vero uomo di mondo! C’era chi se la prende, spero bonariamente, solo perchè attribuisco della “noiosa” a chi, in fondo se lo merita. C’era chi, invece, non fa che stuzzicarlo, ma è grazie a lei se stasera siamo qui. C’erano quelli che, non si capisce perchè, ma al posto dei loro veri nomi, ne usano altri…e a noi ci piacciono così. C’era chi, da vera grande, mi cerca e mi trova. C’era chi, povero, prima viene rifiutato perchè il diciassettesimo a tavola, poi viene tormentato con domande di nautica. Infine, lastbutnotleast, c’era chi sembra voglia fare il sindacalista, ma il suo vero fine è stare a casa con il pupattolo al posto di lei.

Cucinare è come ballare!

A U Giancu piace cucinare danzando con le stagioni. Il ritmo iniziale, in inverno, lo danno i carciofi che poi cedono il passo a una primavera di asparagi viola, verdi e bianchi. Inoltre, a seconda del periodo e di quello che Diego trova nei campi, ci sono le erbe e i fiori del prebuggiun, che crudi fanno un’insalata multicolore e cotti un ripieno per ravioli gustoso e delicato al tempo stesso. Giro di valzer con tutti i colori delle verdure estive: le melanzane grandi e piccolissime, le zucchine con i loro fiori arancioni, i fagiolini verdi, i borlotti biancorossi, i cipollotti, i sedani gialli,  i peperoni multicolor. E quando balla, in estate, spesso capita che pesti…il basilico! Ottimo per accompagnare la pasta fresca fatta in casa e insaporire il classico minestrone genovese. In autunno, il bosco è una scenografia di colori caldi, perfetta per fare spuntare i funghi: porcini, finferli, squilli di trombette (Craterellus cibarius), colombine, steccherini. Tutti insieme danzano nelle sue padelle.  Il pane e la focaccia fatti in casa non mancano mai, magari serviti con saporiti formaggi locali. Completano l’opera le carni di manzo, coniglio, maiale, gallo, bisonte, agnello, vitello cucinate in molti modi diversi. E prima che cali il sipario…Torte di mele, pere, pesche, le crostate con marmellate fatte in casa con la frutta del nostro frutteto. Vari tipi di biscotti alla cannella, ai pistacchi o alle nocciole, croccanti o morbidi. Infine i gelati cremosi e i freschi sorbetti  di frutta preparati da  Emanuele chiudono in dolcezza il nostro menù.Cosa abbiamo mangiato.

Cosa abbiamo mangiato.

ANTIPASTI: antipasto misto composto da fave con salame e formaggio, focaccina farcita di formaggio, cuculli di cipolla alle erbe.

PRIMI: pansoti alla salsa di noci, tagliolini di farro nel verde, testaroli con pesto, fagiolini e patate.

SECONDI: tagliata con insalata di carciofi, cruda, cotta e cottissima; fagottino di tomino su lettuccio di insalata (zamb, tu dici, io scrivo!).

DOLCI: la spuma di zabaione, al caffè, al cioccolato, al naturale.

Cosa abbiamo bevuto.

Morellino di Scansano. Lagrein.

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Perchè bisogna andare da UGiancu? Per validi, validissimi motivi. Primo, perchè si mangia molto bene (io, che non amo la carne, adoro la sua tagliata); secondo, perchè è un posto curiosissimo, diverso da tutti gli altri, unico nel suo genere – giardino esterno con tavolo a mezza luna… -; terzo, perchè vedere la sfilata di cappellini di Fausto è uno spettacolo particolarissimo; quarto, perchè bere la grappa dal pirone è di per sè già una grossa attrattiva (e abbasso le donne che si vergognano!). Dimenticavo: sono tutti molto gentili. Che in Liguria non guasta mai.

http://www.ugiancu.it/index.php

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Anticipo d’estate…al BEACH LOUNGE MARINA DI BARDI…

27 04 2009

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C’è chi pensa al lucro personale, anche a discapito di un’acqua che ancora si manteneva “pulita”…e chi cerca angoli di paradiso incontaminati. E noi questo angolo di paradiso l’abbiamo trovato. L’estate è imminente, la stagione si preannuncia ricca. Cool. Sofisticata. Non il solito “in riva al mare”. Ma un esclusivo ritrovo “sul mare”, con pontile per chi arriva via acqua.

Sto parlando di Marina di Bardi. Tra qualche giorno riaprirà. Riportata agli antichi splendori dalla nuova proprietà: in mano ad Aldo, uno che la sa lunga. E che di investimenti se ne intende. Cos’è Marina di Bardi? Dov’è Marina di Bardi?

Bisogna immaginarla, prima di poter constatare che la realtà è meglio della fantasia, come una terrazza a pelo d’acqua. È il beach lounge Marina di Bardi. Arrivarci via terra è un’impresa, bisogna sapere che c’è e non perdere la svolta a destra prima della galleria Castellaro a Zoagli (arrivando da Rapallo). E non deve spaventare il cartello che riporta “proprietà privata” (o meglio, dovrebbe, ma in questo caso fatevi coraggio). Si suona alla sbarra che, magicamente, si alzerà. Si entra così nella radura di lecci, qualche tornante ed ecco lo spettacolo. Una minuscola baia tra le rocce che guarda verso Rapallo, Santa Margherita e il promontorio di Portofino. Il piccolo golfo che oggi ospita il beach luonge era uno stabilimento anche negli anni Venti, che in disuso da tempo, è stato restaurato completamente mantenendone però il fascino dell’epoca.

Dicevo, a giorni riaprirà. E scriverò altre notizie, tutte le sue novità, davvero speciali. Intanto, prevedo il momento migliore della giornata: quello del tramonto, quando si salirà alla piscina per un aperitivo (preparato con maestria da Alessandro – sue specialità, da me adorate: caffè shakerato e granatina di prosecco -). In attesa della cena (anche a pranzo) con la cucina superba e sopraffina dello chef Sabrina.

40 cabine, lettini, terrazze su vari piani e una piscina con idromassaggio con acqua di mare.  Ristorante. Bar. Lounge bar. Per non farsi mancare nulla. A prestissimo.





Chiuso per riposo…

24 04 2009

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Pranzare o cenare in riva al mare…per non sbagliare. I BAGNI SILVANO devi provare!!!

24 04 2009

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Ho conosciuto il mare meditando su una goccia di rugiada. Kahlil Gibran

L’eterno dubbio: al ristorante dei bagni si mangerà bene? Mah, chissà che cosa ti danno, come te lo servono…

Le domande a cui posso rispondere. In genere ai bagni, molti di quelli che ho provato, si mangia sempre bene. Ma Silvano, a Zoagli, è un must! Tolta la camuffata scarsa cordialità del proprietario (Silvano appunto, ma chi lo frequenta da anni sa come sono i liguri, i zoagliesi, Silvano, quindi, non lo evita, ma continua ad andarci!!!) e, a seconda delle lune, anche di chi serve ai tavoli (tutto in famiglia), vale sempre la pena andare da Silvano. Sì perchè non si dice “vado al ristorante”, ma “si va da Silvano, sono stata da Silvano, prenoto da Silvano, andiamo da Silvano?”. Chiaro il concetto? No ristorante, sì Silvano!

Il locale si presenta come…come posso dire, come era allora, così è rimasto. Con due sole novità – abbastanza recenti – che riguardano il dehor esterno (sulla nuova piazza) e l’arredamento interno. E poi, un sacco di foto della Zoagli che fu, delle mareggiate, delle regate e del mare di Silvano. Il mare di Zoagli appunto. Chi non lo conosce, chi non ci è mai stato, deve metterselo in nota. E’ una tappa obbligata. Un piccolo angolo di paradiso. Magari del nostro paradiso, di noi che non siamo residenti, ma che ci andiamo da sempre. O che, magari, con il passare del tempo, con il fatto di avere dei piccoli mostri da dover portare al mare, per far respirare loro l’aria buona, hanno in un certo senso acquisito la cittadinanza. Chi è di passaggio viene definito “cavalletta”. Nel senso che arriva dalla città grande il venerdì sera (con portafoglio gonfio), e la domenica sera leva le tende (con portafoglio alleggerito). Ma questa è un’altra storia…

Il sito www.bagnisilvano.it riporta:

Vi proponiamo piatti della tradizione ligure marinara e non solo, preparati rigorosamente al momento, secondo i dettami di una cucina raffinata ma che intende rimanere casalinga e sincera. Tra le nostre specialità  potrete assaporare l’autentico Pesto alla Genovese, ricchi antipasti come il Misto Mare e la Zuppa di Cozze e Vongole, saporiti primi piatti tra cui il Risotto o Gnocchi alla Marinara, gli stessi Gnocchi fatti in casa con il nostro Pesto alla Genovese o anche delle ottime Trenette con Patate Fagiolini e Pesto. Per chi avesse ancora spazio, un Fritto Misto di Mare, una Grigliata o dei prelibati Gamberi alla Silvano, saranno comunque una scelta che soddisferà  il vostro palato. Per concludere in dolcezza con i nostri dessert della casa. Un buon pasto non può che essere accompagnato da un ottimo vino che potrete scegliere tra la pregiate etichette locali e nazionali della nostra lista.

Il MIO buon motivo per andarci? Non sto a riportare “Cosa Abbiamo mangiato” e “Cosa abbiamo bevuto”, come faccio di solito. Troppe le volte in cui ci siamo stati. Unico e unanime il giudizio (anche da parte di amici portati ultimamente). Posso però indirizzarvi su cosa valga davvero la pena:

Un antipasto a base di Cozze alla Marinara

Per primo degli Spaghetti alle Vongole

Per proseguire, e dovete proprio assaggiarlo, non potete andare da Silvano senza averlo provato, il mitico, l’unico, l’insuperabile Fritto Misto! (da ordinare appena arrivate, non temporeggiate, finisce sempre prestissimo…indice di freschezza e qualità).

Sii sempre come il mare che infrangendosi contro gli scogli, trova sempre la forza di riprovarci. Jim Morrison




Il nostro pranzo pasquale a LA BEDEGUETA DEL POBLE SEC. Barcellona.

23 04 2009

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Giornata così così. Inizia benino. Ma fa freddo. Noleggiamo il GoCar (http://violablanca.wordpress.com/2009/04/16/il-milgior-modo-e-nuovissimo-di-girare-per-barcellona/), mitico, corredato di copertine Ikea anti-freddo…e ce n’è davvero bisogno.

Primo pomeriggio. Inizia a piovere. Che facciamo? Andiamo a pranzo. Al solito, sono le 15.00…mi pare una merenda… Posto scelto. Mettiamo in moto, inforchiamo gli occhiali (fradici) e ci proteggiamo con l’Ikea…

Quartiere del Poble Sec. La Bodegueta. Se si è in cerca di un caldo ambiente casalingo catalano (con tanto di botti di vino, un vecchio frigidaire e tovaglie a quadri rossi e bianchi), non  si può saltare questa tappa. La scelta è tra piatti della tradizione, con tanto di generosa caraffa in ceramica di rosso della casa.

Cosa abbiamo mangiato.

PER INIZIARE: Pan con Tomate; Canelones gratinados al Cabrales (cannelloni gratinati al formaggio di capra); Caracoles a la Llauna (lumachine)

PIATTO PRINCIPALE: Parrillada de Butifarras (gligliata di salsiccia); Entrecotte a la Pimienta (entrecôte al pepe)

CONTORNO: Alcachofa a la Brasa (carciofi alla brace)

DOLCI: Flan de Chocolato; Crema Catalana

Cosa abbiamo bevuto.

Sangria de vino (buonissima, ci ha scaldato il cuore!)

Tutti gentilissimi. Porzioni da paura! Deve essere molto accogliente anche di sera. Consigliatissimo.





Un libro che contiene delle perle di saggezza: La Corretta Manutenzione del Maschio – Jacopo Fo

22 04 2009

jacopofo1Un libro che contiene delle vere perle di saggezza. Un titolo che la dice lunga. “La corretta Manutenzione del Maschio“. In maniera molto semplice, Jacopo Fo riesce a spiegarci come e perché, uomo e donna, siano diversi. Fisicamente ed emotivamente. Alcuni esempi.
1) Il cervello della femmina è diverso da quello del maschio
Diverso. Ovvero come già diceva Talete “in natura il grande non è sempre sinonimo di maggiore”. Ovvero come i maschi parlano per comunicare informazioni, le donne parlano per comunicare emozioni.
2) Le differenze potrebbero risultare divertenti, ma c’è qualche cosa che spinge all’odio
Come è cambiata la condizione della donna attraverso i secoli. Ovvero come si sia passati dall’augurare agli sposi “felicità, salute e figli maschi” a come si utilizzi per le coppie conviventi (eh, i tempi cambiano!) il celeberrimo titolo del film di Monicelli “speriamo che sia femmina“.
3) I maschi sono più perversi (feticista a cinque anni)
Ovvero la metamorfosi in maschio guardone: da feticista di sandali a cultore della prima rivista per soli uomini, sbarcata in Italia nel 1963.
4) Corteggiamento e delirio: nascere femmine è già una professione, venire al mondo maschi è solo una iattura
Ovvero quando incontri la fanciulla della tua vita, sprechi parole e parole anziché darle il primo bacio (che tra l’altro lei insistentemente ti chiede), le dai finalmente questo bacio (che è il tuo “primo” bacio), ti senti un formicolio dappertutto, ti sembra durato mille anni (in realtà una decina di secondi scarsi) e alla fine lei ti dice “Frigidino eh? “. Mai fine al peggio.
6) Essere i dominatori non conviene
Ovvero quando lui si crede il maschio dominante!
8) Tattiche femminili disastrose: ti prego non farlo più!
Ovvero quando dopo l’ennesima litigata lei grida “vai via!”, e lui, via, come una lepre! Ovvero della conquista del telecomando, ma del cuore ancora imbrigliato.
9) Parlare fa bene all’amore
Ovvero di quando tu, maschio, dici “no”, intendendo proprio “no”. Ovvero di quando la donna risponde “no”, ma tu maschio non hai ancora capito che lei intende solo ed esclusivamente “sì”. Dopo tue estenuanti, infinite e sudatissime insistenze. Che non ci sono. Mai!
12) Il tassista e la negazione della cultura dell’amore
Ovvero su come sia difficile pensare a coltivare l’amore quando le informazioni anatomiche ed emotive essenziali sono patrimonio di pochi privilegiati.
13) La corretta manutenzione del maschio
Ovvero la questione centrale attorno a cui tutto ruota.





E’ arrivata la NEVE!!!! Fiocco rosa.

21 04 2009

80605789Oggi è una giornata speciale. Nonostante il tempo orribile che regna su Milano (in via di miglioramento), nonostante le basse temperature, nonostante le brutture del mondo, nonostante la cattiveria del mondo e della gente, nonostante l’invidia della gente, nonostante l’ignoranza della gente, nonostante i disatri avvenuti recentmente…nonostante tutto io sono felice. Oggi è un giorno speciale. Una nuova vita è tra noi. Lei si chiama Neve. Un nome che sa di altri tempi. Infatti è il nome che portava la nonna della mamma di Neve. E Neve vivrà, potremmo dire, in altri tempi… Lontana dal caos cittadino, in mezzo al verde, coccolata ed accudita come un fiocco delicato. A lei, nata in questo giorno in cui Charlotte Brontë e Elisabetta II sono nate. A lei, i cui pregi sono quelli della raffinatezza, dell’affettuosità e della potenza.

Per le nobili persone nate il 21 aprile ciò che conta, anzitutto, nella vita è eccellere nella professione e rimanere onesti. La loro parola diventa per essi legge. Raggiungono spesso posizioni privilegiate nel mondo grazie alla loro capacità di tastare il polso pubblico e di dirigere le mode. (…). I nati in questo giorno sono tipi molto sensuali, attratti da sesso, civo, sonno e da qualunque cosa risulti loro piacevole: nella loro scala di valori, infatti, bellezza e armonia figurano ai primi posti e molto sviluppato è il loro amore per le cose belle, naturali o artificiali che siano.

(…). Il 21 aprile è un giorno di grande energia, soprattutto fwmminile.

Molto forte in queste persone è l’esigenza di amare e di essere amati (di solito la prima esigenza è maggiore della seconda) ed è questo uno dei motivi per cui quando tale bisogno non viene soddisfatto, la loro vita privata si fa molto movimentata. Le donne tendono a essere disponibili e a dare tutto ciò che possono, ma quando, dopo lunghe sofferenze, cominciano a esprimere ciò che esse vogliono, ne nasce quasi sempre una forte esigenza di indipendenza. (…).

(…).

Nei rapporti con i loro cari, non vi è limite alla loro capacità di dare; (…)”.

Sono felice. Tu mi hai resa felice. Benvenuta! Con amore…

L. con mamma e papà gioiosamente annuncia la nascita della sua piccola perfetta e dolcissima sorellina Neve. La cucciola è nata alle 7.32, pesa 2690gr. ed è “lunga” 48cm! Una mini bebè.

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A proposito di addiction…

21 04 2009

Lo ammetto. Sono una drogata. Non ne posso fare ameno. Una volta entrati nel loop…non se ne esce! Sono pazza? Faccio così tranquillamente outing? Ebbene sì, ma… mi sa che si sta fraintendendo.

Sono una drogata. Di serial. Ne ho provati un pò, per poi abbandonare per strada il Dr. House e le poverette, noiosissime Casalinche Disperate. Ho gradito Gossip Girl (anche se è veramente da ggiovani). Non rinuncio mai, invece, ai miei ASSOLUTI, favoriti. Lost. Dirty Sexy Money. L Word. Lipstick Jungle.

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lj2Bright Light. Big City. Best friends.

Nico, Wendy e Victory sono 3 amiche di successo di New York. Nico è direttrice di una vendutissima rivista di moda e mira a rimpiazzare il suo capo; Wendy è presidente di una casa cinematografica, sposata e con figli, cerca di conciliare carriera e famiglia; infine Victory, famosa stilista si trova ad affrontare un periodo duro della sua carriera.

110552_D_0209r1Ieri sera ho provato una nuova sostanza. Cashmere Mafia. Giudizio? Identico (ho visto solo le prime 2 puntate) a Lipstick Jungle, ma temo che diventerò assuefatta anche a questo, solo per lei. Lucy Liu.

Zoe, Caitlin, Mia e Juliet sono 4 donne in carriera, rispettivamente una dirigente bancaria, una vicepresidente di una multinazionale di cosmetici, una manager e una amministratrice di una catena alberghiera. Conosciutesi ai tempi dell’università, si danno vicendevolmente supporto durante le avversità e le tribolazioni lavorative, famigliari e tant’altro.








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