Dopo 19 anni. Meglio dimenticare chi eravamo e sottolineare chi siamo?

classeRispondo alla domanda che mi sono posta ieri: “I raduni dopo anni e anni…fanno bene per ritrovare le antiche complicità…o sono semplicemente un modo per vedere dove si è arrivati (o dove si è rimasti)?”. Spero di farlo, per meglio dire.

La programmazione del raduno: gennaio 2009. La data: spostata da fine marzo a ieri sera. Il luogo: definito una settimana prima. Zio Pesce. Chi ha partecipato: poche. Non chi avrebbe dovuto esserci; una presenza enigmatica (scambiata da una partecipante per una professoressa, dirò solo questo).

I voti. Un 10 alla Merlini, me medesima, che da organizzatrice, seppur fallisce nel far giungere la Caselli, la Galli e la Petrangolini, riesce in un’impresa impossibile: far togliere il pigiama alla Baglioni e farla comunque partecipare, da spettatrice non mangiante (si era già fatta una svizzera di pollo e tacchino con annessa bottiglia di prosecco a casa), ma trincante. Una Baglioni che quindi si merita un 9, per lo sforzo, assolutamente e totalmente controvoglia, che ha fatto. Lei che si è impigrita, lei che ogni tanto si piange addosso quando si dice “sempre sola, sempre sola”. Lei che da sempre spiattella ai 4 venti che noi non siamo le sue compagne di classe, quelle erano altre (e io le rispondo “ah, già, le mignottone!”, con lei che replica “no, solo quelle un pò più sveglie!”). Alla fine, poco importa, è venuta ed è stata contenta. Ed è stata per me un aiuto per alcune di queste parole, per ricordare e per aver visto e sentito dove io non sono arrivata.  Un 8- alla Ravanelli. La prima a posare il suo sederotto in jeans attillato al mio fianco e a fare il primo brindisi (mentre perde per strada l’enigmatica Arosio…che si ferma fuori al cell…poco carina, non trovate? Le diamo quindi un 6, di quelli che all’università erano i 18 politici). Un 8+ alla Carmagnola che, abbandonato sul divano bradipo con telecomando, allattato nanonanissimo e toltasi latte per emergenza notturna, si reca, CON MEZZI, al raduno. Lei sì che è una vera! Anche se la comunicazione tra di noi è stata praticamente assente…forse la scarsa affinità liceale si ripresenta anche dopo anni? CPD (=chi può dirlo). Un 5 globale al gruppo “da Monza con furore, da Monza con ritardo”!. Nello specifico però il giudizio cambia. Qui vola un 9. Alla Sacchetti, migliore amica ritrovata. Non si sa bene il perchè si fosse persa. L’importante è ora quell’emozione provata nel vederla salire per prima le scale. Come se non l’avessi riconosciuta. Gridolini da ragazzine isteriche, ahimè, devo ammetterlo. Gente seduta ai tavoli che si gira e forse pensa a queste povere pazze…che fanno? Macchissenefrega! E lei non si smentisce. Passa sotto il tavolo, come i maschiacci…e poi ha il coraggio di dire che uno dei suoi 2 figli è un posseduto…ma da chi avrà mai potuto prendere? E che ridere alle sue continue domande sul Galli Larghi… “Ma senti, il Galli Larghi, da dove me lo tiri fuori? Ma senti, il Galli Larghi, che lavoro mi fa?”. Uno spasso. Questa sì che è vecchia complicità ritrovata (e qui rispondo alla domanda). Un 7 alla Pirola, anzi un 6 e mezzo, perchè ci ha provato. Voleva paccare, rientrata da Lugano, prima mi scrive che molla le 2 colleghe da qualche parte a Milano, poi invece le riporta a casa. Meno male che è stata convinta. Dalla Marzorati? Mi sembra, quindi si merita un 7. Molto lontano dai voti a cui era abituata al liceo, ma la vita passa e i tempi cambiano, cara la mia Marzorati. Che snobba da un pò troppo tempo fb, dice per rottura pc…mah! Un 7+  alla Cappelletti, che si rifà dopo la disastrosa telefonata pomeridiana: in crisi, in ansia perchè non sapeva il dove e il come. Spiego: lei e la Marzorati, a suo dire, non sanno arrivare a Milano (già di per sè delirante, davvero una città così tentacolare da non saperci entrare, dico io?). Mi chiedeva quindi come contattare la Sacchetti per entrare anche lei a far parte del gruppo “da Monza con furore”. Al mio abbastanza euforico (insomma, concedetemelo, era da mercoledì che c’era fermento nell’aria) “ciaoooo, come stai?”, la Cappelletti glissa, non ascolta, non risponde  e attacca con il panico. Ma le ho dato un + perchè appena arrivata al ristorante domanda venia perchè, a suo dire, emozionata. E sia. Infine, la Farina. Si meriterebbe un 5 per aver tirato fuori dal cilndro quelle foto… Per non aver mai messo foto del suo fidanzato. Per vivere ancora nella casa materna. Ma la perdono e segno sul registro un bel 7 anche a lei, una delle prime entusiaste a rispondere all’evento, in quel di gennaio. E comunque, aver visto la Petrangolini con quei jeans, molto, troppo da paninara, ne è valsa la pena. Veniamo quindi alle grandi assenti. La Petrangolini, appunto. Che con descrizioni di una serata tipo delirante, tra nani e marito all’apparenza poco collaborativo, ci può solo far ringraziare noi stesse, per la scelta fatta relativamente a quegli ometti che sono rimasti a casa con figli vari, o soli agli allenamenti o soli e basta! Caso Galli. Forse il problemino di incontinenza avuto al liceo, nel frattempo, è peggiorato e lasciurachiaragallisposataduevolte non se l’è sentita di abbandonare la magione in cui quell’orco del suo maritino, tra una sciata estrema in Canada e un galà di compleanno (sempre lui???), l’ha rinchiusa. E dire che si era anche depilata per il seratone… La Caselli, anche lei, senza scuse. Nel pomeriggio devo averla fatta rosicare parecchio. Ma il suo uomo crudele ha deciso di andare a lavorare prestissimo sabato mattina, impedendole così di poter dormire da me. Arriva a casa sempre tardi, obbligandola quindi a portare il piccolo moccioso dal pediatra. Un vero mostro d’uomo! Però, ricordiamoci sempre, che chi si somiglia si piglia… L’orchessa in questione dice che ha sonno per tornare immediatamente a casa (ma è colpa mia se abita in quel buco di paese? Dico io!). A tutte e 3 le grandi assenti (come sono buona a darvi delle “grandi”, nonostante tutto!) segno un 4, con la seguente motivazione: inconcepibile, lo si sapeva da gennaio. Per nessuna vale una scusa. Solo la constatazione della non volontà a voler partecipare! Non classificabile, quindi bocciata e in nomination, alla Rosa, che non si è nemmeno presa il disturbo di avvisato l’organizzatrice.

E se la Ravanelli scrive “dopo la cena di ieri sera……sono felice di essere LaRava…”, io posso solo dire che dopo la cena sono veramente contenta di essere la Merlini!!!

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