Prima sera a Barcellona. Ci rifacciamo del ritardo di ieri (non per colpa nostra, ma della Vueling – vedi http://violablanca.wordpress.com/2009/04/15/prima-della-partenza-venerdi-10-aprile-malpensa/). E questo posto vale l’attesa.
Prima di scrivere questa mia recensione ho dato un’occhiata a cosa si dice nel web…e sono rimasta sorpresa. Commenti riguardanti le scarse porzioni e i prezzi esorbitanti. Non posso trovarmi d’accordo. E’ un’esperienza da fare. Come si dovrebbe andare da El Bulli (ci ho provato, prima di partire, ma le prenotazioni davano disponibilità da giugno…). La Torre d’Alta Mar si vede da quasi tutta Barcellona. Spunta quando meno te l’aspetti, lì sul mare, bel bella…e ti invita. Una cena romanticissima. Ero terrorizzata dall’idea che fosse uno di quesi posti molto ambient, alias molto bui, dove non vedi una cippa (io, per lo meno). Invece, grande plauso a chi ha pensato all’illuminazione. Fuori è notte (ovviamente si va mangiare mooolto tardi), mentre all’interno della torre un fascio di luce si getta sul tuo tavolo, a mò di occhio di bue. Ottimo effetto, crea una luce ad hoc, che non disturba affatto (la galleria fotografica del sito mostra cosa intendo). E poi…ad accoglierti una stangona biondona capellona fascinosona, che fa luccicare gli occhietti dei maschi (non possiamo arrabbiarci, è la loro natura…finchè guardano con discrezione, una, massimo due volte, e poi basta! si può tollerare…). Il plus del ristorante? Il cameriere, anzi la definirei “hostess da tavolo” discretissima, a tua disposizione, che non appena vuoti il bicchiere lo riempie. Un must! Un vero must! Le porzioni? Cosa vi devo dire…lo ammetto, all’inizio resti un pò così, soprattutto sapendo che la cucina catalana tipica ha delle porzioni da panico (e l’abbiamo sperimentato!), ma assicuro che ci siamo alzati sazi. Il piatto principale dà soddisfazione.
Cosa abbiamo mangiato.
Prima ci hanno servito un cubetto di salmone condito con un olio aromatizzato e fave, accompagnato da un bicchierino di gazpacho.
ENTRANTES FRÍOS: Tartar cocido de Cangrejo real (granchio reale) con gazpacho de mélon y caviar de menta
ENTRANTES CALIENTES: Vieiras (capesante) con puré de berenjenas ahumada, yogurt, vinagreta de balsámico y jamón de Guijuelo (un tripudio!!!)
SEGUNDOS PLATOS: Arroz de Bogavante (astice) sin cascara, con cuchara y diferente; Rodaballo y calabaza (rombo e zucca) con salteado de judías verdes y cebolla tierna, romesco y aceite de mandarina (questo ci ha davvero saziato ed estasiati!!!)
POSTRE: Sorbete de macadamia; Sorbete de mojito (sapeva tantissimo e veramente di mojito!!!)
Cosa abbiamo bevuto.
CAVA Freixenet – Reserva Real (un gaudio!!!)
La cuenta? Uno schiaffo alla miseria….
