Chiusura Blog per ponte marinaro del 2 giugno…

29 05 2009

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La scelta di Federico. Uomini & Donne.

29 05 2009

federico

OGGI SPOSI! Ops, volevo dire Oggi Federico fa la sua scelta.

E, contro ogni aspettativa, sceglie la meno favorita… Pamela. Che risponde “sì”! Scelta per amore o per pietà??? Chissà! Ma in questo caso, una buzzica valeva l’altra… (Eliana piange…Gli altri piangono…).

pamela

E anche sto trono ce lo semo levati dalle palle!!!!





All’asta la fotografia “Carla Bruni a letto”.

27 05 2009

{B}Foto, asta per "Carla Bruni a letto"{/B}

Carla Bruni in posa: è il 1994. Si tratta di un ritratto in bianco e nero che risale all’epoca in cui l’ex top model torinese era all’apice della sua carriera. L’opera è della fotografa Pamela Hanson e si intitola “Carla Bruni a letto”. Questa foto sarà battuta dalla casa d’aste Villa Grisebach a Berlino dove c’è molta attesa per l’evento. Lo scatto dovrebbe essere venduto, secondo gli esperti, per una cifra compresa tra i 2.500 e i 3.500 euro. Ma sono in molti a credere che si spenderà molto di più nel corso dell’asta per entrare in possesso della fotografia.





La scelta di Elga. Uomini & Donne.

27 05 2009

elga

OGGI SPOSI! Ops, volevo dire Oggi Elga fa la sua scelta.

marcelo

E com’era prevedibile, come avevo già accennato (Il trono di Elga. Per me sceglierà…), lei di uno sincero, di un bravo ragazzo, bello (e pure ricco, che non guasta mai!), proprio non sa cosa farsene. Sceglie Marcelo. Sceglie la passione… Ma si becca un “no”.  Marcelo, invece, lo ritroveremo a settembre come nuovo tronista. Sicuro!

lacrime

E anche sto trono ce lo semo levati dalle palle!!!!





La scelta di Claudia. Uomini & Donne.

26 05 2009

claudia

OGGI SPOSI! Ops, volevo dire Oggi Claudia fa la sua scelta.

E sceglie quello che non poteva che rifiutarla: Diego. Claudia porta a casa il suo bel “no”! In un bagno di lacrime…lacrime

diego

E anche sto trono ce lo semo levati dalle palle!!!!





La mia specialissima Jane Austen.

26 05 2009

top Jane

Jane e il mistero del reverendoLa recente pubblicazione di “Jane e il mistero del reverendo” di Stephanie Barron, riporta in auge una passione letteraria. Di molti. O di molte. Jane Austen, un mito senza tempo. Romantico. Libri su libri, saghe, trasposizioni cinematografiche e trame di film.

Jane Austen in giallo

Stephanie Barron è laureata in Storia dell’Europa e appassionata della vita e delle opere di Jane Austen. Con le sue conoscenze del periodo e dotata di una buonissima inventiva la Barron ha scritto una serie di “mystery” che hanno appunto come protagonista Jane Austen, le cui avventure si svolgono nell’Inghilterra del Diciottesimo secolo. In questa serie di romanzi la scrittrice, oltre ad una narrazione molto intrigante, è indubbiamente abile nel rendere vero e plausibile il personaggio di Jane Austen e la sua intelligenza che ne hanno fatto una grande scrittrice.
In “Jane e il mistero del reverendo”, Jane dovrà indagare su un misterioso reverendo, terribile mente a capo di un’organizzazione di contrabbando notturno. Un intreccio che non lascia scampo.
Il terzo volume della serie dal titolo “Jane e il segreto del Medaglione” sarà in libreria il prossimo autunno.

“Quando un’opinione è generale è per lo più corretta” Jane Austen

Sebbene sia morta senza aver compiuto 42 anni, Jane Austen (1775-1817), autrice di 6 romanzi e poco più (alcune operette raccolte come Juvenilia), è ancora una delle autrici più lette del mondo anglosassone e, soprattutto, incarna, dopo Shakespeare, la massima fonte britannica letteraria, cinematografica e televisiva.
Dei 6 romanzi di Jane Austen, “Pride and Prejudice” (terminato nel 1797, pubblicato nel 1813) è il più noto, ma le stesse qualità, raffinate e approfondite, si ritrovano in “Sense and Sensibility” (1811), “Mansfield Park” (1814), “Emma” (1816), “Northanger Abbey” e “Persuasion”. Gli affari di cuore sono il soggetto principale di questi romanzi; ma anche le scene d’amore sono descritte con casto e contenuto linguaggio. Svenimenti e sospiri, dichiarazioni e abbracci non mancano; scandali, fughe di fanciulle, possono trovarsi nelle sue pagine, ma di baci d’amore neanche l’ombra. Si può affermare che se Jane Austen non descrisse baci d’amore, non lo fece per puritanismo; lo fece per desiderio di verità, poiché non li ebbe mai conosciuti. Ma c’è un punto su cui questa distaccata e imparziale osservatrice della vita abbandona il riserbo e si confessa sensibile. Il punto debole di Jane Austen è il ballo.

“Una persona che sa scrivere una lunga lettera con facilità non può scrivere male” Jane Austen

Le lettere delle grandi amorose sono piene d’avventure e d’intrighi. Nelle lettere di Jane Austen le avventure sono i balli della stagione invernale, gli intrighi sono le perfette figure disegnate dall’entusiastica danzatrice sui pavimenti puliti delle sale Regency. Che la danza fosse la suprema esperienza di Jane Austen nel campo voluttuario, ce lo suggerisce anche la qualità ritmica dei suoi romanzi, che si svolgono come ben congegnati intrecci di figure di danza.

“Non desidero che la gente sia gradevolissima, in quanto mi salva dal problema di piacerle molto” Jane Austen

Eppure questa signorina, peraltro poco letterata, dopo due secoli, è ancora un polo irresistibile d’attrazione e ispirazione per autori e lettori di tutto il mondo. Ne sono la dimostrazione le decine di libri, di film e fiction tv tratti dai suoi lavori e dalla sua vita e di studi critici: ne deriva una vera e propria “Jane Austen Mania”. Con i suoi personaggi e il ritratto della sua società, ha attraversato le epoche e conquistato intere generazioni di lettori e, nell’ultimo secolo, di spettatori. E anche nei libri, nei saggi, nei film e nelle fiction tv, resta insuperabile la sua lezione di stile.

Dal libro allo schermo. L’ “Austen Power”

Se solo si guardano gli ultimi anni, quello che maggiormente ha risentito di un’eco Austeniano è stato il mondo del cinema e della televisione. Finora sono stati realizzati ben 39 tra film e fiction tratti dalle sue opere o ispirati dalla sua vita e dai suoi personaggi. Dalle meravigliose produzioni dei network britannici ai 2 film con il personaggio di Bridget Jones fino ai più recenti “Becoming Jane” (ottobre 2007) e “Il club di Jane Austen” (gennaio 2008). C’è solo l’imbarazzo della scelta.

“Nella riservatezza c’è sicurezza, ma non attrazione. Non si può amare una persona riservata” Jane Austen
“L’amicizia è certamente il migliore balsamo per le piaghe di un amore deluso” Jane Austen

Alcuni dei tanti aforismi della scrittrice (insieme a quelli citati nello speciale). La nostra scrittrice preferita, invece, come possiamo definirla? Un antidoto perfetto. Per cosa? Per la vita!

Valeria Merlini – maggio 2009





Evidentemente ho delle fisse!

26 05 2009

85153696Ormai è risaputo: mi fa talmente schifo fare la spesa (retaggio ancestrale della mia vita con mammà, che tutti i sabati mi obbligava all’orrido compito…) che vivo per il pomodoro, che bacio il pomodoro, che entro in fibrillazione quando vedo un furgoncino giallo con il pomodoro rosso che fa la consegna in una qualunque casa.

La mia vita con il pomodoro si svolge così: il giovedì mattina mi metto lì, con o senza lista, e spulcio tutte le voci, alla ricerca dell’acquisto perfetto. Perchè qui bisogna darne atto: le offerte a rotazione sui vari prodotti hanno fatto sì che provassimo un pò di tutto, anche cose inimmaginabili. E da qui è nato il passaparola all’amica pistolina che, accolti i primi suggerimenti, ora impazzisce anche lei per il cous-cous, i fagottini di pollo e tutte le altre cazzate che ci fanno riempire surgelatore e frigo! Aaaaah… Il lunedì mattina, fascia oraria in genere tra le 12.00 e le 14.00, la consegna.

E, appunto con la consegna di ieri, ho avuto un’orrida rivelazione. Io ho delle fisse. Ma non credevo di averle. Però aprendo la dispensa è evidente. Le ho. Ci sono.

E il mio compito nei prossimi giorni sarà evitare che lui si avvicini alla suddetta dispensa…e che la apra (e che ripeta la solita, banale frase “ma quanta c…o di roba c’è?” Tze, maschio, non capisce che è meglio avere scelte infinite, piuttosto che due cosette rosicate in croce!). Già perchè la mia fissa, quellachenonpensavodiaveremacheinvecevive, riguarda la pasta. E dire che non è che qui si sia dei pastasciuttari della madonna! No no, siamo tranquilli, una volta al giorno, via liscio così. Però io non mi trattengo. E compro sempre spaghetti e sedanini. E ora il ripiano della pasta non ce la fa più…

Che fare? Come disintossicarmi?





Domani 26 maggio la scelta di Claudia. Per me sceglierà…

25 05 2009

claudiaSpero per lei, spero per loro, nessuno!

Uno lo vorrebbe diverso da com’è (ma forse lui ora non vuole più lei); l’altro non si può guardare nè sentir parlare…un poveretto.

DiegoDaddi_02matteo-corteggiatore-uomini-e-donne

Steremo a vedere.





Benvenuta Matilde!!!

25 05 2009

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21/05/2009

Un’altra tipa da spiaggia tra noi…





Ultima serata milanese. Pesce “da Gaspare”.

25 05 2009

da Gaspare

La zona è quella definita simpaticamente da me “anni ’80″. Sì, quella in cui si andava a mangiare la pizza con i primi fidanzati. Da allora le cose non sono poi così cambiate: un ristorante/pizzeria vicino all’altro, dove hai però la possibilità di scegliere e, nel caso in cui uno sia affollato e strapieno, ti dirigi al successivo. Anche se, la qualità, non è la medesima in tutti. Il neo della zona: se ci vai in macchina è un delirio. Meglio andare diretti al parking di Ravizza (sapete che sono una comoda) o arrivarci in moto (ancora meglio, visto il caldo devastante della serata).

Nel ristorante in cui siamo stati ieri sera, diciamo per salutare la Milano del week end, puoi entrare ad occhi chiusi. Qualità e freschezza del pesce ci sono (unico dubbio sui gianchetti*).

Dal loro sito (Da Gaspare Il Ristorante):  “Da 40 anni Andrea e Gaspare, con ospitalità e cortesia, ricevono i propri ospiti, offrendo, con arrivi giornalieri di pesce freschissimo, le loro specialità“.

L’ambiente. Come per molti dei ristoranti in zona, fortunatamente anche qui esiste un dehor molto spazioso (donne con i tacchi, attente al piccolo dislivello!). All’interno la sala è molto spaziosa, ma con luci, a detta degli habitué, troppo forti. Ma lo sapete, sono nella fase illuminata, quindi a me va bene così. La sala è molto grande e permette anche di arrivare senza la prenotazione (non se, però, decidete di voler cenare fuori, prenotazione consigliata).

Veniamo al sodo.

Cosa abbiamo mangiato.

ANTIPASTI: abbiamo optato per un misto di antipasti, caldi e freddi (i nudi & crudi…in versione ridotta). Molluschi gratinati (cappesante, cozze e cannolicchi); moscardini in umido, insalata di mare, gianchetti *, misto di verdure, code di scampi e fagioli, carpacci di pesce, scampi crudi. Dovrei essermi ricordata tutto…erano tantissimi! Tutto molto buono, ma ripeto, i gianchetti mi puzzavano di fake!

PRIMI: la disposizione maschi vs. femmine ha avuto la meglio…anche nella scelta dei piatti. Loro si deliziano con linguine all’astice. Molto buone, ottime, saporite!

SECONDI: noi optiamo per astice alla catalana…un tripudio di cipolle di Tropea, pomodorini e astice, naturalmente. Tutto sapientemente condito, dosato. Dal sapore deciso, coma la cipolla richiede, anzi ordina! Porzioni molto abbondanti…eccrepilavarizia!

DOLCI: millefoglie, tiramisù, sorbetto al limone semplice, sorbetto al limone con alcool (ecchecavolo!)

Cosa abbiamo bevuto.

2 bottiglie di prosecco Cormorano

1 Ribolla Gialla (che pare non fosse di una delle case migliori).

Ci tornerei? Direi di sì, nella speranza di avere un cameriere diverso (il nostro era troppo troppo solerte, non avevamo più un buco libero sul tavolo).  Nota kitsch sulla clientela: strana, alcuni personaggi davvero emblematici ed equivoci (con tanto di donnine russe, ma si vocifera che lì di fronte esista un fantomatico albergo ad ore, dove i vecchiacci si portano le donnine dopo aver offerto loro la cena…).

* Gianchetti (o bianchetti) è il nome attribuito dai Liguri al novellame del pesce azzutto pescato nel Mar Mediterraneo (in particolare sardine e acciughe). Tale tipo di pesce viene pescato con speciali reti, chiamate nel gergo ligure sciabegottu (simili alla rete a sciabica, ma con dimensioni più piccole), nei primi mesi dell’anno (dal 1° dicembre al 30 aprile, per un periodo non superiore ai due mesi consecutivi). Nella cucina ligure i gianchetti si consumano prevalentemente scottati nell’acqua salata e serviti caldi conditi con olio e limone; un’altra versione prevede il confezionamento di frittelle preparate con pastella di uova e farina o in frittate insaporite dal limone; si possono anche semplicemente infarinare e friggere.
Articoli di giornale su gianchetti falsi: Falsi gianchetti nelle pescherie ; Gianchetti falsi (ovviamente cinesi) scoperti dalla Guardia Costiera







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