
La zona è quella definita simpaticamente da me “anni ’80″. Sì, quella in cui si andava a mangiare la pizza con i primi fidanzati. Da allora le cose non sono poi così cambiate: un ristorante/pizzeria vicino all’altro, dove hai però la possibilità di scegliere e, nel caso in cui uno sia affollato e strapieno, ti dirigi al successivo. Anche se, la qualità, non è la medesima in tutti. Il neo della zona: se ci vai in macchina è un delirio. Meglio andare diretti al parking di Ravizza (sapete che sono una comoda) o arrivarci in moto (ancora meglio, visto il caldo devastante della serata).
Nel ristorante in cui siamo stati ieri sera, diciamo per salutare la Milano del week end, puoi entrare ad occhi chiusi. Qualità e freschezza del pesce ci sono (unico dubbio sui gianchetti*).
Dal loro sito (Da Gaspare Il Ristorante): “Da 40 anni Andrea e Gaspare, con ospitalità e cortesia, ricevono i propri ospiti, offrendo, con arrivi giornalieri di pesce freschissimo, le loro specialità“.
L’ambiente. Come per molti dei ristoranti in zona, fortunatamente anche qui esiste un dehor molto spazioso (donne con i tacchi, attente al piccolo dislivello!). All’interno la sala è molto spaziosa, ma con luci, a detta degli habitué, troppo forti. Ma lo sapete, sono nella fase illuminata, quindi a me va bene così. La sala è molto grande e permette anche di arrivare senza la prenotazione (non se, però, decidete di voler cenare fuori, prenotazione consigliata).
Veniamo al sodo.
Cosa abbiamo mangiato.
ANTIPASTI: abbiamo optato per un misto di antipasti, caldi e freddi (i nudi & crudi…in versione ridotta). Molluschi gratinati (cappesante, cozze e cannolicchi); moscardini in umido, insalata di mare, gianchetti *, misto di verdure, code di scampi e fagioli, carpacci di pesce, scampi crudi. Dovrei essermi ricordata tutto…erano tantissimi! Tutto molto buono, ma ripeto, i gianchetti mi puzzavano di fake!
PRIMI: la disposizione maschi vs. femmine ha avuto la meglio…anche nella scelta dei piatti. Loro si deliziano con linguine all’astice. Molto buone, ottime, saporite!
SECONDI: noi optiamo per astice alla catalana…un tripudio di cipolle di Tropea, pomodorini e astice, naturalmente. Tutto sapientemente condito, dosato. Dal sapore deciso, coma la cipolla richiede, anzi ordina! Porzioni molto abbondanti…eccrepilavarizia!
DOLCI: millefoglie, tiramisù, sorbetto al limone semplice, sorbetto al limone con alcool (ecchecavolo!)
Cosa abbiamo bevuto.
2 bottiglie di prosecco Cormorano
1 Ribolla Gialla (che pare non fosse di una delle case migliori).
Ci tornerei? Direi di sì, nella speranza di avere un cameriere diverso (il nostro era troppo troppo solerte, non avevamo più un buco libero sul tavolo). Nota kitsch sulla clientela: strana, alcuni personaggi davvero emblematici ed equivoci (con tanto di donnine russe, ma si vocifera che lì di fronte esista un fantomatico albergo ad ore, dove i vecchiacci si portano le donnine dopo aver offerto loro la cena…).
* Gianchetti (o bianchetti) è il nome attribuito dai Liguri al novellame del pesce azzutto pescato nel Mar Mediterraneo (in particolare sardine e acciughe). Tale tipo di pesce viene pescato con speciali reti, chiamate nel gergo ligure sciabegottu (simili alla rete a sciabica, ma con dimensioni più piccole), nei primi mesi dell’anno (dal 1° dicembre al 30 aprile, per un periodo non superiore ai due mesi consecutivi). Nella cucina ligure i gianchetti si consumano prevalentemente scottati nell’acqua salata e serviti caldi conditi con olio e limone; un’altra versione prevede il confezionamento di frittelle preparate con pastella di uova e farina o in frittate insaporite dal limone; si possono anche semplicemente infarinare e friggere. Articoli di giornale su gianchetti falsi: Falsi gianchetti nelle pescherie ; Gianchetti falsi (ovviamente cinesi) scoperti dalla Guardia Costiera