Ognuno ha il suo luogo magico. Ma mi riferisco a delle piccole cose: un armadio, un angolino in casa, un aggeggio…
Miranda aveva il cassetto dei desideri, delle sorprese (contenente sappiamo bene cosa). Carrie la stanza-armadio da sogno che le fa costruire Mr.Big. Samantha il suo letto. Charlotte la sua corsa quotidiana.
Io ho la mia stanza delle meraviglie. Che non è mia-mia. Ma di cui ogni tanto mi impossesso. Come il paese dei balocchi, per me la stanza dei libri di quella casa editrice che mi dà la pagnotta, lo diventa. Scatoloni di libri da aprire. Profumo di carta appena stampata. Il silenzio delle parole nere su bianco.
Quella per me è la meraviglia. Un momento di pace. Dove buttarmi a capofitto ala ricerca della lettura perfetta.
…ovvio che poi altro tipo di meraviglia è il negozio di scarpe, la vetrina del cuore, alla ricerca del capo perfetto…ma quella è un’altra storia….


Oddio, quanti ricordi mi hai fatto venire in mente…..
Da piccola mi rifugiavo da sola nell’armadio della soffitta per andare a curiosare nei vecchi libri dei miei genitori…c’erano libri per “fanciulli e piccole donne”, l’album delle figurine Liebig, le pagelle della scuola dei miei genitori….
Ai tempi dell’università ,la mia “stanza magica” era la biblioteca di facoltà di storia moderna e contemporanea….gli scaffali ricolmi di volumi e volumi che raccontano la vita dei nostri antenati, il silenzio che li circondava, l’odore di chiuso, la catalogazione perfetta….faceva venir voglia di leggere tutto e ancor di più…
E poi la libreria dove ho lavorato un anno…un luogo magico legato a moltissimi ricordi e persone, anche se mi faceva screpolare le mani ogni volta che cercavo di togliere la polvere dagli scaffali meno corteggiati dal pubblico e lavorare tutte le domeniche..ma che buono l’odore della carta appena stampata e della colla quando aprivo gli scatoloni dei nuovi arrivi, che belli i disegni fatti dai colori vivaci delle copertine,che gioia sistemare i libri per bambini !!
E come cambiano i tempi….ora la mia “stanza magica” è diventato il reparto cancelleria dell’ufficio…..pero’ nel mettere in ordine graffette, post-it, colle e penne di tutti i colori, il relax almeno per un’ora è assicurato in questa gabbia di matti!!!!!
La mitica Tikkun!!! Io che entro per comprare un libro al galli, ma sapevo chi eri? E tu sapevi chi ero io? O ancora ignoravamo tutto? Ah, che tempi…
Non sapevamo ancora…..ma il destino era lì ad aspettarci! baci