L’atollo si avvicina. L’idrovolante.
Recuperati i bagagli andiamo dal nostro tour operator per capire come arrivare al tanto sognato atollo. La gentilissima Monica ci indirizza al check-in per l’idrovolante. Pesati ed etichettati i bagagli (anche quelli a mano, compresa la mia borsa – esistono dei limiti di peso) andiamo sul pulmino che ci porterà al successivo terminal. Praticamente dietro l’aeroporto vero e proprio, in neanche 5 minuti si arriva a questo terminal che riporta ad altri tempi.
Due sono le compagnie che si occupano di trasportare i turisti ai vari atolli: la Maldivian Air Taxi e la Trans Maldivian, una rossa, l’altra gialla.
Dicevo che ti porta indietro nel tempo perchè la nostra sala di attesa consiste in un grosso salone con tavoli e sedie in tek, piante e grosse pale al soffitto. Questa sala è aperta e accede direttamente ai moli sulla porzione di oceano occupati dai bellissimi idrovolanti.
Un gracchiante altoparlante annuncia le partenze per i vari resorts e i relativi atolli. In realtà abbiamo poi visto che le sale d’attesa sono varie, a seconda dei resorts, anche con porte ermeticamente chiuse che indicavano un ambiente interno curato, elegante e con aria condizionata. Probabilmente Pisellone e Belen, come la Kate Moss di turno e tutti i vari vipsss depositano i loro deretani qui. Per poi, comunque, trovarsi come tutti i comuni mortali a dover combattere con la terribile calura che ti accoglie non appena saliti a bordo del minuscolo, ma fantasmagorico idrovolante.
La legge che sia uguale per tutti, almeno per questo. Per altre cose, viva la bella vita!
Nota: non si può andare alle Maldive e non prendere questo mezzo di trasporto! Quindi, consiglio: scegliere l’atollo ANCHE in base alla possibilità di poterlo raggiungere con l’idrovolante. Un must!!!