Com’è quel detto “la madre dei cretini è sempre incinta”?

23 07 2009

sb10067155i-002Beh, io da oggi, dopo questa allucinante giornata in spiaggia, chiedo solo una cosa: ma quando mi è nata lei, in allegato non doveva esserci un manuale di istruzioni su come trattare nella vita le madri idiote che si incontrano e le relative poverette figliole che sono destinate, indubbiamente, a diventarlo? O forse ce l’avevo, ma l’ho smarrito…

Qualcuno può, per favore, darmi delle indicazioni?

Vado a spiegare.

Questo posto, non mi stancherò mai di dirlo e, per fortuna, non sono la sola a pensarlo, è un vero e proprio covo di serpi. Ma di quelle serpi che ti danno il buongiorno, solo per farti passare oltre e iniziare a spettegolare, pardon, malignare su di te. Non avendo altro da fare… La vita da spiaggia, si sa, uccide.

La “signora” in questione si narra sia una vera e propria bagascia, venuta dalla periferia più brutta, sporca e puzzolente di Genova, e che si palesava nelle spiagge con il chiaro intento di fare il colpaccio. E il colpaccio lo fece. E forse attende che il colpaccio venga al povero malcapitato (che tanto giovane poi non sembra). La “signora” ama frequentare Chiavari…si dice che le chiavarine ci sappiano fare parecchio (della serie non vengo da Lodi per lodarti, vengo da Chiavari per…). La “signora” ci ride anche sopra…perché il lupo perde il pelo, ma non il vizio, evidentemente. La “signora” ha due creature, una riuscita bene, l’altra venuta fuori decisamente male. E l’educazione, o accidenti, mi sbaglio sempre, quello che le creature hanno come spettacolo non è certo dei più edificanti, anche perché uno stuolo di tate filippine si alterna, anzi, per meglio dire, scappa a gambe levate appena ne ha l’occasione. Le creature hanno quindi un esempio di donna non molto edificante, che usa in casa parole come “serva” che loro amano utilizzare per appellare la poveretta di turno.

Ma i bambini, anche questo si sa, sono per loro natura egoisti. L’importante è insegnare loro a dividere tutto ciò che hanno. Anche il tempo per i giochi con gli altri. E la “signora” non deve aver ricevuto questo manuale all’arrivo delle creature…o forse l’ha passato alla tata, che masticando poco la lingua non sapeva leggerlo, quindi utilizzarlo.

Morale: come mi devo comportare se le creature sono volubili e un momento si dimostrano disponibili nei confronti di alcuni nani e in altri momenti sembrano aver resettato il cervelletto e sembra si siano dimenticate cosa è avvenuto solo qualche istante prima? Far finta di nulla (tanto son ragazzi…),  evitarle (c’è di meglio in giro) o azzannare come un mastino (perdendo la mia proverbiale aplomb)?


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2 risposte

27 07 2009
lagalla

Passa e vai, non ti curar di loro e….insegna alla tua nana come non bisogna essere!!
Sai quante str…incontrerà nella sua vita? Meglio riconoscerle da piccole

27 07 2009
violablanca

E io che pensavo di essere stata troppo di parte. E io che pensavo che se la dovesse cavare da sola. E io che pensavo che nella vita ne incontrerà talmente tante che…
Grazie Galla.

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