
Ma gli altri sembrano non accorgersene…
Venerdì 21 agosto giorno di gita fuori porta. Per sfuggire alla calura estiva, all’afa da spiaggia, alla vita da “Banco”, lui, l’onnipresente in ogni gruppo, il nostro organizzatore tuttofare, viene fuori con una bella pensata. Tipo “perché domani non andiamo a fare una gita in montagna, anzi no, al lago?”. Gli entusiasmi di tutti si risvegliano (o forse si sprecano?). vecchi ricordi che parevano sbiaditi affiorano alla mente di tutti noi: la gita al fiume dell’anno che fu, con bbq annesso, bagno nel fiume ben ghiacciato, fanghi naturali e involontario strip delle Merlini.
Io, rendendomi ormai conto che di acqua sotto i ponti ne è passata (in parole povere che mi sono “insciurita”!!!) metto le mani avanti e dico “no, non ci sto!”. Tutto inutile. Preghiere, telefonate e sms si rincorrevano a rendere bollente la vigilia di festa per gli altri. Di sicuro incubi per me. Accetto di andare solo se la sera della vigilia faccio acquisti a Sestri, il che mi risolleverebbe il morale e mi renderebbe ben predisposta alla trasferta. Ma chi andava ad immaginare che avrei fatto l’affare della mia vita al magnifico Sottovento di Sestri? Forse un maleficio degli altri per farmi cadere in trappola. Perchè di trappola si è trattato. Pura e semplice trappola. Ed io, come ho potuto non rendermene conto?
La partenza si è svolta con la solita oretta di ritardo. Fai la spesa te, che prendo il cappuccio io, che passa al Banco lui, che la frutta e le bevande ci stanno per scappare.
Meta: pian di Giacopiane, località Bocca Moà. Con tanto di permesso d’accesso rilasciato dal locale bar del ridente comune di Borzonasca.
L’arrivo: dal cemento, sicuro, pulito, una garanzia, all’orrido sterrato. Sinonimo di una sola cosa: polvere. E poi polvere. E ancora polvere. Solo polvere. Poi, una diga. Un bacino idrico. E quello che ha sicuramente visto giorni migliori: un lago dagli argini bassi. La siccità si sente fin quassù. E poi mucche. Tante mucche. Comodamente accovacciate ai margini del lago. Accaldate e in riposo. Polvere e mucche, ma temperatura gradevole. Almeno questo…
Alla ricerca del luogo perfetto. Sono ormai le 14. Dico solo che stasera ci sarà il Trofeo Galli al Bernabeu di Zoagli. Conviene accamparci. Procacciare del cibo per noi, ma soprattutto per loro, le due nane. Che grazie alla sottoscritta possono godere, beate loro, di comode sedute (sedioline principesse e sdraietta maialina) e di un mirabolante piano d’appoggio, dato dal tavolino delle principesse. Loro e il didò. E qualcuno che se ne approfitta e usa il comodo piano d’appoggio per tagliare giù del salame. Quello stesso che dopo l’abbuffata si mette in posizione fetale e se la dorme: il Galli e il riposo del guerriero. Poi c’è il don, quel don Luigi che appena arrivati se lo appoggia alla pietra a leggere la Gazzetta (o affini). Mente l’organizzatore-tuttofare-quellochesiedeingiuntacomunale si appresta a preparare il fuoco e quindi il pranzo. Poi c’è Mike (soprannominato così in seguito…solo in seguito, ma è una storia censurata, ancora prima di essere pubblicata!!!) che in perfetta forma fisica si appresta ad esplorare i dintorni per evitarci pericoli. Oltre a farmi complimenti sulla mise serie short!!! Il MiMoMà….qualcuno si ricorda cosa ha fatto? Ah sì, bravo: ha portato a spasso le nane… Io, non ho tempo per nulla e per nessuno, pipì con l’Anna e poi mi occupo “delle bambine” (frase che ben pochi, in pochissime occasioni della mia vita si è sentita pronunciare). L’Anna anche, preoccupandosi di nutrire la Giulia con del cibo appropriato (leggi “cha fa fare la cacca”). La Bertu che prepara un aperitivino mica male con baguette e crudo. Il Benci che nutre il Salma. E che, ricordiamocelo sempre, suona la pompa della canoa (portata in quassù, ma inutilizzata!!!) come fosse una cornamusa…e che lacrime! Infine, last but not least, colei che tira fuori sul più bello l’appellativo della stagione:”ma che pettinatura alla Sue Ellen che ha la Giulia!?!”. Ma la Chicca, del resto, è adagiata sugli asciugamani solo per far partire il Ciccamelo, o no???
Morale: il mio momento più bello? Quello della sensazione data dalla doccia della polvere eliminata dal mio corpo. Io l’ho sempre detto. sono e resto una ragazza di città.


… Alla gita c’erano tutti: mucche, Galli e Merlini…
Se è per questo, c’era anche una specie in via di estinzione…il Benci!!!
E c’erano anche….i Luppi!!!
…và che le mucche sono belle, và là…
Mai detto il contrario…ma vivono in mezzo alla polvere…caro il mio ragazzo di campagna!!! baci