
In tempi di precariato sentimentale sembra fortunato chi si sposa, a meno che la sindrome del single di ritorno non colpisca a tradimento. Come succede alla protagonista di Se sono rose di Tiziana Merani, abbandonata senza un soldo dal novello sposo. Giovanni sembra infatti scappare a gambe levate. Questa la sensazione di Francesca. Tanto da farle pensare che “L’amore è una cosa buffa. Cambia la tua vita in una frazione di secondo. Prima eri una, tutta intera e con le idee chiare. Di colpo sei la metà di te stessa, hai perso il senso del ridicolo e il senso della realtà“. In banca per giunta le dicono che il marito ha appena chiuso il conto (in comune!!!) per aprirne uno on line. Niente password. E solo pochi spiccioli per la sopravvivenza. Ma Giovanni tornerà? E con che intenzioni?
Per fortuna Francesca non è sola. A darle consigli arrivano le amiche¿ come sempre, nostra unica salvezza. Sara, Ginevra e Talia. Proprio le amiche con cui ha appena aperto un’agenzia viaggi. Contro il parere di Giovanni. O forse solo contro la fiducia di Giovanni. E sono proprio le amiche a tempestarla di suggerimenti su come accogliere il marito al suo rientro. Con annessi e connessi. Perché non si può certo rinunciare ad “una lite selvaggia con l’uomo che ami, seguita da… ecco, come dire? Un paio di valzer preistorici e riconciliatori?“. Valeria Merlini