Avevo bisogno di sedimentare. Di lasciar passare qualche ora.
Per trovare una risposta. Che comunque non ho. E chissà se l’avrò mai.
Mercoledì 16 settembre, ore 18.30, inizia il corso che volevo seguire da un anno. E che ora mi vede tra i suoi partecipanti.
Il corso di scrittura creativa tenuto da Raul Montanari (era tra I miei buoni propositi post-vacanza…, del resto). Detto. Fatto.
Non scenderò nel dettaglio, non nei particolari.
Ma una domanda me la sono posta…
Non per lui, mente scattante, lingua sciolta, senza briglie. Ma per i partecipanti.
Tra un’autrice in cerca di editore; tra un poeta; tra dei copy; tra un attore-regista il cui sogno è quello di non lavorare, meglio, lavorare il meno possibile; tra una sciura che viene dalla moda; tra due insegnanti; tra un giornalista di Telenova; tra due partecipanti al corso precedente; tra una editor; tra una troppo timida per presentarsi ulteriormente; tra altri che sicuramente già bazzicano nel mondo della scrittura…una domanda sorge spontanea: “ma io che cacchio ci faccio qui?“.
Ma soprattutto: “come reagirò ai giudizi massacranti di Raul?“.
E’ il caso di dire “chi me l’ha fatto fare?“. Ci sono vicina…


Non ti scoraggiare, il primo giorno di scuola è sempre difficile piccola.
E non mi chiamare piccola!
…citazione da che film?
Il diavolo veste Prada?
Curiosità: alla fine contenta del corso con “mente scattante” e “lingua sciolta”?
Ciao.
Ehi, come hai fatto a trovarmi??? Ciao splendida organizzatrice di party fine-corso con bollicine e panettone gastronomico. Sì, sono contenta, così contenta che ieri ho iniziato il B.
Curiosità: il diavolo veste Prada sta per…?