…e quel detto lì, quella frase che viene considerata un pò Sacra Legge di Gesù, ma da alcuni attribuita a Lao-Tze, mi ha portato ad essere totalmente concorde con quanto segue.
“Considerato che il principio “non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te stesso” si trova nel Vangelo e considerato che il vangelo è un libro facciamo qui piazza pulita, una volta per tutte, della presunta bellezza e profondità di questa massima.
Dunque, in primo luogo, io contesto nella maniera più categorica che il principio attribuito a Gesù “NON FARE AGLI ALTRI CI0′ CHE NON VORRESTI FOSSE FATTO A TE STESSO” sia giusto o di qualche utilità. Anzi io sostengo che questo principio sia ingiusto e dannoso. Infatti gli uomini sono diversi, disuguali, hanno aspettative, bisogni ed esigenze diverse e quindi quello che che va bene o andrebbe bene per uno potrebbe andare male per un altro, potrebbe essere sommamente ingiusto per un terzo, e così via.
Se a me fa male uno schiaffo ad un terzo potrebbe fare benissimo ed essergli di somma utilità. Quindi a volte ciò che per noi è male per altri potrebbe essere bene e viceversa.
Il principio giusto allora sarebbbe: “fai agli altri ciò che per essi è bene. Non credere che ciò che è giusto o utile per te lo sia anche per gli altri. Ciò che per te è dannoso per gli altri potrebbe costituire la salvezza. E non credere che ciò che oggi è giusto per te lo sarà anche domani. Domani tu potresti trovare dannoso ciò che ieri trovavi utile”.
In secondo luogo, anche da un altro punto di vista il principio di Gesù – “non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a stesso” ovvero “AMA IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO” – è sbagliato o scarsamente utile. Infatti molti uomini trattano se stessi talmente male (fanno con le loro azioni talmente male a se stessi) che sarebbe augurabile che “gli uomini trattassero gli altri diversamente da come trattano se stessi”. Ovvero, sarebbe augurabile che gli uomini amassero gli altri diversamente da come amano se stessi.
Per concludere quindi: se non vuoi fare del male agli altri non seguire il principio o la massima di Gesù.
Morale: la nana può aver fatto del bene alla signora in questione (La bocca della Verità), in quanto può averla, una volta di più, messa di fronte alla difficile scelta “fare o non fare la dieta – se anche una bambina mi vede così…”.