Siamo ormai inserite e operative. Sempre tutto molto bene.
Pare che la sua amichetta, nonchè compagna di merende, sia una bambina francese con papà tedesco…che parla pochissimo italiano. Quindi, come successo quest’estate (quando in Grecia la sua compare era una bimba russa!), anche in quest’occasione mi sono domandata: “ma come faranno a capirsi?“. Ma poco importa. Così è, sono misteri insondabili…
In tutto questo trambusto, vai e vieni mattutini, incontri ormai fugaci con mamme, cappuccini costosissimi in corso Garibaldi (l’apice raggiunto con ben 1.50euri!!!), mi sono resa conto di una cosa. Che avevo una certezza… Ora questa certezza è preistoria.
Se dici “ragazza alla pari” sei out. Il nuovo da queste parti è “cara quando sono un pò più tranquilla ci prendiamo un caffè, ora proprio non ce la faccio, tra portare i primi due, e ci pensa mio marito, poi lui, e vengo io, insomma, questa è una scuola difficile, non solo per loro, anche per noi… Quindi, almeno all’uscita mando l’au-pair“.
Sorriso di circostanza. Cosa sarà mai? Forse un qualche dialetto tedesco per dire “nonno“? Ma certo! Certo, l’au-pair, mica la ragazza alla pari che fa troppo anni ’80!
Che antica, meno male che la DSM mi sta svecchiando!


Il tuo capuccino ad €1.50 fa un baffo al mio caffè di €3.00 al settimo piano di Piazza Duomo!!!
e il mio cappuccino da 5€ in rinascente??? ma ogni tanto ci vuole soprattutto se sei in compagnia di un’amica a spettegolare !!!!
Ma siete due befane!!!! “Ogni tanto” è un conto, sono la prima per le eccezioni, ma sempre no! Che befane…