Ieri primo giorno in cui LUI la porta all’asilo…alla scuola materna…alla DSM, che dir si voglia!
Proprio quel LUI che normalmente di mattina riattiva i circuiti cerebrali non prima delle 9.30. Proprio quel LUI che viene regolarmente svegliato alle 8.00 allo scopo di lavare e vestire lei, ma che alla fine, poichè io sono già mooolto operativa, si limita a bere silenziosamente la sua tazza di tè, facendo finta di essere presente. Infatti poi ritorna a dormire, subito.
Non ieri mattina. Ieri tocca a LUI.
Domenica sera gli accordi.
Io: “tanto ci devi già andare, dai, mettiamoci d’accordo, tu la porti, io la vado a riprendere, va bene?“
LUI: “va bene, va bene“
Io: “ma hai capito che lei deve essere lì per le 9.00?“
LUI: “ma sì, ti ho detto che va bene?“
Io: “ma non è che poi cambi idea perchè hai troppo sonno e mi dici di portarla, perchè io mi alzo al solito orario, ma mica mi preparo, ok?“
LUI: “ma no, che non succede, ti ho detto che ci penso io“…un pò insofferente…but I know my chickens…
Quindi lunedì mattina un pò tremo… Gliela butto sul ridere, non si sa mai che si alzi con la luna: “pensa quando ti vedranno in segreteria, non crederanno ai loro occhi…diranno – ehi, ma sei caduto dal letto? – o baggianate simili, ci pensi?“
LUI: “umpfgh!” (suo solito bofonchimanto mentre addenta una delle sue schifossime barrette). Non va innervosito, potrebbe reagire male e decidere che non ci va più. Devo essere delicata e agire d’astuzia.
Poichè io sono buona, la lavo e la vesto. Stamattina mi tocca metterle le calzine (la mamma ancora non si arrende alla fine dell’estate, poi fa talmente caldo…), solo perchè le scarpine senza le fanno male. E sia.
Lei è tutta pronta, vestita e pettinata. LUI sta ancora cercando di capire cosa deve fare. Dove deve andare. Con chi. Ma soprattutto perchè.
Non disturbiamolo, lasciamogli raccogliere le idee con calma e tranquillità.
…
Forse ho esagerato con la calma e la tranquillità.
Forse non era tè, ma gli ho somministrato camomilla.
Mentre sono in bagno a prepararmi (finalmente tocca a me, con tutta la calma possibile oggi), non sento nulla.
Già sappiamo che il silenzio qui da noi non va bene. Non va mai bene.
Metto la testa fuori dal bagno.
E purtroppo ho la conferma ai miei sospetti.
Orrore! Quello che vedo fa spavento!
Meno male…me ne sono accorta in tempo…
Va bene che va alla scuola tedesca, ma i sandali argentati con le calzine viola, NOOOOOO!!!!
LUI che serafico risponde “ah, non me ne ero accorto…“.
Disarmante.
Lei ride divertita…anima innocente…ora ha capito cosa ha rischiato!
Merla…….ma sai che leggre le tue storie è un vero spasso?
Dovresti pensare a scrivere qualcosa di tuo.
Ricordo certi romanzi epistolari che ci scambiavamo sulla smemo al liceo……forse li ho ancora in qualche scatolone. Eri già sulla strada per diventare una fantasiosa e simpaticissima scrittrice.
Sacchetta…tu sì che mi dai grandi soddisfazioni!!!
Ma quando dici “dovresti pensare a scrivere qualcosa di tuo”…sai, vero, che le mie storie sono di vita vera?!?
Un bacio
ma sei troppo forte!
Ma sei troppo buona…