Ieri sera, lunedì 20 ottobre, la prima riunione dei rappresentanti di classe. Tra cui, ricordo, compare LUI.
Non starò a riportare i “farò” e i “dirò”.
Ma quello che LUI ha detto in seguito ha solo un termine.
Atroce!
LUI mi racconta dell’elezione dei magnifici 4. Che altro non sono che i Rappresentanti del Consiglio di Istituto. Che poi altro non sarebbero che 4 genitori.
2 di questi erano a posto, con mandato che scade il prossimo anno. Un genitore in scadenza e un altro genitore con mandato scaduto, ma che non voleva essere rieletto (chissà poi perchè…).
Quindi, 2 nuovi candidati a proporsi.
E il loro discorso.
Che LUI mi riporta così: “ehm, salve, io sono una mamma di due bambini che frequentano questa scuola e che, ehm, ecco, vorrei essere eletta per poter conoscere la scuola un pò meglio dal suo interno. Ecco, quindi eleggetemi“.
L’altro pare abbia detto praticamente le stesse cose.
Elezione vinta dalla donna. A suo dire per la predominanza di femmine presenti.
E fin qui nulla di grave.
Il peggio arriva ora. Quando LUI già si vede al suo grande discorso.
“Elegettemi perchè nessuno meglio di me lo merita! Eleggetemi perchè se lo farete io prometto libri elettronici per tutti! Eleggetemi perchè io vi prometto sicurezza nella scuola e fuori dalla scuola. Eleggetemi perchè c’è bisogno di allargare il marciapiede esterno? Io conosco chi ci può aiutare! Eleggetemi perchè volete che i vostri figli attraversino in tutta sicurezza la strada? Io vi porterò qui l’intero comando dei Vigili di Milano!”
…
Il delirio è proseguito. Ma io me ne ero già andata dalla stanza.
Va fermato!