Welcome to Dublin. Cena al Bleu. E le femmine. (day 2)

11 12 2009

Stasera si cena un pò fashion. Anche i dublinesi ci vanno, quindi ormai ci va anche Virgilio.

Il luogo prescelto, dopo indecisione infinita, è il Bleu.

Tra l’altro, vicinissimo all’hotel… Che ci volete fare?

Il Bleu di fashion ha che non è un pub. Per iniziare. E mi sembra per finire.

Sì perchè (come dice Cocò) è più europeo che irlandese. E per stasera va bene così. Per questa che si prospetta FINALMENTE una serata di chiacchere e di sfoghi come si deve. Tra amici veri.

Da segnalare lo chef, Eamonn O’Reilly, e il suo staff (tra cui un ragazzo italiano tanto gentile e cortese da essersi meritato una mancia!) per i premi vinti negli anni.

Il bistro propone, per il mese di dicembre, un Christmas Dinner menu, con 3 piatti a scelta tra quelli proposti (…sarà stato per questo che Virgilio premeva per portarci al Cafè en Seine? Bah!).

Cosa abbiamo mangiato.

Starters:

- Smoked Salmon, Avocado Puree, Horseradish & Apple Remoulade

- Warm Roast Aubergine, Goats Cheese, Tomato, Pistou

- Chicken Liver Parfait, Apple & Vanilla Puree, Toasted Sourdough (mio, buonissimo!)

Main Courses:

- Rib Eye Steak Fat Chips, Bearnaise or Black Pepper Sauce, Fagiolini and Potatoes… per tutti e 3, perchè abbiamo fantasia. Buonissima!

Desserts:

- Crème Brulee, White Chocolate Ice Cream

- Warm Christmas pudding, Brandy Custard & Ice Cream

Cosa abbiamo bevuto.

- Chablis (stasera niente birra)

Giudizio: ci tornerei? Direi che non ne vale la pena, anche se la carne era davvero ottima.

Rientrando all’albergo, scortati sempre da Virgilio, non posso fare a meno di notare, anche questa sera, le femmine.

Qui le femmine che escono di sera si “tirano” a lucido come non mai.

Qui le femmine hanno tutte la gonna, pardon, la minigonna, ops, la micro-gonna.

Qui le femmine, però, non hanno gli specchi. Perchè sotto le micro-gonne spuntano non gambe, ma cosciotti di montone. Tutte, indistintamente.

Qui le femmine sopra i cosciotti non portano le calze (forse vedono tanti film americani…).

Qui le femmine in fondo ai cosciotti calzano sandali. Sìssì, proprio sandali (che va bene, per carità…) o zeppe (ATTENZIONE: non plateau, ma zeppe).

Qui le femmine, ahimè, anzi, ahiloro, devono ciondolare sui trampoli, ma non sull’asfalto normale di un marciapiede normale. No, devono stare attente all’acciottolato delle stradine del centro…

Dura la vita qui a Dublino.








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