Letto per voi: “Ex Drummer” di Herman Brusselmans…nuovo pulp, nuovo cult o nuovo trash?

16 12 2009

Quattro handicappati mettono su un gruppo. Uno di loro è famoso, gli altri tre no. Uno di loro è un ex detenuto, gli altri tre no. Uno di loro è frocio, gli altri tre no. Uno di loro è sposato e ha un figlio, gli altri tre no. Suonano insieme una sola volta e poi basta. Non è divertente?“. Lanciato come un libro cult, o forse solo pulp, in realtà molto trash, Ex Drummer, nuovo libro di Herman Brusselmans, vuole essere più estremo di Trainspotting, più cattivo di Arancia Meccanica, più comico di School of Rock. Il risultato è un delirante e dissacrante quadretto dell’ambiente underground. Grottesco, perfido e feroce, caustico e cinico come poco altro in circolazione. È una terrificante rappresaglia nei confronti della buona educazione (altrimenti nota come: “sensibilità”, o “rispetto del prossimo”).
Così avevamo un gruppo di quattro handicappati. Il cantante aveva la zeppola, il bassista un braccio semiparalizzato, il chitarrista era sordo come una campana e il batterista non sapeva suonare la batteria“. Il cantante, De Geyter, appare come un essere vivente del tutto superfluo, un’assoluta nullità. Il bassista, Verbeek, si presenta come un inutile coglione. Il chitarrista, Van Dorpe, rappresenta il peggio di un drogato, se peggio esiste. Il bassista, un famoso scrittore, è la voce narrante. Lio, la sua bellissima moglie, zingara. In tutto questo scenario alternativo resiste un elemento solare: l’amore tra il narratore e sua moglie. “Durante le attività quotidiane eravamo una banalissima coppia di innamorati speciali“. La descrizione dei loro pasti serali è esilarante quanto maniacale: da Pizza Express alle patatine fritte e uova all’occhio di bue; dal pollo e insalata agli scampi; dalla zuppa di pollo con le fette biscottate alle pietanze del turco.
Sgangherati delinquentelli, personaggi di bassa tacca con battute fulminanti e vicende personali paradossali, accompagnati da intrecci crudi, dialoghi assurdi, e vicende brutali vogliono fare di Ex Drummer un nuovo cult. Più che ai titoli sopra citati, piace pensare a questo libro come al film di Guy Ritchie “Rock ‘n’ Rolla ” (2008). Valeria Merlini


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6 risposte

16 12 2009
minimetal

da quando ho internet ho smesso di leggere [quindi son 10 anni che sguazzo nella mia bella ignoranza sulla letteratura], però questo lo voglio. sisisi

16 12 2009
violablanca

Adesso mi spieghi cosa ti è piaciuto della recensione da farti decidere di leggerlo…

16 12 2009
minimetal

perchè ha tutte le carte in regola per essere quel genere di schifezza che viene apprezzata dalle metallare zozzone come me (:

ho appena scoperto che c’è pure il film… ora devo resistere a non vedere il film e comprare il libro, mai sia che trovo qualcosa che mi fa venir voglia di leggere…

16 12 2009
violablanca

Immaginavo fosse il tuo genere… Il film RocknRolla l’hai visto?
Aspetta, resisti a vedere il film, dai, leggilo…

16 12 2009
minimetal

no! è bello?

16 12 2009
violablanca

L’unico film di Guy Ritchie guardabile… T piacerà. E scopri quella che secondo me è una grossa incongruenza.
baci

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