L’Isola dell’amore.
Davanti alla bellissima spiaggia di Watamu, sorge l’isola dell’amore, così denominata LA LEGGENDA NARRA da un animatore in risposta alle continue richieste dei turisti sul “come si chiama questo posto?”. Da sempre conosciuta dagli abitanti del luogo per incontri di amori clandestini e non, ecco svelato il suo segreto (ovviamente ne esisteranno mille di storie, a noi è stata raccontata questa e la prendo come buona).
Lo scenario è veramente suggestivo e memorabile (se solo fossimo stati alloggiati a Watamu lo spettacolo sarebbe stato sempre lo stesso…invece Malindi e il suo mare offrono altro…).
La particolarità di questa piccola isola è quella di sparire e riapparire in base all’andamento delle maree.
Sulla piccola isola non c’è presenza umana, nè case, alberghi o bar, solo una folta vegetazione sopra la roccia e sotto la spiaggia bianca. Mare cristallino e acqua tipida…vabbè calda.
Blu Safari.
Qui l’Unesco ha istituito la Riserva Naturale della Biosfera Terrestre.
Ma sono scettica. E il mio scetticismo nasce solo dal fatto che, una volta usciti con la barca con il fondo di vetro equipaggiata di maschere e pinne per ammirare i fondali ed i coloratissimi pesci del parco…beh, io i fondali li ho visti melmosi e i coloratissimi pesci non erano poi così colorati, diciamola tutta. Ma ammetto la sfortuna di quel giorno o il periodo. Concedo un’altra possibilità, per carità.
Sardegna2.
Si procede poi verso una lingua di sabbia che con la bassa marea affiora dall’acqua e permette di passeggiare… Ed essere assaliti dalla popolazione locale che a nuoto o con piccolissime imbarcazioni raggiunge i turisti su questi atolli “temporanei” dove cercano di venderti di tutto: maschere, collane, piccola oggettistica, scarpe in cuoio e animali di legno. E dove io comprerei di tutto. Ma mi limito.
Qui l’acqua è da paradiso: calda, calma e bassa.
Peccato solo aver fotografato, senza saperlo, il pesce palla che, assolutamente terrorizzato, era gonfissimo. Dico peccato perchè ho saputo solo dopo che alla terza o qurta volta che lui, poverino, si gonfia (è la sua arma di difesa) è destinato alla morte.
…Ehi, un momento, ho cercato notizie in tal senso, ma non ne ho trovte. Mi è stata raccontata una frottola?
Giunta l’ora di pranzo, dalle barche ormai in secca, vengono calati dei grossi bracieri sui quali sarà cucinato il pranzo a base di pesce (aragoste, gamberi, pesce vela (?)) accompagnato da riso alla salsa di cocco – spettacolo! -; verrà quindi offerta della gustosissima frutta fresca (dolcissime ananas, banane mignon e cocco). Manca la birra da noi. Ma, dietro mia richiesta, recuperano del vino bianco…imbevibile, poichè marsalato. Mi toccherà accompagnarmi a della Coca-Cola…si può?
Bello, buono, bis!!!
Come? Cosa dite? E il safari?
Non l’abbiamo fatto, ci riserviamo una delle prossime vacanze SOLO SAFARI nella Repubblica del Botswana, considerato a stragrande maggioranza il safari migliore da fare.






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