Mi sa che devo proprio. Mi toccherà. Se poi l’ha fatto anche l’integerrima richmondese (o richmondina?), che faccio io?
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Da una settimana è ufficialmente iniziata la sua vita sociale.
Ieri è toccato a lei, andare da O. (uno della sua “cumpa“, non si capisce se in qualità di amichetto o qualcosa di più, la ragazza è volubile).
Per me una pacchia: a casa sola, ho lavorato benissimo, senza dover sbraitare per farle fare questo o quello.
La mamma ospitante si sarà divertita un pò meno, anche se avezza a questi ritrovi pomeridiani. Ma averne in casa 4 è un bel numero (anche se l’ultimo nano arrivato dorme sempre).
…
Perchè mi devo arrendere?
Perchè quando sono andata a recuperare il pacco-figlia lo spettacolo che mi si è presentato all’apertura della porta era atroce.
Le due femmine travestite. Sì, quegli orridi travestimenti da casa: una ballerina in bianco, la mia nana da fatina in verdino. Che potrebbe passare. Fino a quando lei non si è mossa e si è sentito quel suono. Quel ticchettio, anzi tacchettio.
Abominio, orrore: delle agghiaccianti scarpine rosa dotate di piccola zeppa erano ai suoi piedi.
Lei perfettamente a suo agio.
Io provata.
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Al suo risveglio stamattina mi ha chiesto: “Mamma, io voglio quelle scarpine da principessa…“.
Il danno è fatto. Irreparabile.


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