Ve lo ricordate il ristorante-pizzeria “Play Time” di via Ravizza? Rosa e verdino con le luci al neon? Stiamo parlando degli anni ’90…
Per fortuna non c’è più.
Al suo posto un locale con la medesima gestione. Che ha saputo però rinnovarsi e reinventarsi. Nell’apparenza, senza trarre in inganno.
Tra mattoni a vista, legno, acciaio (i grossi tubi sono a mio avviso bellissimi, non stonano affatto, anzi…) e cristalli dei meravigliosi lampadari, l’ambiente risulta molto caldo.
L’illuminazione (sapete per me di fondamentale importanza) è, ahimè, un pò scarsina, ma credo dipenda dalle zone in cui si è seduti, quindi lascio aperta questa finestra.
La parte che toglie il fiato? La parete colma da terra al soffitto di bottiglie di vino.
Come non desiderarla in casa???
Ma veniamo al sodo. La cucina è davvero eccezionale.
Cosa abbiamo mangiato.
Antipasti:
- Lardo di Colonnata con crostini e miele di castagne
- Culatello di Zibello con gnocco fritto
- Zupptta di ceci e gamberi
- Insalata di carciofi con grana e aceto balsamico
- tutto accompagnati dalle loro specialissime e sottilissime patatine fritte
Minestre:
- Zuppa di cipolle…come resistere?
- Risotto ai gamberi
Secondi:
- Tartare di manzo con germogli di soia
- Fiorentina del Nebraska certificata con toscanelli caldi (per 2)
- Tagliata di manzo all’aceto balsamico
- Tagliata di manzo al rosmarino e pepe nero
- Filetto di tonno scottato ai semi di sesamo
Dolci (purtroppo era tardissimo, non era rimasto ancora molto):
- Mousse al cioccolato
- Tartufo affogato
- Sorbetto al limone
- Ananas
Cosa abbiamo bevuto.
- Peppoli
- Prosecco
- Dom Perignon vintage
Ci tornerei? Assolutamente sì. Il personale è molto gentile (poco importa che abbiano aspettato questi duecento anni per portare il Peppoli, il mio prosecco c’era!) e disponibile (visto che abbiamo chiuso noi il risotrante…). Tornare per sperimentare altro.


