Una nuova femmina, e che femmina, irrompe tra gli scaffali delle librerie. Lolita Lobosco, commissario Lobosco. “Trentasei anni i capelli lunghi la quinta di reggiseno (…) nasco pugliese per nascita da madre siciliana e padre napoletano (…) con l’occhio buono (all’altro mi mancano tre diottrie ma non lo sa nessuno, che sennò mi posso pure giocare il posto)“. Gabriella Genisi ci presenta la prima inchiesta della commissaria Lolì con La circonferenza delle arance. Perché Lolì sa di arancia e “i suoi seni sono tondi e perfetti come la circonferenza di queste arance“. Nella sua prima inchiesta Lolì si ritrova immischiata in “una vita intera di menzogne e tradimenti che coinvolge un intero clan familiare, alle spalle di un povero disgraziato“. Seguirla, leggerla, imparare ad apprezzarla non sarà difficile, anzi. La sua ironia, il suo rapporto con l’ex cognato Tonio, con il collega Forte e l’amica Marietta, l’ex marito Michele, l’astinenza amorosa prolungata, il lento e repentino risveglio dei sensi e il fiuto infallibile. Questa è Lolì. E la scrittura della Genisi trascina e rende impellente la prossima lettura sul commissario Lobosco. L’attendiamo sbucciando un’arancia. Magari sperimentando una delle ricette presenti alla fine del romanzo.