Se avete voglia, o voi che mi leggete, o voi che mi seguite, di leggere anche questo mio primo racconto on line, qui il link. Si tratta di un racconto legato al tema del cibo e della migrazione.
Cosa poteva, quindi, essere meglio della storia del mio Ben, che lascia il suo paese, le Filippine, per arrivare in una città ostile come Milano? Quella stessa città che lo ha sempre trattato da extra-comunitario, ma che gli ha sempre strizzato l’occhiolino. Fino a farlo diventare suo cittadino. In regola. E Ben, felice come non mai, sa che non tornerà mai più nel suo paese d’origine. Ma mantiene un forte legame con esso, un legame di sangue, di emozioni, di sapori, anche.
Il mio racconto si intitola My name is Ben e ovviamente è scritto da me medesima, ViolaBlanca.
Leggetelo, e se vi piace, per favore, votatelo.
Grazie a tutti. Anche solo per l’attenzione.
VB


Ti leggo domani. posso? oggi è davvero tardi e sono fuso.
Puoi.
Devi!
Fallo!
VB
ti leggo solo se mi mandi la ricetta carciofi e salsiccia.
Poi se mi piace -la ricetta ovviamente- ti voto
Lagalla
Crudele!
ho letto “My name is Ben”
veramente bello violabianca … mi ha trasmesso l’emozione di una foto in bianco e nero con un particolare colorato … si assaporano abbandono, speranza, paura, solitudine, ambizione, ma soprattutto gioia di vivere …
Simone grazie, è un piacere leggere queste tue parole.
“My name is Ben” tocca le corde delle persone sensibili. Come te.
Grazie
VB