Partecipo al mio primo concorso letterario… IMAF International Migration Art Festival. E sono in finale!

7 03 2011

Come iniziare bene la giornata. Ma che dico: la settimana!

Con una mail, delle 09,06.

Oggetto: Elenco ufficiale FINALISTI IMAFestival e info importanti.

Buongiorno,
sono CP, organizzatrice della sezione letteraria di IMAFestival.

Ho il piacere di comunicarvi di seguito l’elenco dei finalisti al concorco, 9 dei quali scelti dalla nostra giuria di esperti, e 1 dal pubblico, che ha potuto votare fino a ieri sera a mezzanotte le propria opera preferita e ha decretato un ex aequo:

- dino
- gino
- lino
- mino
- nino
- pino
- rino
- tino
- ME MEDESIMA
- ciro
- simo

Abbiamo inoltre deciso di far rientrare anche le due poesie scritte da:

- laSara
- la gina

Bla, bla, bla…

In occasione della giornata conclusiva al Teatro dal Verme, il 20 marzo (durante la quale è ovviamente richiesta la vostra presenza, anche perchè in serata verrà decretato il vincitore assoluto per ciascuna sezione), proietteremo un video dei finalisti della letteratura sia nel foyer del teatro che in una sala dedicata. Il video durerà circa un’ora con una breve intro dei giudici, Piergiorgio Nicolazzini e Stefano Biolchini, e di Rossella Canevari (organizzatrice de IMAF) insieme al montaggio delle vostre video-interviste.

E poi, bla, bla, bla…


Il succo?

Primo: SONO IN FINALE. (post collegato: qui)

Secondo: Video-intervista???

Da domani, 8 marzo, si vota di nuovo. Vi aggiorno.

Grazie

VB





Sal Crauti ovvero Sauerkraut. Ricetta base.

7 03 2011

Ricetta A) In un tegame soffriggere una cipolla tritata fine ed appianarvi sopra i crauti. Aggiungere bacche di ginepro, spumante secco, sale e pepe. La bontà dei sauerkraut dipenderà dalla paziente cottura degli stessi, quando assumeranno un colore dorato saranno pronti.

Ricetta B) Far scaldare dell’olio, aggiungere gli spicchi d’aglio schiacciati e lasciarli rosolare leggermente, togliendoli appena prendono colore. Aggiungere i sal crauti e lasciarli insaporire per qualche minuto nel soffritto. Coprire il tutto con del brodo caldo, salare e lasciar cuocere tutto quanto a fuoco basso con pentola coperta, rimestando di tanto in tanto. Si puó aggiungere anche cumino, foglie d’alloro e pepe. La bontà dei crauti dipenderà dalla paziente cottura degli stessi, quando assumeranno un colore dorato saranno pronti.

P.S. Vengono denominati crauti i cavoli cappucci, che dopo una fase di fermentazione, si presentano a striscioline fini e compatte con gusto molto acido e di colore giallognolo.

(Fonti e Ringraziamenti per l’ispirazione: BioExpress e TaccuiniStorici.it)








Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.