Ricetta A) In un tegame soffriggere una cipolla tritata fine ed appianarvi sopra i crauti. Aggiungere bacche di ginepro, spumante secco, sale e pepe. La bontà dei sauerkraut dipenderà dalla paziente cottura degli stessi, quando assumeranno un colore dorato saranno pronti.
Ricetta B) Far scaldare dell’olio, aggiungere gli spicchi d’aglio schiacciati e lasciarli rosolare leggermente, togliendoli appena prendono colore. Aggiungere i sal crauti e lasciarli insaporire per qualche minuto nel soffritto. Coprire il tutto con del brodo caldo, salare e lasciar cuocere tutto quanto a fuoco basso con pentola coperta, rimestando di tanto in tanto. Si puó aggiungere anche cumino, foglie d’alloro e pepe. La bontà dei crauti dipenderà dalla paziente cottura degli stessi, quando assumeranno un colore dorato saranno pronti.
P.S. Vengono denominati crauti i cavoli cappucci, che dopo una fase di fermentazione, si presentano a striscioline fini e compatte con gusto molto acido e di colore giallognolo.
(Fonti e Ringraziamenti per l’ispirazione: BioExpress e TaccuiniStorici.it)