Prima di diventare un romanziere di successo, Dan Winslow, ha fatto diversi lavori e tra questi ha svolto per 15 anni le mansioni di investigatore con l’incarico di individuare eventuali incendi dolosi, un’esperienza messa a frutto nel romanzo La lingua di fuoco.
Una sfida di intelligenze, senza esclusione di colpi, che ci permetterà di conoscere uno dei romanzi più amati e ammirati di un grande maestro del crime contemporaneo, con due protagonisti inediti: il fuoco, che agisce, parla, racconta, diviene personaggio a tutti gli effetti e Jack Wade, ex astro nascente del dipartimento contro gli incendi dolosi, rovinato da un piccolo scandalo, e che malgrado tutto conserva una conoscenza enciclopedica del fuoco.
Jack è bravissimo nel leggere le ceneri di un incendio, alla ricerca di segni di dolo, alla scoperta delle vite di chi abitava nelle abitazioni. Finché viene chiamato a esaminare una strana richiesta di assicurazione, e scopre che le tracce sono sbagliate, tanto sbagliate da fargli violare la sua legge principale: mai immischiarsi emotivamente con il caso da analizzare. Un thriller intelligente, perfetto esempio di fusione tra l’autore e il soggetto protagonista, grazie alla sua abilità nel raccontarle e renderle interessanti.
(pubblicato su bol.it)