È il 1899 e Calpurnia Tate, undici anni, è l’unica bambina in una famiglia piena di fratelli. Un giorno chiede a suo nonno: “Da dove provengono le enormi cavallette gialle che sono apparse durante un’estate insolitamente calda?“. Il nonno, figura imponente che solitamente i bambini eviterebbero, dice soltanto di essere sicuro che Calpurnia potrà capirlo anche da sola. Ed ecco che Calpurnia riesce in quello che il nonno le ha suggerito. Ed ecco il nonno accorgersi della figura della nipote. Come mai aveva fatto. Il nonno le insegnerà così tantissimo sulla teoria dell’evoluzione e sul mondo naturale, anche se in realtà ritiene che queste non siano il genere di cose che una ragazza della sua età dovrebbe imparare. Tra le avventure che coinvolgono i suoi fratelli, i suoi amici, e una specie del tutto nuova di pianta, Calpurnia dovrà fare i conti con quello che il mondo si aspetta da lei. Perchè Calpurnia vorrebbe diventare uno scienziato ma le aspettative sociali rendono questo suo sogno quasi impossibile.
L’evoluzione di Calpurnia è il primo romanzo di Jacqueline Kelly, che si è aggiudicato, tra i molti altri premi, il Newbery Honor, e che ha dominato le classifiche in America e in Spagna, dove è stato definito l’anello mancante tra Mark Twain e Charles Darwin.
(pubblicato su bol.it)