Ieri sera, ore 22,30. Passeggiando sul MIO Naviglio io e il mio compagno di merende arriviamo all’Osteria del Pallone. E inizio a notare uno strano traffico: tram fermi, macchine in fila. Una lunga fila che con il passare dei minuti aumenta a vista d’occhio.
Che succede?
Ci avviamo verso l’origine del “tappo”. Siamo alla Darsena, di fronte alla Rinomata Gelateria (capito quale?)
…
Ricordate poche settimane fa il caso del Suv di Lapo mollato selvaggiamente sulle rotaie del tram in San Gottardo?
Ecco, è accaduta la stessa cosa. Con la differenza che l’auto in questione, una Classe A, apparteneva ad un comune mortale. Un poveraccio che magari alla fine guadagna mille euro al mese, uno che dopo un bel po’ di tempo si è palesato entrando in macchina di soppiatto. Ha consegnato i documenti al vigile (l’ultimo vero ghisa milanese, capito il genere “Benvenuto al Nord”?), è uscito dal parcheggio selvaggio che si è creato ed è andato a fermarsi più vanti in modo da poter proseguire con le mazzate da parte dei ghisa.
E i passanti? Flash di fotografie, risate, improperi buttati lì (che l’ho capito pure io che è un deficiente, maddai…), una signora addirittura ha domandato quanto sarebbe costato il giochetto al ghisa imbarazzato che le ha risposto “eh signò, mica sono io a decidere, bisogna considerare un sacco di fattori e se ne occuperà la persona competente”, insomma quelle belle balle lì…).
Per fortuna, nessun applauso o fischi di sorta all’arrivo del disgraziato…
E in soldoni? Prima multa appioppata: 80,00€, a seguire le altre per i minuti di blocco del traffico moltiplicato per i tram che si sono fermati.
Ne ho contati 4…

