Caro Babbo Natale… (2011)

30 11 2011

11 dicembre 2006... - Photo by ViolaBlanca

Caro Babbo Natale,

anzi carissimo (perchè sono più grande e mi esprimo meglio), eccoci qui, io e te (e la mamma che scrive) come ormai da qualche anno. Pochi ancora, per fortuna. Ho appena detto alla mia mamma che non farò più la cattiva. Quindi spero che tu mi porterai dei regali… Inoltre credo di meritarmeli anche perchè ho da una settimana perso il mio primo dentino. Insomma, una fatica! Grazie Babbo Natale, spero tu capisca cosa ti scrivo, perchè so che questa letterina verrà spedita da New York tra qualche giorno. Ti abbraccio. Tua Viola

  1. trucchi delle Winx (nascosti da qualche parte ci sono degli orridi trucchi presi lo scorso anno in una svendita in oregon… Vedrò se tirarli fuori!)
  2. travestimenti delle Winx (ignoro cosa siano, Babbo Natale, ignora anche tu!)
  3. lenzuola Winx (unica concessione, da chiedere alla nonna o alla zia)
  4. Puffi 
  5. telefono/i delle principesse Disney (abbiamo bisogno del cellulare, appena perso!!!)
  6. chitarra elettrica con microfono hello kitty (diamine, se la ricorda ancora, c’era persino nella letterina dello scorso anno)
  7. computer kid hello kitty
  8. deco mandala designer hello kitty
  9. sveglia e luce notturna hello kitty (fondamentale per quando da settembre andrà alla Grundschule!)
  10. asciugacapelli hello kitty (mi devo fidare di questi robi, Babbo Natale, sono sicuri o solo belli esteticamente?)
  11. macchina fotografica digitale (ha rotto da poco la sua, vera, le ho dato la mia vecchia Nikon, a posto quindi!)
  12. barbie e fiat 500 (ritirata questa mattina all’Esselunga!!!)
  13. un altro carillon porta-gioie
  14. pic pirate! (mah, ce l’hanno già al Kindergarten, non comprendo perchè averlo anche a casa…)
  15. tenda principessa (mmmmmm…)
  16. libri (anche no, grazie, abbiamo le nostre spacciatrici-caseeditrici-amichedellamammaelacasaègiàfintroppopienadilibri!!!)





Letto per voi: “L’isola dei due mondi” di Geraldine Brooks

30 11 2011

Nel nuovo romanzo di Geraldine Brooks, Premio Pulitzer 2006 (per il romanzo L’idealista), torna con un’opera che avvince ed istruisce al tempo stesso. L’isola dei due mondi è la storia di due realtà lontane, situate sulla stessa isola, che si incontrano e si desiderano. Quelle di Bethia e di Caleb. Provenienti da due mondi diversi, la profonda amicizia che si instaura tra i due li porta a imparare l’uno la lingua, la cultura, la religione dell’altro. Il giovane Caleb rispetta e venera la natura, non conosce il significato del termine “peccato”, non capisce perché gli inglesi, che amano circondarsi di così tante cose, si accontentino di un solo dio, per giunta lontano e invisibile. Bethia gli legge brani delle Scritture, gli regala una copia sgualcita del catechismo, ma in cuor suo brucia dalla voglia di fare sua, almeno per un solo trasgressivo istante, l’”avventura idolatra” del suo giovane amico. E l’incontro sembra trovare un magnifico e inaspettato coronamento quando Caleb accoglie il Dio dei cristiani e decide di intraprendere un cammino di studio, inizialmente accanto al pastore Mayfield e alla sua famiglia, poi sempre più lontano da Bethia, fino a diventare quello che Bethia non può, o meglio quello che a Bethia è proibito essere: una persona istruita che può liberamente decidere del suo destino.
Ispirato alla storia vera del primo nativo americano laureatosi a Harvard, L’isola dei due mondi è un magnifico romanzo che narra di amicizia e libertà, emancipazione e pregiudizio in un’epoca in cui due culture si sfidano e si incontrano per la prima volta.

(Pubblicato su Bol.it)








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