Mannaggia a quel commento…

20 03 2012

Tale Paolo mi scrive un commento che mi spiazza: “Che tristezza vedere morire un sito”.

Incasso.

Mi accascio.

Poi sprofondo.

Perché non potersene andare in sordina? Perché non riuscire a trovare il tempo di, il tempo per? E lasciatemi in pace, santissimiddio! Ma poi, chi l’ha detto che voglio farlo morire il mio SeTuttoFosseViola? Eh? Eh? Eh?

Invece no, il commento fa il suo dovere: come gli ho risposto, ricevo una scossa. Sistemo le pagine (aggiunta quella relativa al mio terzo lavoro, collaborazione con Marieclaire.it, di cui sono fiera fierissima) e creo una volta per tutte la pagina dedicata a Bol.it, alle mie letture, le mie recensioni (con Panorama.it sono sempre stata ligia). Oggi ho finito, tutto aggiornato. Non mi resta che pubblicare anche queste parole. Soprattutto di ringraziamento a chi, evidentemente, continuava a cercarmi, a leggermi. A voler curiosare.

Grazie Paolo C.





MILANO: AL VIA DA MARTEDI’ IL PIANO ANTI FREDDO

16 11 2011

Entra in azione da martedì 15 novembre il ”Piano antifreddo” del Comune di Milano. Fino al 31 marzo 2012, una serie di strutture e servizi saranno attivati per creare una rete di solidarietà e di protezione verso chi, vivendo in strada, rischia di trovarsi in condizioni critiche a causa delle temperature rigide e della mancanza di un posto letto.

Sette unità mobili – gestite da Croce Rossa Italiana, Fondazione Fratelli di San Francesco, City Angels e Ronda della Carità – saranno impegnate sulle strade a diretto contatto con le necessità dei senzatetto, mentre aumentano del 10% rispetto allo scorso anno i posti letto disponibili per le persone senza fissa dimora.

Anche, e soprattutto, per attrezzare i centri che accoglieranno quest’inverno le persone senza fissa dimora, durante la giornata di sabato 19 novembre saranno raccolti sacchi a pelo, coperte, piumoni, giacche a vento, libri, materiale di cancelleria, dvd, cd, e tutto quanto può essere utile per proteggere dal freddo e, nello stesso tempo, rendere più accogliente l’ospitalità presso i centri.

Il prossimo sabato, dalle 9.30 alle 17.30, i milanesi potranno regalare un po’ di calore ai senzatetto della città, portando presso i sette gazebo allestiti in giro per Milano coperte, piumoni e tutto quanto riterranno utile per dare loro conforto – ha detto l’assessore alle Politiche sociali e Servizi per la Salute Pierfrancesco Majorino -. E’ un appello che rivolgo a tutti i cittadini, per aiutarci a rendere sempre più concreta una solidarietà che fa parte di questa città, che appartiene a quella Milano accogliente e disponibile, inclusiva e generosa, che vogliamo sempre più presente. Per questo, a cominciare da venerdì 18 – ha concluso – passerò una notte al mese con il mio staff insieme agli operatori delle unità mobili e alle persone senza fissa dimora nei centri d’accoglienza”.

Il materiale potrà essere consegnato presso i gazebo presenti in:

piazzale Argentina,

piazzale Baiamonti,

viale Papiniano,

piazzale Selinunte,

piazzale Baracca,

Colonne di San Lorenzo,

piazza Bottini.





Colazione da Tiffany – Breakfast at Tiffany: 50 anni dopo Audrey Hepburn resta la mia icona preferita…

8 11 2011

Sto scrivendo il pezzo che andrà online domani su Panorama.it relativo alla riedizione di Colazione da Tiffany. Lo leggerete domani.

Prendo questo spazio per pubblicare altre foto di questa donna meravigliosa e unica che è Audrey Hepburn.

Sipario…





SeTuttoFosseViola on FaceBook

17 09 2011

Ho pensato che poteva starci…

Io vado avanti alla mia maniera. Ma intanto esiste anche una Pagina dedicata al Mio Mondo In Viola anche su Facebook. (cliccateci sopra).

Se avete voglia, cliccate sul Mi Piace e seguitemi comunque.

Grazie. VB

ViolaBlanca on Too Kool, summer 2011





Facebook Stranamore o CSI Facebook?

7 04 2011

Oggi non posso esimermi dal parlare di Facebook: amato, odiato, temuto, respinto, osannato, disprezzato, ma mondialmente conosciuto. Poche ciance!

Oggi leggerete di due storie d’amore e di tradimenti, senza il duello per soddisfazione (ci mancherebbe pure!), principesse da salvare (no, quelle ci sono), mostri e draghi da battere (anche di questi ne abbiamo), e la trama si dipanerà sotto i vostri occhi. Come per un sogno. Sì, ma sogno d’amore. Come quando la principessa di turno viene svegliata dal bacio del suo principe, e portata via dal palazzo di Barbablù (o se preferite, salvata dalla torre in cui si è rinchiusa di sua spontanea per evitare di essere baciata per sbaglio da Shrek).

La prima storia.

Una mia amica (che chiameremo Anastasia), conviveva da 6 anni con un vero e proprio orso. Tralasciamo il perché, il percome, soprattutto perché non l’abbia fatto prima. Non ci interessa questo. Interessa solo il potere di Facebook. Anastasia non è felice. E non ne fa mistero nemmeno sulla propria bacheca.  Un bel dì, come nelle migliori favole, inizia a ricevere delle mail sulla posta di fb da un tale, amico di sua sorella. Lui è simpatico, carino, la fa sorridere e accantonare temporaneamente, il tempo di una mail che si protrae per ore e ore, la sua vita con il fidanzato ufficiale. Poi l’incontro. Doveroso? Obbligato? Evitabile? Al destino non gliela si fa mica così facilmente… Un aperitivo galeotto: c’è da subito del feeling, ma lui, il principe azzurro la riporta alla realtà e l’allontana. Solo per rivedersi il giorno dopo, quello dopo e il seguente ancora. E la passione prima li travolge, poi li avvicina, infine li fa innamorare. Come due patate. Al che Anastasia prende la stoica, tanto rimandata decisione: molla l’orso (che non potrà far altro che piangere sui propri errori e sulle proprie mancanze) e va a vivere con il principe azzurro. Subito così. Cosa doveva fare? Aspettare? Aspettare cosa?

Ecco, una sola cosetta… Peccato aver saputo così all’ultimo il reale legame di conoscenza tra lui e la sorella di Anastasia: mai visti, mai parlati di persona. Ecco, CSI Facebook stai all’erta quindi…

La seconda storia, invece, riguarda un’altra amica (ah, che fonte di ispirazione che siete… che chiameremo Genoveffa, solo per comodità). Sposata, con figli, un bel dì accetta l’amicizia sull’orrido marchingegno (ops, scusate, a volte mi faccio prendere dalle emozioni) volevo dire su fb, di un’amica di una sua amica. Si scrivono, si frequentano, tutto bene.

Ad un certo punto l’amica, la nuova arrivata, sparisce dalla sua bacheca (che è un po’ come dire “dalla sua vita”). Genoveffa è basita, non sa cosa pensare. Salvo poi capire che l’amicona in questione si era “fatta” amica di suo marito. Che poi si era “fatta” in senso biblico. Soffiandoglielo sotto la sua bacheca… Inaudito! Il proseguimento? Il divorzio, l’unica soluzione.

Il mio augurio alle nuove coppie è di stare sempre vigili, mai abbassare la guardia…

E voi, avete storie d’amore iniziate o finite grazie o per colpa di fb? E quanto vi fidereste di una partner conosciuto su fb? Fb è il nuovo giocattolo per chi cerca compagnia? Diffidare o fidarsi?





SeTuttoFosseViola 2 anni dopo…

1 04 2011

created by ViolaBlanca

Un anno dopo. Anzi due…

Due anni fa l’inizio di SeTuttoFosseViola, con i suoi retroscena, diciamo così, le sue leggende.

Un anno fa il primo compleanno. La prima candelina è un po’ come il primo bacio: non si scorda mai, ma soprattutto, non si può tornare indietro. Quindi io vado avanti, imperterrita, per la mia strada. Che, devo dire, tanto impervia quest’anno mica lo è stata… Anzi, se devo tirare le somme, mi è proprio piaciuto. Lo definirei un “via il vecchio, avanzi il nuovo“, metaforicamente parlando e non. Quindi porto a casa tanta soddisfazione.

Se poi ci aggiungiamo una nuova location marinara, una vacanza negli USA, maquegliUSAchemaiavreiimmaginatomipiacesserocosìtanto, un concorso letterario fantasmagorico, praticamente una mia seconda rinascita, ecco…

Grazie a me, grazie a tutti voi. Sincero. Per esserci ancora…

TANTI AUGURI…

 





A proposito di Barbie…

1 12 2010

…notizia di oggi: “Arriva il calendario delle Barbie lesbiche” (fonte TgCom e ItaliaNews)

Ha fatto infuriare i manager della Mattel il curioso calendario ideato da due artisti argentini, Breno Costa e Guilherme Souza: il luneario delle Barbie lesbiche. Le foto mostrano la più famosa bambola del mondo in pose sexy e rigorosamente nuda. In alcuni di questi scatti è insiema ad un’altra protagonista di sesso femminile. “E’ un grido su come il sesso viene usato per vendere tutto in questa società“, si difendono i due artisti. Di ben altro tenore il commento dei responsabili della Mattel che meditano anche una replica legale al caso.

Qui sotto le foto incriminate. A voi giudicare…





La r-EVOLution di Manusch Badaracco

20 10 2010

Cosa: THINK TANK FESTIVAL 2010 – Music & Art – The new wave of clubbing

Quando: Dal 15 ottobre al 3 dicembre 2010

Dove: Live Forum di Assago

Maggiori informazioni su Think Tank Festival.

http://anonimartisti.blogspot.com/

Chi: r-EVOLUtion.

Ci sovrasta il pericolo di una condizione che potremmo definire la miseria psicologica della massa. Con queste parole Freud
voleva definire il conformismo. Oggi, a distanza di anni, abbiamo fatto i conti con quel disagio della civiltà e con il suo contrario (falso anticonformismo), per tornare, infine, al punto di partenza. Ci pare ovvio chiederci se oggi, quel punto di partenza, non sia stato cancellato per dare luce ad una vera dimensione orwelliana, così fantascientifica quando fu concepito 1984 ma così reale nell’attuale presente. Un presente in cui l‘informazione ci appare scontata, ma che di fatto non lo è. Un presente in cui i mali vengono nascosti per non rischiare che il rancore umano si propaghi. Un presente in cui vige l’abolizione della meritocrazia.
Stremati, dal lavoro, dalla frustrazione, dalla reale vita socio-politica, cerchiamo un nuovo punto di partenza: r-EVOLution.

Figli del trascendentalismo e dell‘esistenzialismo, di quelli che volevano fare il ‘68 e di chi lo ha rinnegato, siamo stanchi di quei neofilosofi che propongono al mondo una nuova arte per pensare. Un secolo è passato dalla nascita del movimento dada e ancora oggi pensiamo che quel concetto mantenga la stessa forza di allora. Spezzate quindi le catene del classico e del neoclassico, noi non vogliamo solo un’arte contro l‘arte. Bensì un’arte contro questa realtà, ovvero, contro la realtà di sempre. Vi mostriamo i fatti crudi, senza proporre ennesime scappatoie. A quelle pensateci voi.

La nostra arte vuole essere una ricerca su quello che ci circonda. E’ una denuncia che ci appare spontanea, perchè naturale dinanzi a quello squilibrio e a quel moralismo bigotto che quotidianamente siamo costretti a subire. Stufi di un bombardamento mediatico e del nulla proposto alle nuove generazioni.

Questo il pensiero del collettivo di artisti riunito sotto lettere emblematiche: r-EVOLution.

Manusch Badaracco

Nel gruppo conosco Manusch Badaracco. Amica di amici. Vengo coinvolta perchè mi viene detto, “bisogna dare una mano all’arte“. E sia. Vado. Arrivo. E vengo sommersa da luci, colori, immagini, suoni. Poi arriva lei. Manusch. Una di quelle che non passa inosservata, ad iniziare dal nome. Gli occhi ti catturano. La bocca anche. La voce dice tutto. Chi è. Cosa fa. Perchè lo fa. Con lei gli amici di sempre, quelli del tifo spropositato ed esagitato, quelli che fanno il mondo di Manusch, i suoi quadri anche, quelli che con Manusch vorrebbero cambiare tanto, se non tutto. Manusch pare instancabile, solo vinta dal degrado quotidiano, da quello che le accade intorno e che pare una minaccia. Che poi minaccia alla fine lo è sempre. La scia di vittime è lunga e tortuosa. La sua arte si fa amare. Prima osservare. Poi catturare. Infine, ai più, comprendere.

Questa è Manusch Badaracco.

Il mio lavoro nasce dalla necessità di raccontare le tematiche sociali di oggi.
Le persone sono la maggiore fonte di ispirazione: la mia ricerca parte dalla comprensione e dalla condivisione
delle sensazioni con cui sono a contatto ogni giorno nella gente. E’ fondamentale, da parte dello spettatore, una totale
attenzione verso l’immagine: solo in questo modo potrà ritrovare e proprie emozioni nell’opera e sentirsi complice

No future - Manusch Badaracco

Oggi la libertá é molta, ma fittizia. Infinite possibilitá e infinite scelte, di cui siamo interamente e unicamente responsabili, creano una profonda confusione nei sentimenti. Le figure in alto s’intrecciano e si confondono. Le difficoltà che i ragazzi di oggi hanno nel condividere, nel fidarsi e nel costruire una relazione inibisce la nascita di un possibile futuro. Il ventre della figura femminile è infatti vuoto.

Un singolare stile italiano - Manusch Badaracco

Un ragazzo d’oggi che vive la sua vita in un insofferenza silenziosa.  Possiede una discreta cultura, ha studiato e sa che la precarietà e molte altre situazioni che è costretto a subire non sono giuste. E’ consapevole (lacrime rosse) ma non riesce a fare nulla per cambiare le cose quindi decide di obbedire in silenzio.

Menzione specialeUn singolare stile italiano è tra i finalisti del Premio Patrizia Barlettani NEXT GENERATION istituito da Casa d’Arte San Lorenzo. L’opera verrà esposta giovedì 21 all’inaugurazione della mostra dei 30 finalisti, presso la sede della galleria, in via Sirtori 31 dalle ore 19 (fino al 20 novembre 2010).

Manusch… Ti stringo!





Sex and the City 2, the Movie. La mia serata!

26 05 2010

Copyright: Warner Bros. 2010

Era tutto il giorno che fremevo. Dal pomeriggio poi l’eccitazione è salita alle stelle. Il film, QUEL film. Poche ore ci separavano. E l’angoscia di sapere che avrei indossato quelle scarpe, ma per il resto? Non ho nulla nell’armadio, il deserto ogni volta che lo apro, mai che ci fosse quello che serve! Me ne faccio una ragione, acchiappo un vestito Max&Co. (che all’occorrenza salva sempre) e mi preparo.

Per fortuna al cinema le giornaliste pazze delle svendite si danno un contegno: non possono sgomitare, quindi dare il meglio/peggio della loro persona poichè non c’è nulla da comprare. Ma da bere sì. Per fortuna ce n’è per tutti, quindi ci si comporta a modo.

Protagonista della pre-serata un compagno piacevole, piacevolissimo (oltre a LUi che ha pestato i piedi a terra per esserci): Moët & Chandon. In particolare i suoi nuovi 4 cocktails (ricette più sotto): The Fashionista, The Player (il nostro preferito), The Socialite, The Bombshell. Numero di bicchieri assaggiati… Imprecisato! Finger food d’ordinanza ad accompagnare le degustazioni.

Copyright: Warner Bros. 2010

E mentre siamo lì, bel belli tra di noi, con i posti già occupati dalla sua giacchetta, eccolo. L’enciclopedia vivente, il nostro ex-vicino di casa, l’icona tra i critici cinematografici: il Paolo Mereghetti. Che faccio, non lo saluto? Quindi lascio che si avvicini a noi ed eccoci come ai vecchi tempi di via Vigevano. E riporterò solo la frase mitica pronunciata dal Mereghetti: “Notizie d’oltreoceano dicono che sia una cagata pazzesca!“. A me, proprio a me lo viene a dire??? E io che gli rispondo: “Ma no, dai, non dica così, su di me queste notizie non hanno presa…“. E il Mereghetti sogghigna… (Stamattina poi sento a radio DeeJay la Plati che spaccia una notizia falsa sul film. Qundi forse era  a questo che si riferiva il Mereghetti? Comuque, non date retta alle strani voci che circolano sul film… False e tendenziose).

Copyright: Warner Bros. 2010

Prendiamo l’ultimo bicchierino per poi accomodarci in poltrona. E alle 9,15 le luci si spengono. E parte quella musica ormai familiare. Con scene delle femmes fabuleuse negli anni ’80 (spinte ridicolmente all’eccesso), poi le loro vite nella realtà e poi tutto il resto. Come in un paesaggio da favola. Fino allo scontro con la realtà, la quotidianità, i pensieri e la crescita, oltre alle difficili decisioni da prendere. Tranquille, non ho svelato nulla. Tutto da scoprire. Ma il luccichio è sempre presente. Accompagnato da lacrime, sorrisi e sospiri.

Cadeau finale: una mini di Moët & Chandon, e la gioia ad accompagnarmi. E una precisazione: non è Abu Dhabi, tutti sanno che la maggior parte delle scene sono girate in Marocco e a Marrakech, per la precisione (riconosciuta strada di fronte al palazzo Bahia). Forse fa più chic dire Abu Dhabi? Per gli americani sicuramente…

Poi, poco fa, leggo critiche, disastri, inni all’insurrezione… Ma dico io, godersi un bel film, godersi la vita, è così difficile? Perchè bisogna sempre pensare agli schiaffi alla miseria (che ogni tanto ci stanno), allo scarso appiglio alla realtà? E’ un film, è cinema, è recita, è finzione. Non ci sapete arrivare da soli? E comunque, come ho anche scritto nel pezzo che deve uscire per Panorama.it, “ognuna di queste donne vive da qualche parte fra il pubblico“. Ne sono convinta. Ma avete visto chi vi sta vicino???

Facciamo un brindisi alla vita e alla gioia. Abbasso l’abbruttimento, fisico e mentale!

Un grazie speciale per la serata alla stupenda Renata!

LE RICETTE.

The Fashionista

BICCHIERE
Champagne flûte
METODO
Build
INGREDIENTI
¾ oz / 20 ml  succo di melograno
3 oz / 90 ml  Moët Impérial
Un petalo di rosa
COME
1. Versare il succo di melograno nel bicchiere
2. Riempire con Moët Impérial
3. Mescolare delicatamente con un cucchiaio lungo
4. Guarnire il drink con un petalo di rosa

The Player

BICCHIERE
Champagne flûte
METODO
Build
INGREDIENTI
¼ oz / 10 ml  succo di lime fresco
¼ oz / 10 ml  di liquore Ginger
3 oz / 90 ml   Moët Impérial
Scorza di lime
COME
1. Versare il succo di lime fresco nel flûte
2. Versare il liquore ginger
3. Riempire con Moët Impérial
4. Mescolare delicatamente con un cucchiaio lungo
5. Guarnire il drink con la scorza di lime

The Socialite

BICCHIERE
Champagne flûte
METODO
Build
INGREDIENTI
½ oz / 15 ml  liquore di sanbuco
3 oz / 90 ml   Moët Impérial
Zolletta di zucchero
COME
1. Mettere la zolletta di zucchero nel flûte
2. Versare il liquore di sanbuco
3. Riempire con Moët Impérial
4. Mescolare delicatamente con un cucchiaio lungo

The Bombshell
BICCHIERE
Champagne flûte
METODO
Build
INGREDIENTI
½ oz / 15 ml  succo di mandarino
¼ oz / 10 ml  Maraschino
3 oz / 90 ml   Moët Impérial
Maraschino cherry
COME
1. Mettere la ciliegia maraschino nel flûte
2. Versare il succo di mandarino
3. Aggiungere il maraschino
4. Riempire con Moët Impérial
5. Mescolare delicatamente con un cucchiaio lungo





Sex and the City 2, the Movie. Yesterday the night! In anteprima, ovviamente…

26 05 2010








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