Colazione da Tiffany – Breakfast at Tiffany: 50 anni dopo Audrey Hepburn resta la mia icona preferita…

8 11 2011

Sto scrivendo il pezzo che andrà online domani su Panorama.it relativo alla riedizione di Colazione da Tiffany. Lo leggerete domani.

Prendo questo spazio per pubblicare altre foto di questa donna meravigliosa e unica che è Audrey Hepburn.

Sipario…





Jont Troubadour: “Viva Italia!”

4 10 2011
Di Simona Altea, stella luminosa di Cristiano Gianni, in arte Cristeirubin.

In questa foto: Jont, Simona Altea

L’autunno è finalmente alle porte (come no!) e mentre mi perdo nel cercare i pezzi cool che mi accompagneranno nella prossima stagione, ricevo una mail.

È di nuovo LUI, decisamente non scherzava quando il 10 agosto durante la sua ultima Unlit in Italia, per la precisione in Lunigiana a casa dei coniugi inglesi Juliet e Peter Staveley, mi disse con i suoi soliti modi gentili: “Ok Simona, now we are friends, we’ll keep in touch e ci rivedremo presto, come fanno i veri amici. Quindi smettila per favore di essere patetica!” (mentre io quasi in lacrime commossamente lo ringraziavo…).

Jont mi scrive “Hey mama! I’ll come soon in Italy again!

Poi tenta in italiano ”Viva Italia!”.

Rispondo, ormai rassegnata al mio ruolo: “Hey Son!” (non aggiungo altro. Metabolizzo il fatto che lui insista nel chiamarmi così).

Ritratto di Simona Altea e Paola Kiki-piri Brambilla, opera di Jont

Il Troubadour attacca con una lunga filippica. Che non posso far altro che riassumere…

  • Il 4 ottobre Jont partirà per un nuovo tour europeo, che toccherà Francia e Italia.
  • Dal 26 ottobre al 16 novembre sarà nella nostra penisola, quindi vi consiglio di farvi avanti per prenotare il vostro concerto, o ancor meglio, una UNLIT* a casa vostra!

*L’UNLIT, questa sconosciuta. È una sorta di gig e party privato, un evento-concerto che nasce nelle case di amici o conoscenti, i quali aprono le porte delle proprie abitazioni, felici di ospitare altri amici e felici di far esibire artisti di vario genere.

Consideratelo una sorta di dono, un regalo che il padrone di casa fa agli amici.

Il progetto Unlit ha portato Jont ha suonare in tutta l’America.

In sostanza l’aiuterò a suonare nuovamente in Liguria.

I’d like to play with Cristiano again ’cause he’s a fine musician”. E magari, visti i numerosi amici milanesi, a trovare anche qualche data in Lombardia.

In questa foto: Crist

Mi vien da dire… Uff, cosa non si farebbe per i propri figli!

Il tour italiano toccherà molte città del nord e centro Italia.

Sono previste anche diverse Unlit.

Per contatti e maggiori info per i concerti in Liguria e Lombardia:

Simona 335-7894889 – Jessica 348-8232654

Per tutte le altre date scrivere direttamente a Jont sulla sua pagina di facebook o all’indirizzo jontmark@hotmail.com.

Don’t miss it! ♥

(Leggi la prima e la seconda parte del viaggio di Jont)





Deutsche Schule Mailand. Puffiamo?

21 09 2011

No, non sono – completamente – fuori di testa.

E’ la mania del momento, i nani impazziscono…

Quindi lunedì pomeriggio, la Nana, Nitro & Glicerina, con altri della scuola e relative mamme, li portiamo al cinema.

Spettacolo delle 17,10: I Puffi (no 3D please). A parte la strada per trovare il cinema (UCI Cinema Certosa, mica così semplice…), a parte che abbiamo sbagliato sala ed eravamo tranquillamente sedute nella 7 o nella 8 anzichè nella 6, a parte che era la prima volta che la portavo io al cinema (è compito paterno la domenica mattina, in genere), eccoci nella sala buia, con questi robi blu.

La Nana in mezzo ai suoi due nuovi eroi: Nitro & Glicerina, fighi veri. Già penso a quando saranno grandi, a chi sceglierà lei… Mentre la madre decide che dobbiamo fare sacchi di euro con loro tre che sembrano una banda…rock! Uno alla chitarra elettrica, lei che canta, l’altro alla batteria. Non ci siamo, le rispondo. La Nana è appena stata iscritta alla scuola di musica, non è previsto che canti.

Allora stamattina lo chiedo alla diretta interessata: “Ti piacerebbe cantare?“.

Lei secca risponde: “No, io voglio recitare!

Vediamo cosa ne pensano alla Scuola Civica di Musica della Villa Simonetta… Dove non si recita…

E il film?

La dirò tutta: a me è piaciuto. Solo che avrei prolungato l’argomento Puffetta e il look. Scena: Puffetta da Fao Schwarz che scopre che al mondo puoi possedere (anzi, DEVI possedere!) più di un solo vestito (eccheDiamine!). Anzichè confezionargliene uno, e dico uno solo, avrei prolungato e ampliato questo momento magico di scoperta… Che so io, uno Yoox.com in versione PuffoShopping, ecco…





Jont Troubadour docet: “YOU ARE MY ITALIAN FAMILY”

3 08 2011
Di Simona Altea, stella luminosa di Cristiano Gianni, in arte Cristeirubin.

In questa foto: Paola Kiki-piri Brambilla, Simona Altea, Jont

Eccomi tornata alla realtà.

Per tre giorni ho vissuto così: prosecco, sigarette e musica.

Mi sono ritrovata a presentare inaspettatamente i concerti dei miei due singersongwriters preferiti (Crist e Jont), a curarne le vendite dei cd, a tratti comportandomi come una vera manager cazzuta, a tratti invece come una tipica mamma italiana apprensiva e protettiva.

Fatto sta che per quel figaccione di Jont (ti assicuro Vale che tutte le femmine presenti alle serate erano vergognosamente in visibilio), mi sono guadagnata il titolo di mama (che tristezza!).

Jont - Credits: Alice Andreazzoli

Il gigante scalzo, oltre ad essere un poeta ed un musicista incredibile, ha anche un sense of humour devastante.

Dopo avermi accusata di essere “so fashion like Sex and the City”, ha pensato bene di farmi questo complimento meraviglioso: ”Simona, you’re like a mum”!

Ora, se non ti fosse chiaro il concetto, l’umiliazione ricevuta è come se, che ne so, mettiamo Brad Pitt arrivasse da te e tu ovviamente ti senti quasi perfetta, perché è una settimana che ti ammazzi in palestra, perché il tuo look è studiato alla perfezione per ogni sera, perché sai che il tuo rossetto rosso audace di Chanel ti sta regalando due labbra splendide. Solo che lui decide che sei charmant come sua mamma!

Certo, dici tu, pensa se ti avesse paragonata alla nonna…

A proposito di anziane signore, Jont è anche  riuscito a sciogliere il cuore di una simpatica 85enne. Il fatto: domenica pomeriggio all’hotel Pineta di Cavi (dove Jont alloggiava, grazie alla disponibilità della mia amica Valentina Rioda), si è festeggiato il compleanno di questa deliziosa vecchietta. Jont non si è lasciato di certo sfuggire l’occasione ed in cambio di una fetta di torta alla crema, si è esibito in una romantica e struggente serenata cantandole “SUPERNATURAL”. L’arzilla vecchina con le lacrime agli occhi e l’ormone impazzito se ne è poi andata via a braccetto del consorte, convinta che il nostro singersongwriter le avesse suonato “Chiamami ancora amore” di Vecchioni in inglese…

Perché Jont, non riesce a trascorrere nemmeno un minuto senza cantare o suonare la chitarra. Lui parla di un dono, la sua voce e la  sua musica hanno il dovere (ed il potere, aggiungo io) di fare del bene agli altri.

E così oltre alle gigs programmate, in quei giorni sono nati piccoli concerti improvvisati un po’ ovunque: dai marciapiedi, ai prati, alle stanze di hotel.

In questa foto: Jont e Crist

È stato davvero commovente avere Jont e Crist sul palco…

Mi sono quasi messa a piangere quando la prima sera Jont mi ha dedicato uno dei miei pezzi preferiti, “the book that never touches the ground”, per non parlare poi di quando ci ha suonato in anteprima la sua nuovissima “Teardrops and Pennies”…

Il flusso di energie che nasceva dalle loro canzoni, quelle di Crist, malinconiche e tristi, quelle di Jont, romantiche ed ottimiste, ha raggiunto il cuore, l’anima dei fans.

In questa foto: Crist

E ancora più emozionante è stato vedere Lui, la star inglese, in prima fila durante l’esibizione di Crist, con gli occhi chiusi, la testa ciondolante ed un sorriso sulle labbra… Per poi ogni tanto rivolgersi a me e chiedermi: ”What’s the name of this song, mum?

Mondo”, mi dice, è la sua preferita…

Eppoi gli abbracci e le risate dopo le gigs, quella sensazione di essere davvero una famiglia…”You’re my italian family”, ha detto Jont… Sciogliendo i nostri cuori.

Ma guai a dirgli che è un inguaribile romantico. Perché ti risponderà che lo è solo nelle sue canzoni…

In questa foto: Jont

(Leggere la prima parte qui)





Jont Troubadour. Finalmente in Italia, per una love story a tre.

4 07 2011
Di Simona Altea, stella luminosa di Cristiano Gianni, in arte Cristeirubin.

Jont (full name Jonathan Mark Smith Whittington), è un singer-songwriter inglese.

Nel 2002 registra il suo primo album “28”, e da qui parte la sua storia legata alla nostra.

A Cristiano e a me.

Inizia la nostra love story nel luglio del 2002… Nel novembre di quello stesso anno partecipiamo al MEI di Faenza (meeting delle etichette indipendenti), per presentare alle varie label l’EP autoprodotto di Cristeirubin.

Ed è lì che vediamo per la prima volta questo ragazzone inglese.

Ne rimaniamo folgorati…

Il gigante scalzo (così Jont viene chiamato da molti) è lì in piedi con in braccio la sua chitarra acustica e l’armonica a bocca… Un vero one man band.

Ci avviciniamo colpiti da quella voce celestiale, ed assistiamo incantati al suo show.

Arriva Natale, il nostro primo Natale, ed io ho già chiaro in mente cosa regalare al mio Crist.

28” di Jont.

Lo ordino con grande fatica alla FNAC e scopro intanto che l’album esce con etichetta Unlit, fondata dallo stesso Jont.

Il regalo è più che gradito e per diversi mesi canzoni come “WHEN THE TIMES COMES”, “SPLENDOUR”, “ELLEN MACARTHUR”, accompagnano le nostre notti da neo fidanzati.

Nel mentre diventiamo addicted a My Space e Facebook, Cristiano come artista, io per gli affari miei e ritroviamo così Jont.

Scopriamo quindi che nel 2006 il nostro amato singer songwriter lancia un messaggio su My Space a tutti i suoi amici americani, chiedendo loro di mettere a disposizione le proprie case come sede per il suo tour americano…

Nascono così le serata “Unlit”, un mix di gig and party.

A rispondere sono davvero in molti e Jont parte per il suo tour con l’amico cameraman Dave Depares che documenterà il tutto.

Da questa esperienza nasce il documentario “The State We’re In”.

Le serate Unlit diventono un vero e proprio fenomeno di culto e così Jont crea un nuovo tour di serate per gli utenti My Space del Regno Unito. Da lì la seconda parte del documentario dal titolo “The House We’re In”.

Nel 2008 esce il suo album “Supernatural”, dove brani come “SWEETHEART” e “ANOTHER DOOR CLOSES”, verranno utilizzati nella soundtrack della quinta stagione del seguitissimo telefilm americano “Grey’s Anatomy”.

La sua carriera prosegue ed il brano “DON’T WASTE ALL YOUR TEARS” accompagna una puntata del celebre telefilm “Senza Traccia”.

Nella commedia americana “Love actually”, è quel bel fanciullo che suona la chitarra in chiesa.

Il brano “SWEETHEART“ chiude infine i titoli di coda del film “2 Single a nozze”.

Finalmente nel 2010 durante il nostro ennesimo viaggio a Londra scopriamo che Jont presenterà il suo nuovo album “Set it free” in uno storico locale inglese, il celebre Borderline, dove si sono esibiti artisti del calibro di Jeff Buckley, Oasis, Radiohead, Rem, Blur

Non possiamo mancare!

Il concerto è incredibile, e durante lo show tra una foto e l’altra noto una bizzarra scritta in evidenza sulla sua chitarra acustica che recita così “this machine makes love”.

Dopo averlo salutato ed aver sfoderato il nostro basic english (stile “open the door please”,”close the window”, ”the book is on the table”), il gigante scalzo confuso ci regala il suo nuovo album.

Era giugno, ad ottobre del 2010 Cristiano ed io torniamo a Londra per festeggiare con una coppia di amici il mio compleanno.

Quello stesso ottobre, il 7 ottobre 2010, sulla London Tube, in direzione East end, ci imbattiamo in Jont. Proprio lui!

Il musicista ci corre incontro e dopo i baci e gli abbracci di rito ed aver parlato della strana coincidenza, gli raccontiamo che siamo diretti a cena in un qualche ristorante in Brick Lane per festeggiare il mio compleanno.

Ed ecco che Jont, dopo gli auguri, estrae magicamente dalle tasche del suo coloratissimo blazer anni 70 il cd “Supernatural”, l’unico che ci mancava. Lo autografa e me lo dona.

Ci salutiamo promettendoci di keep in touch e che ci verrà a trovare presto a Rapallo, la città per lui di Ezra Pound.

Jont pubblica nel frattempo un nuovo album “Whole again”, parte per un lungo tour in Australia e ci scrive comunicandoci l’intenzione di venire in Italia a fine luglio 2011. E finalmente ci siamo.

Ci mettiamo in moto ed insieme alla sua amica inglese Ruth Mair Howard Jones, organizziamo un mini tour tra Liguria (dove stiamo noi) e Toscana (dove attualmente vive lei).

Nascono così tre date nel Tigullio, e si realizza per Cristiano il sogno di suonare insieme a lui.

Cristeirubin - Credits: Stefania Schubeyr

I Cristeirubin nel frattempo, dopo l’uscita del loro primo album “Forse in un’altra vita” (2009, etichetta Novunque), tra un concerto e l’altro cambiano nuovamente formazione e diventano un duo..

Crist nonostante gli ostacoli, i mille impedimenti, il pochissimo tempo libero, non si scoraggia: tiene fede alla sua passione, che è una ragione di vita e continua con il suo progetto.

A fargli compagnia il suo amico fidato di sempre, Guido Parma, che già militava con lui negli Zero e che non lo ha mai abbandonato.

Da qui nascono nuovi brani, nuove atmosfere, nuove emozioni: un duo acustico dove chitarra e pianoforte si mixano insieme per un sound a dir poco perfetto.

Le date.

Venerdì 29 luglio ore 21 la prima unlit in Italia “WE ARE ONE”, una serata in beneficenza a favore dell’Aquila, nel giardino dell’hotel Pineta di Cavi di Lavagna (strada panoramica Cavi Borgo).

Jont + Cristeirubin live + mostra fotografica del’artista italo–libanese Stefania Schubeyr.

Ingresso 6 euro solo su invito (*), un party-beneficenza esclusivo solo per 50-60 persone.

Sabato 30 Luglio ore 21 Jont sarà lo special guest dello Zero Festival di Lavagna e Domenica 31 luglio ore 20 Jont + Cristeirubin live sul mare all’Oasi bar di Chiavari.

(*) L’invito per la serata Unlit si recupera telefonando al 335-7894889 (Simona), oppure allo 349-7868570 (Guido), oppure allo 335-1788270 (Valentina). O scrivendo su Facebook a Simona.





“We Will Rock You” al Teatro degli Arcimboldi. Milano.

26 02 2011

LUI mi fa questa, che considera una sorpresa. Io la chiamo invece una “furbata” bella e buona.

LUI che mi fa questa sorpresa, per farsi egli stesso un regalo. Gradito.

Perchè la considero una “furbata”? Qualcuno di voi, LUI compreso, mi ha mai sentito esprimere una parola gentile, un dolce pensiero, di stima sarebbe stato meglio, nei confroneti dei Queen? No, mai, nessuno!

Ecco, io i Queen proprio non li reggo. Li stimo solo per un pezzo (più sotto), il resto è inflazionato, come per esempio “We are the champions” ormai indissolubilmente associata al calcio. Che aborro ancor di più.

Sono di parte, ovvio, vogliatemi pure male, ma non mi sono mai piaciuti.

Ma tant’è. Che devo fare? Ci vado, un musical è sempre un musical, e questi li adoro.

E che “We Will Rock You” sia…

E devo dare atto che, voci strepitose a parte, anche la regia ha avuto cuore e non ha tradotto le canzoni come ormai avviene per tutti i musical che vengono presentati qui in Italia. Come a dire: popolo di ignoranti, ve le traduciamo e vi riadattiamo pure i testi! E devo dare atto che la gambetta mi si è anche mossa. Ogni tanto.

Le cose che non mi son piaciute. Sulla durata: da non-fan l’ho trovato troppo lungo.Addirittura da abbiocco. Sui costumi: mi sono rotta che il futuro dei fuggiaschi venga visto come “alla ricerca dello straccio perduto“. I costumi erano agghiccianti, non si sono forse confusi con il The Rocky Horror Picture Show?

La storia presentata nel musical. La potete leggere qui.

La scaletta delle canzoni. La potete trovare qui.

I personaggi della storia. Li potete trovare qui.





Mamma Mia: non si può star fermi…

21 10 2010

www.mammamiailmusical.it

Ieri sera, 20 ottobre, Teatro Nazionale, piazza Piemonte, Milano.

Prima fila (posti 10 e 12), per giunta! Come essere sul palco, praticamente.

Insieme a loro, ai meravigliosi e bravissimi protagonisti del musical. Un musical davvero imperdibile!

Coinvolgente, travolgente, straripante. Impossibile star fermi. Impossibile non tenere il ritmo. Impossibile non canticchiare.

Purtroppo, lo ammetto, impossibile non canticchiare le canzoni…nella lingua in cui siamo abituati a sentirle. Perchè anche se la fedele traduzione aiuta a comprendere tutti i passaggi, una domanda sorge spontanea: ma perchè, noi i logici passaggi non li conosciamo già? Chi ha visto il musical, già lo ama. Pochi devono essere coloro che non hanno mai nemmeno visto il film. E se costoro esistono, beh, sono dei marziani! Puri e semplici marziani!

Comunque sia, lo promuovo, al 1000×1000! Perchè l’emozione che ne scaturisce è sempre unica.





Sfilata FRANKIE MORELLO P/E 2011, Milano. I was there!

28 09 2010

Scenografie da vacanza per la sfilata di Frankie Morello - Credits: ANSA/ ETTORE FERRARI

Un modello della linea di Frankie Morello - Credits: ANSA/ ETTORE FERRARI

Due creazioni in toni pastello per Frankie Morello - Credits: ANSA/ ETTORE FERRARI

Modella con chitarra per Frankie Morello - Credits: ANSA/ ETTORE FERRARI

Una creazione di Frankie Morello - Credits: ANSA/ ETTORE FERRARI

La sfilata di Frankie Morello - Credits: ANSA/ ETTORE FERRARI

La sfilata di Frankie Morello - Credits: ANSA/ ETTORE FERRARI

SPECIAL THANKS TO: Come vestirsi alla settimana della moda? Ecco le regole da seguire!





La torta salata da fine corso di scrittura creativa… Il lungo addio.

20 03 2010

La fine di un tale percorso va festeggiato adeguatamente. Non solo per essere arrivati indenni alla sua conclusione, ma per aver scoperto le perle che qui hanno creato, letto, che sono intervenute, che sono state zittite dal “maestro”, o elogiate all’ennesima potenza. Insomma per tutti “Quelli del mercoledì sera“, come ormai li chiamo affettuosamente.

Tra stuzzichini vari, tappi che saltano, bottiglie bevute fino all’ultima goccia, una prelibatezza mi ha colpita. La torta salata della cagliaritana. Ve la allego come mi è stata inoltrata, ringraziandola per questo regalo. E passo a lei la parola.


Da Liliana Cantone (quando le persone non si conoscono mai abbastanza…purtroppo – ehi, si capirà che è un complimento? -)

Qui a seguire la ricetta della torta sala di fine corso B che ha sfamato fior di giovani menti.
Consiglio importante: nel trafficare in cucina, care signore, l’effetto Nonna Papera è sempre in agguato. Per scongiurarlo, sparare a volume altissimo una qualunque delle canzoni di Michael Stipe. L’ideale sarebbe averlo direttamente nel vostro tinello per una performance live, ma non sempre si riesce a incastrare il calendario delle sue date con le vostre.

Qui si propone questo, questo e questo. Ora, al lavoro!

Ingredienti:
2 confezioni di pasta sfoglia già pronta (formato rotondo. Per chi vuole tirarla da sé, fatti suoi)
300/400 grammi di erbette fresche
2 uova
30 gr burro
1 cipolla rossa
30 gr uvetta
1 mela renetta
200 gr feta
30 gr parmigiano
sale

Lessare le erbette, strizzarle e tritarle. Tagliare finemente la cipolla e lasciarla imbiondire nel burro. Aggiungere la mela tagliata a cubetti piccoli, l’uvetta e poi le erbette. Salare. Girare per qualche minuto. Spegnere e far raffreddare.
Unire in una ciotola le uova sbattute, la feta sbriciolata a mano e il parmigiano grattuggiato. Versare l’impasto con le erbette e amalgamare.
Stendere la pasta sfoglia in uno stampo a cerniera (diam. 28) foderato con carta da forno. Bucherellare la base. Versare delicatamente l’impasto e livellarlo. Ritagliare dalla seconda confezione di sfoglia strisce di varia misura e ricoprire a mo’ di crostata. Ripiegare verso l’interno il bordo, premendo con le dita prima e poi schiacciandolo coi rebbi della forchetta.
Mettere in forno per 40 min circa a 200 gradi.
Mangiare il più tardi possibile. Prima riascoltarsi Michael.
Ciao
Lili





Letto per voi: “Nessuno, nemmeno tu” di Lucia Tilde Ingrosso.

3 03 2010

Sanremo, 6 marzo 2005, notte fonda. Si ricordava con le mani sporche di sangue, il sangue di Ignazio”. Le mani sono quelle di Viola, moglie dello scomparso Ignazio Alberici, patron della casa discografica Pepper. Viola resta vedova giovane, un impero da gestire, un fidanzato che la considera più un investimento che altro, una cognata che vuole riportare a galla la verità sulla morte del fratello Ignazio.
Il nuovo libro di Lucia Tilde Ingrosso è come la vita. Intricato, di eventi; affollato, di personaggi; confuso, nei sentimenti. In “Nessuno, nemmeno tu”, la protagonista, “la gelida e intoccabile Viola Alberici” è proprio come il capitolo di apertura: Viola piace a tutti. La sua vita, il suo lavoro, i suoi affetti. Tutto ci è presentato con il fascino del potere e del denaro. La Milano “bene” a fare da sfondo.
Tutto faceva presagire una di quelle notti in cui nulla di brutto è destinato ad accadere”. Una sola persona non vedrà la luce del giorno dopo. La vittima è un “amante degli imprevisti: a lui avevano sempre portato più benefici che guai. Almeno fino a quel momento”. I sospettati: un’aspirante cantante, la vincitrice dell’edizione sanremese che ha visto la fine di Ignazio, l’idolo delle ragazzine, quello strano nipote che in nulla assomiglia ai genitori, il fidanzato-avvocato di Viola, il suo gorilla personale, oppure la stessa Viola? L’indagine porterà ad un incontro: quello tra l’ispettore e proprio lei, “Viola (o era Violetta?)”. Il poliziotto è noto al lettore affezionato di Lucia Tilde Ingrosso: Sebastiano Rizzo. Appartenente alla Milano “vera”. Regola numero uno: non mischiare il lavoro con i sentimenti. Viola è il passato, l’amore della mansarda, quando entrambi erano giovani, forse troppo giovani. Ma si riesce sempre a rispettare le regole?

Chiaccherando con Lucia Tilde Ingrosso…
Stefania Dionisi, l’aspirante cantante, sogna il successo e le interviste che ne conseguono: “Che cosa hai provato alla conquista del primo disco di platino?”. Io invece ti chiedo: “Che cosa hai provato vedendo la tua prima copertina in libreria?

Vedere un proprio libro in vendita in libreria è un’emozione grandissima. L’avevo già provata, con libri di altro genere (saggi). Ma un romanzo è un’altra cosa. E’ una tua storia che prende vita attraverso la lettura che ne fanno gli altri. Da lì è un susseguirsi di emozioni: le e-mail dei lettori soddisfatti, le prime recensioni positive, la fiducia dell’editore. L’unico problema è che quelli che pensavi punti di arrivo si trasformano subito in nuovi punti di partenza.

La copertina del tuo libro lo classifica come “noir”. Perché scrivere “noir”? In che cosa Lucia Tilde Ingrosso è “noir”?
In realtà, io definisco i miei libri dei “gialli classici”, alla Agatha Christie, per capirci (con tutta la deferenza per la grande regina del genere). Il genere noir è più cupo, pessimista, addirittura “maledetto”. Io invece racconto degli intrighi gialli senza dimenticare i risvolti sentimentali e dando spazio anche ai risvolti positivi. Alla fine il mio ispettore trova sempre l’assassino e il mondo torna (quasi) come prima.

Segui Lucia anche qui:

Lucia Tilde Ingrosso, il suo sito.

Valeria Merlini
febbraio 2010








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