Le tragedie della vita.

Sempre in occasione del raduno con le compagne del liceo (venerdì 3 aprile – Dopo 19 anni. Meglio dimenticare chi eravamo e sottolineare chi siamo?), tra il serio e il faceto, una notizia mi colpisce. Nel profondo. E chi mi conosce sa il perchè. Sul Cittadino di Monza appare giovedì 2 aprile un articolo relativo al diventare ciechi. Ma riguarda, nello specifico, una nostra compagna. Era una dark (parlo al passto solo perchè non so come sia oggi) o forse una metallara, non ricordo bene. Capelli ricci, abbastanza corti, dal biondastro al castano, sempre vestita di nero e sempre molto coperta. Ma la sua particolarità (e qui ribadisco come la scuola sia crudele) erano quegli occhiali, che lei poveretta era costretta ad indossare. Due veri e propri fondi di bottiglia. Mai che io, da grande portatrice di lenti a contatto, mi sia fatta sfiorare dal pensiero “chissà perchè non porta le lenti…”. No, al liceo, in particolare forse quella scuola privata che oggi non esiste più, si è crudeli, si dovrebbe raggiungere la maturità, ma si è solo legati all’esteriorità. A me, poi. A me che avrebbe dovuto toccare da vicino. Invece no, seguivo il gruppo e non la consideravo. Non sono oggi una persona migliore, nè peggiore. E sono sicura che se tornassi indietro mi comporterei alla stessa maniera di allora. Ma poi gli anni passano e la vita ti cambia. E ti accadono delle cose…

A lei è successa questa, che è una vera tragedia. Perchè, a differenza di altre, è viva, ma che vita può condurre? L’articolo lo spiega. Da leggere. Per imparare qualcosa. Per pensare…

ilcittadino

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7 pensieri su “Le tragedie della vita.

  1. per risponderti cara vale prendo spunto da un tuo passaggio:
    “No, al liceo, in particolare forse quella scuola privata che oggi non esiste più, si è crudeli, si dovrebbe raggiungere la maturità, ma si è solo legati all’esteriorità.”….questo passaggio mi ha fatto pensare
    al raduno parlavamo di professoresse valide Voi avete tirato fuori dei nomi….si vero didatticamente valide….ci mancherebbe, ma dimmi o ditemi coi frequentatori di questo blog…A cosa serve la scuola??a cosa serve una scuola superiore?? a imparare cosa?? certo studiare bisogna farlo….e purtroppo capita nel periuodo della vita in cui si ha meno voglia ( non che io ne abbia mai avuto uno con la voglia), serve a costruire una persona…un individuo ,,,noi andavamo a scuola solo per ingoiare informazioni, ma mai nessuno ci ha detto Guarda che magari la tua vicina ha bisogno una parola …magari la tua vicina…no ci vede tu che vi vedi potresti farlo…..

    la scuola non serve a crescere? certo sono cresciuta dopo cara la mia merlins…eccome….forse grazie a quella scuola sono diventata la ” sciura cumenda imprenditrice” come dici te…ma non come dico io…

    ma credo che se si fossero soffermati maggiormente su certi aspetti della crescita invece di metterci incompetizione, forse adesso il fatto che la nostra amica sia cieca non ci farebbe così male……..

    aggiungo una cosa……

    credo che ogni vita sia degna di essere vissuta…….

    con questo ho chiuso…premetto che IO nn rileggo mai cioè che scrivo, perchè cio’ che scrivo lo scrivo ( tre volte scrivo) con cuore della Rava…….

    un abbraccio…..AR

  2. Cara Anna,
    che santa verità che hai scritto…mai nessuno ci ha insegnato a guardare il prossimo. Scrivi: “noi andavamo a scuola solo per ingoiare informazioni, ma mai nessuno ci ha detto Guarda che magari la tua vicina ha bisogno una parola…”, mai nessuno, è vero.
    Grazie per questa riflessione.

  3. Nessuno ci può aiutare ad essere quello che non siamo…nessuno ci può aprire gli occhi davanti a quello che non vogliamo vedere…
    Sono in parte d’accordo con le mie 2 amiche sul fatto che la scuola non sempre serva a crescere nel vero senso della parola e che noi, in quel particolare periodo della ns. vita, eravamo senz’altro più prese a guardare i nostri vestiti e i nostri trucchi piuttosto che vedere se qualcuno aveva davvero bisogno di noi…
    Eravamo egoiste…diciamocelo…o troppo poco mature per affronatare alcune cose…
    Ma io, che potevo apparire (e che ahimè ancora adesso appaio)la persona più superficiale del mondo, proprio in quegli anni, ho affrontato una cosa davvero più grande di me, la morte del mio amico Luca…
    Un evento che, a distanza di 20 anni, posso dire essere stato il più traumatico della mia vita…
    Ero giovane, una ragazzina di 18 anni, ma il mio cuore mi ha portato a fare la cosa di cui vado più fiera nella mia vita….stare al fianco di sua madre!!
    E’ una promessa che ho fatto a Luca il 2 febbario 1989 e che mantengo ancora oggi…
    Non crediate sia stato facile fare tutto quello che ho fatto, tenuto conto che sono una persona molto sensibile…
    Ma il mio cuore, il mio amore per lui, il mio desiderio di fargli questo ultimo regalo mi ha portato a superare tutto…difficoltà, dolore, timidezza, paure…
    E, lo ripeto, è la cosa di cui vado più fiera nella mia vita perchè ho mantenuto la mia promessa!!!
    E non sono stati certo la scuola, i professori, il preside, le compagne ad insegnarmi a intraprendere questo percorso…
    Ho solo seguito il mio cuore…
    Anche oggi, in altre circostanze, continuo a farlo…
    Cerchiamo di vedere oltre, di andare oltre l’apparenza….
    Ci sono molte persone che hanno bisogno di noi…ma noi non vogliamo vederlo…
    La scuola non c’entra…c’entra la predisposizione del nostro animo…
    Oggi siamo grandi…eppure noto lo stesso menefreghismo…
    Mi riferisco alla recente scomparsa di una nostra compagna…
    E’ stata data la notizia da una di noi, su facebook, quasi per sbaglio, ma tutte eravate talmente preoccupate di continuare a scrrivere cazzate del tutto inutili su ricordi passati….che la notizia è volata via cosi….quasi da tutte!!!
    Eh no…io non ci sto!!!
    Io mi sono vergognata di leggere certe cose…
    Ad un certo punto bisognerebbe solo stare zitte…
    Un tempo davamo la colpa alla scuola che non ci ha aiutato a capire ma oggi…quasi quarantenni…a chi diamo la colpa?

  4. pero’ ci ho pensato sai vale……la vita ti deve cambiare e se a 38 anni ancora non guardi il tuo prossimo….allora si che c’è un problema…io ( non certo per lavarmi la coscienza….tu ormai sai come sono:)) da quasi venta anni faccio parte di un gruppo che si occupa di persone disabili. ( un girono ti spiego meglio) …e queste esperienze ti cambiano….ti lasci cambiare da loro….acqua che pulisce e ti idrata….ecco la sensazione che ho…..e ho coinvolto le mie bambine….e mio marito…..perchè nessuno deve essere sordo e cieco davanti al piu piccolo. vedere le mie figlie essere a loro agio con disabili, ciechi , sordi e muti….mi da una lezione forte ogni volta-…..loro non li vedono come disabili e le loro domande non sono sul perchè sono cosi’, ma sul cosa posso fare………..” mamma ma se lui non ci vede …io posso imboccarlo???”…vedere claudia spingere una carrozzina della sua coetanea…..
    siamo noi i primi portatori di certi valori alle nostre figlie…..ma la scuola deve fare la sua parte per questo ho deciso che mai le mie filgie frequenteranno scuole dove al centro del famoso POF non ci sia il bambino…..siano statali o private……a me nn interessa….
    ecco il valore che vorrei trasmettere alle mie figlie ……la tua felicità è vera se vissuta con gli altri…..e non riempita di cose materiali….la tua felicità è vera se il ciondolo che porti al collo magari non è di tiffany, ma arriva da chi ti ha nel cuore…..

    quindi cara vale un augurio sincero a te e alla tua family di buona Pasqua……..da me…..e da tutti noi…….

    ciao AR

  5. x ale…….hai scritto delle cose vere…..pero’ la scuola mi spiace non deve solo spiegare le 4 cose importanti storiche , ma deve averti a cuore come individuo e non come persona pagante e magari figlia di notai ( non è il mio caso!!!)….o di avvocati…….deve insegnarti che se prendi 4 non è la fine del mondo …abbassa la testa e studia……ma non mandare al mamma a piangere per il tuo brutto voto dal preside……che magari anzi sicurametne te lo cambia…..( io nn ho mai avuto una mamma così e non saro’ una mamma così)……….

    la scuola deve farti crescere in un senso ..i genitori lo devono fare in un altro….

    e anche io la pèenso come te…per quanto riguarda l’arianna ……pero’ ne riparliamo piu’ seriamente……….

    grazie Vale che hai questo blog.,…..mi piace un sacco…..

  6. Cara Anna,
    io l’ho imparato da me che un 4 non è la fine del mondo…appunto perchè mi erano successe cose importanti…
    Allora molte di voi prendevano questo mio atteggiamento come menefreghismo…me lo ricordo bene…
    Un pò lo era senz’altro…ma tanto, molto altro, era dovuto al grande dolore che
    avevo dentro…e che mi ha cambiato la visione della vita…
    A differenza di altri…io non cancello niente nella vita…nè scuola,nè lutti, nè errori,nè ex fidanzati…tutto mi è servito a diventare quella che sono…
    Certo…ho un pò un carattere di merda a volte…lo riconosco…ma sono felice di essere la Baglioni!!!!

  7. infatti è quello che affermo io…….il mio era anche una riflessione su una piccola componente educativa che la scuola dovrebbe avere ( diciamo il 5 %)..perchè il resto….sta a noi….

    e poi scusa nn mi pare tu abbia un carattere di merda……almeno secondo me….o forse siamo in due ad averlo e ci annulliamo la merda e io nn lo vedo:)

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