Quello che vorrei. Ad aiutarmi un libro… “365 modi per cambiare il mondo” di Michael Norton.

wwwbolit1Una persona molto speciale, che vuole solo il mio bene, che diffida dalle parole non dette (mai inviare mail, mai mandare sms, possono sempre essere fraintesi, meglio parlarsi sempre in faccia), che mi vorrebbe fuori dal tunnel di FaceBook, mi ha passato questo ritaglio di giornale (tratto da D La Repubblca delle Donne –  del 3 maggio).

365 modi per cambiare il mondo, Michael Norton

365 idee cambia-mondo, cioè un’idea al giorno per migliorare la vita di tutti. Il libro in questione è “365 modi per cambiare il mondo” di Michael Norton. E leggendo l’articolo, l’illuminazione. “Ecco cosa vorrei, io che me ne sono sempre fregata della politica, da chi a far politica ci gioca!”

Applicare qualcuna delle idee dell’autore non sarebbe male, non solo parole finalmente, ma fatti! Alcuni esempi che mi sono piaciuti.

  1. Clicca sul sito www.thehungersite.com e una persona che vive in uno dei 70 Paesi più poveri del mondo riceverà una ciotola di cibo, pagata da dieci sponsor e dai proventi del merchandising. In cinque anni, duecento milioni di visitatori hanno donato trecento milioni di pasti. Semplice, veloce, fattibilissimo da ogni dove.
  2. Un’idea al giorno. Sul sito www.idea-a-day.com puoi vedere quelle finora postate ogni giorno dall’agosto del 2000. Il meccanismo è pensato per durare all’infinito. Le migliori intuizioni finora arrivate sono state pubblicate nel volume The Big Idea Book di David Owen. Il sito dice “dove le idee sono libere”. E dove, infatti, liberamente vengono messe a disposizione di tutti. Perchè tutti le possano leggere. Magari usarle…
  3. Fai parlare il tuo denaro. Scrivi con un pennarello rosso sulle banconote che stai per spendere frasi come “842 milioni di persone andranno a dormire affamate stanotte”, oppure “usa il preservativo. Oggi 14mila persone verranno infettate dall’Aids”. Per avere in ogni momento sotto agli occhi, quando il cuore o la mente se ne dimenticano, che certe realtà esistono. Sempre!
  4. Unisciti (o crea) una palestra verde. Gruppi di persone che per quattro ore fanno giardinaggio e manutenzione di luoghi pubblici. Lo si fa gratis e serve a tutti. Il progetto GreenGym è nato in Inghilterra e funziona già in 70 città del Regno Unito. Diffondilo. Quante persone che amano e hanno il pollice verde, già lo fanno sul proprio balcone o giardino, potrebbero farlo nelle zone verdi delle città?
  5. Masturbati per la pace. Fare l’amore, anche con se stessi, è meglio che fare la guerra. Inventa e distribuisci adesivi sul tema. A mezzogiorno, l’ora del tradizionale pesce d’aprile, visita il sito www.masturbateforpeace.com. Sicuramente d’effetto e idea gradita. Anche a chi nega di farlo!
  6. Dona le miglia aeree. Quelle accumulate dai “frequent flyer” sono diventate una nuova moneta globale: dal 1981 a oggi si calcola ammontino a un valore di 700 miliardi di dollari. Dona le tue miglia ai bambini del programma della Fondazione Make-a-Wish e aiutali a esaudire i loro desideri che iniziano con “vorrei andare a…”. Make A Wish Senz’altro la mia preferita. Quanti, ammettetelo,  di voi frequent flyer non utilizzate mai le miglia accumulate???
  7. Spedisci un animale a una famiglia povera, è il primo passo verso l’autosufficienza. Sia esso un maiale, un pollo o una mucca. Ti costerà tra i 20 e i 40 euro: per istruzioni, vedere i siti www.sendacow.org o su www.goodgifts.org. Altra idea veloce emolto economica.
  8. Dona un abito elegante all’associazione Dress for Success. Chi è molto povero non ha certo i soldi per comprare un bel vestito prima di un colloquio di lavoro, e le sue possibilità di fare bella impressione e ottenere il posto sono ridotte in partenza. www.dressforsuccess.org. Il miglior modo per aiutare gli altri: quello che non ci serve più, può significare l’inizio di una nuova vita per altri!
  9. Prova una sedia a rotelle per un giorno intero. Progetti del genere esistono in moltissimi Paesi. Mettiti nei panni di un disabile e racconta le difficoltà della tua giornata ad amici, amministratori, legislatori: poi fotografa ciò che ti ha più indignato. Questo è forte, me ne rendo conto.  Ma mai a nessuno verrebbe in mente di farlo. Invece si dovrebbero provare, per capire, i disagi di chi non può camminare, vedere, udire…
  10. Riduci le miglia che i tuoi alimenti hanno fatto per raggiungere la tua borsa della spesa, con danni notevoli all’ambiente. Le miglia alimentari sono in costante aumento per le strade percorse dalla distribuzione nei supermarket e dell’industria alimentare, che raccoglie ingredienti da diverse nazioni. Non comprare cibi che abbiano fatto più di cento miglia (160 km): farai anche felice la drogheria del tuo quartiere. Per apprezzare al meglio certi cibi, meglio gustarli in loco (tanto lo sappiamo tutti che il sapore è diverso!). Idea per favorire davvero i piccoli negozi.
  11. Ferma la pornografia infantile. I pedofili sul web stanno diventando più furbi, audaci, creano vere e proprie comunità. Diventa un poliziotto della rete, unisciti alle associazioni che setacciano il web per fermare questo mostruoso business. Per non perdere tempo al computer…

Perché oggi è il tempo dell’everyday activism? “Perché il cambiamento non è teoria, è pratica. È realizzare idee; oggi abbiamo i mezzi e la sensibilità per farlo. Niente cambierà senza che qualcuno decida di farlo già in prima persona. Il libro è un modo per incoraggiare gli individui a cambiare qualcosa della loro vita quando fanno acquisti, navigano in rete, parlano con gli amici, consumano energia, e si scontrano con tutti gli “ismi” contemporanei: razzismo, sessismo, terrorismo, guerra al terrorismo. Nel mondo ci sono tante persone con idee brillanti, potenzialmente rivoluzionarie. Sarà la somma di questi atti spontanei, immaginativi, a fare la differenza“.

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