Letto per voi: “La Musica Segreta della Terra” di Mari Strachan. Per non dimenticare mai l’infanzia…

la musica segreta della terraIl mondo visto con gli occhi di una bambina. Il mondo raccontato da Gwenni Morgan. Dodici anni e mezzo. “Uno spaventapasseri corrucciato, due braccia magroline ai lati e un’esplosione di capelli rossi in testa“. Questo il primo romanzo di Mari Strachan, “La musica segreta della terra“. Dove la giovane narratrice ci porta nel suo piccolo villaggio da qualche parte nel Galles, in cui tutti sanno tutto di tutti. Per esempio sa che prendere un tè con la signora Thomas significa in realtà doverglielo preparare. E poi tutte le signore della comunità: la signora Owen il Lattaio, la signora Davies Parrocchia, la signora Edwards il Bancario, la signora Sergente Jones, la signora Dottor Edwards, la signora Nawn Rossetto, la signora Jones il Macellaio, la signora Annie l’Unta. Tutte perfettamente caratterizzate dal nome che portano. E ancora, Gwenni e il mal di stomaco di famiglia. Causato da odori, da sapori e da visioni. Come la nausea dovuta al sangue; oppure quella provocata dal grasso della carne d’agnello o dalle polpette di fegato; dal fiato puzzolente, dall’unghia sporca e dal fazzoletto in cui si starnutisce; dal profumo Soir de Paris di Mam; dai denti finti di Nain che schioccano quando se li riassesta; dai tramezzini al topo morto con la crosta nera. Tutte sensazioni che il lettore riesce a percepire tanto da condividerne il raccapriccio con la ragazzina.
Nel libro della Strachan la giovane narratrice svelerà il suo desiderio: “Io voglio volare da sveglia“. Perché Gwenni vola solo quando dorme. Vola sopra il suo villaggio, verso il mare. E vede ciò che normalmente agli occhi altrui è celato. “Quando voli molto in alto riesci a sentire la Terra che canta“. Ma dice anche: “Io voglio diventare un detective“. Perché ha due cose di cui si deve occupare: “devo escogitare un piano per salvare la pelliccia di volpe dalle grinfie della signora Llywelyn Pugh e darle una degna sepoltura, perché la sua anima possa essere certa di raggiungere il Paradiso. E poi devo trovare Ifan Evans“. Gwenni e la domanda che l’assilla: “Che fine avrà fatto Ifan Evans? “.
Magistrale. Per i bambini che sono e devono essere sempre in noi. Per non dimenticare la loro semplicità. Che è verità.
Valeria Merlini

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