Sempione: «Milano avrà le sue Ramblas»

Da piazza Firenze all’Arco della Pace, il progetto dell’architetto portoghese Alvaro Siza per ridisegnare la città dell’Expo.

Le Ramblas a Barcellona, gli Champs-Elysées a Parigi, l’Unter den Linden a Berlino. Corso Sempione a Milano. Il progetto è pronto, la firma è di un’archi-star — il portoghese Alvaro Siza — l’obiettivo è sempre quello: l’Expo 2015. Quello del «nuovo salotto di Milano» per ora è solo un progetto. Ma a Palazzo Marino piace parecchio. A fare gli onori di casa, ieri, l’assessore ai Trasporti Edoardo Croci. Ma il nome di Siza è uno di quelli che piace alla stessa Letizia Moratti: in passato lo aveva già indicato tra le matite che avrebbero dovuto ridisegnare la Milano del domani. Il tutto muove tutto da una semplice considerazione.

L’asse viario di corso Sempione è largo, larghissimo. Novanta metri. Più degli Champs- Elysées, per esempio, che occupano «solo» 58 metri. La posizione strategica e il richiamo alla storia fanno il resto. Corso Sempione deve allora diventare l’«asse identitario» della città. Lungo i suoi quasi due chilometri devono esserci i simboli di Milano. A partire da Leonardo. La riproduzione del suo cavallo «trotta» da quasi dieci anni all’ingresso dell’ippodromo. Andrà in via Melzi D’Eril, a pochi metri dall’Arco della Pace. Da dove partirà il nuovo viale alberato: pedonalizzato nella corsia di mezzo, almeno per metà. Le auto circoleranno nei controviali e, da via Domodossola fino a piazza Firenze, anche nella carreggiata centrale.
Lungo il percorso, poi, i padiglioni a tema Expo. Fino a piazza Firenze. Grigio e anonimo snodo di semi – periferia oggi, polo culturale d’eccellenza domani. Quattro padiglioni, in altrettanti spicchi della piazza. Dentro, la serie dei dodici arazzi dei mesi di Bramantino. Una stagione per padiglione. E ancora: sempre in piazza Firenze non è da escludere che possa nascere un vero museo. Magari quello della città di Milano, dove raccogliere i capolavori poco valorizzati da collocazioni museali non sempre «illuminate». Soddisfatto l’assessore Croci che sottolinea però come l’iter del piano Sempione sia ancora allo stato iniziale. E soddisfatto anche il collega al Verde, Maurizio Cadeo: «È il tentativo di trasformare quello che allo stato è un asse viario in un luogo con un’identità».
01Corso Sempione: da piazza Firenze all’Arco della Pace, il progetto dell’architetto portoghese Alvaro Siza per ridisegnare la città dell’Expo. Nella foto, il rendering con in primo piano l’Arco della Pace
02Corso Sempione è più largo degli Champs-Elysées, 90 contro 58 metri, e lungo quasi due chilometri
03Piazza Firenze ridisegnata con tanto verde e quattro padiglioni, in altrettanti spicchi della piazza, per gli arazzi dei mesi di Bramantino
04Dall’Arco della Pace partirà il nuovo viale alberato: pedonalizzato nella corsia di mezzo, almeno per metà. Le auto circoleranno nei controviali
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Lungo il percorso i padiglioni a tema Expo, fino a piazza Firenze
06In piazza Firenze sono previsti quattro padiglioni, in altrettanti spicchi della piazza. Dentro, la serie dei dodici arazzi dei mesi di Bramantino. Una stagione per padiglione
corso sempione rt
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