L’Italia che lavora…

HJ5089-001I mezzi pubblici sono sempre spacciatori di idee. E spunti di riflessione.

Oggi il rientro sul 12 mi ha fornito la dose quotidiana.

In Ponte Vetero (davanti ai poveri resti di Claudio – leggere a tal proposito La Pescheria da Claudio, “pescheria dei milanesi”, si trasferisce.) salgono 4 uomini/ragazzi. Che dietro di me si mettono a parlottare. Non ricordo nemmeno di cosa.

Il tram prosegue: al semaforo gira a sx per arrivare a Lanza e davanti al Piccolo, prima dell’altro semaforo, si ferma. Per il rosso e per lavori sui binari.

E qui il tutto.

Un signore anziano seduto davanti inizia a bofonchiare: “Eh, ma se po no! Eh, ma se po minga…

E io, seduta più dietro, non potevo vedere a cosa si stava riferendo. Poi prosegue: “Uno lavora e quattro guardano. Ma andate a lavorare!

Uno dei 4 saliti precedentemente si mette a ribattere: “Ma cosa sta dicendo? Perchè parla se non sa nemmeno cosa stanno facendo?

E l’anziano (per semplificare li chiamerò così): “Ma sì, ma si fa così? Che uno lavora e quattro stanno lì a guardare? A lavorare devono andare, tutti! Ah, povera Italia…

Il giovane: “Troppo facile stare lì a parlare, intanto guardi cosa ci hanno lasciato quelli come lei…Questa è l’Italia che ci avete lasciato. Siete contenti del vostro lavoro, invece?

E un sorriso mi è apparso, spontaneo. Anche innocente. Perchè i loro toni sono stati accesi, ma mai sopra le righe, mai un insulto (grazie al cielo).

E perchè credo di non aver mai sentito un giovane dire una frase così: “Questa è l’Italia che ci avete lasciato!

Chi ha ragione e chi ha torto?

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2 pensieri su “L’Italia che lavora…

  1. secondo me entrambi sbagliano….che ragionamenti sono??

    no si possono usare ” le solite cose per dire che in passato hanno sbagliato e che nel pesente nn fanno nulla per migliorare le cose”

    bene ..e allora che cosa lasceremo ai nostri figli????

    io spero ……non la solita minestra riscaldata trita ritrita,,,ma una migliore qualità della vita…insegnare loro a guardare oltre il palmo del loro …..a meravigliarsi delle cose belle.. dell’arcobaleno…dei nidi d rondine….ma forse queste cose non vanno piu’ di moda…non so…..ma….non mollo….

    ciao bella

  2. Io penso invece che ci abbiano spianato la strada. Rovinata poi dai soliti stronzi!
    E che la tua visione poetica, bella mia, ormai la si vede solo nei film , la si legge solo nei libri.
    Mai più è, mai più sarà. E quindi bisogna sopravvivere.

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