Welcome to Dublin. Temple Bar Food Market and Cow’s Lane; The Clarence; Christ Church Cathedral & Saint Patrick’s Cathedral; Queen of Tarts; Avoca; Monsoon; Mothercare. (day 2)

E Virgilio arriva…

Ora è la volta del Temple Bar Food Market, presente solo di sabato.

Ma prima di arrivarci capitiamo dentro all’Urban Outfitters, un po’ negozio design, un po’ regno della minchiata (infatti acquistati qui alcuni regali per Natale).

Photo by ViolaBlanca

Il Temple Bar Food Market è un Mercato Boqueria barcellonese in versione mignon: nella piazzetta bancarelle disposto lungo i quattro lati con prodotti da degustare al momento, in piedi, ahimè. Dal succo di mirtilli biologico al sidro di mele caldo, dalla macelleria che ti cucina anche il bratwurst, dalla crepe dolce e salata al cinese che ti prepara le sue pietanze nella wok, all’irish puro e duro alla bancarella di torte dolci e salate. Un tripudio. Di sapori, odori e colori. Mangiamo ovviamente qui. Non si può passare senza assaggiare. Ottimo per lo spuntino del pranzo.

Photo by ViolaBlanca

Dal lato opposto del Food Market, regno di ogni Magna Magna che si rispetti, ecco il market del non-food, pr meglio dire, del design: Cow\’s Lane. Qui altre bancarelle espongono le loro mercanzie: si tratta per lo più di bigiotteria (molto carina), dipinti, arredo per la casa (tipo vasi) e, tra queste, ne spicca una in particolare che attira subito la mia attenzione. E siccome la qui presente ha naso, spulcia tra le creazioni appese di una certa Chupi. Provo l’abito prescelto (meglio non dire “come” e “dove”) e faccio l’acquisto della mia vita… Uno dei tanti di questi giorni. Sì care le mie signore, perchè la Chupi in questione mi è una giovane stilista che vende i suoi modelli di fianco all’orridume della skeleton-Kate-Moss da Topshop (ne parlerò più avanti)… E, per giunta, il prezzo di vendita qui a Cow’s Lane è al 50% (non da Topshop per lo stesso modello….ahahah!!!). Quando c’è naso, c’è naso!

Photo by ViolaBlanca

Noooooooooo, dopo il mio “appenaall’iniziodelloshopping” inizia a pioviginare…eccheppalle! Ma oggi non mi frega, ieri sera mi sono bagnata fin troppo (e poi mica posso rovinare il colbacco di visone della mamma), quindi apro il mio micro-ombrellino.

Peccato poi che questi due, LUI e Virgilio, tentino di fregarmi. Pensano forse che non mi sia accorta che siamo sbucati di fronte all’Hotel di Bono & The Edge??? Che faccio, non entro? La struttura del Clarence Hotel, all’esterno è a dir poco “urenda“, ma il solo sapere che lui possa essere nel suo attico privato all’ultimo piano mi fa ribollire il sangue. Pensa se lo incontro mentre esce dall’ascensore. Entriamo! E con mio sommo dispiacere, non solo Bono non si vede, ma l’urendo da fuori è urendo anche dentro (dal sito rivaluto la penthouse per la vista sul fiume e la terrazza). Non ci siamo, siamo abituati troppo bene con quel viola che ci portiamo dentro. Bono, ma che combini? Via…

E’ ora la volta delle Chiese. Dai, facciamo i turisti seri.

Peccato che arrivati sia alla Christ Church Cathedral prima che alla Saint Patrick\’s Cathedral poi, abbiamo rinunciato per la prima volta nella nostra carriera da turisti, alla loro visita. Non concepiamo che per entrare in un luogo pubblico e di culto come le chiese si debba pagare. Quindi giriamo i tacchi.

Oltretutto è l’ora della merenda.

Quindi ritorniamo al Cow’s Lane dove Virgilio ci obbliga ad entrare da Queen of Tarts: un tripudio di dolci, piattini con porzioni gigantesche, ma io che non sono amante del dolce mi limito ad un cappuccino. Ma voi andateci!

E finalmente ora tocca allo shopping, quello fatto come si deve.

Dove andare assolutamente: da Avoca (un pò regno della minchiata); da Monsoon (reparto bambini, ma troppo caro); da Mothercare (reparto bambine, prezzi competitivi, roba di buona qualità).

Photo by ViolaBlanca

Photo by ViolaBlanca

Poi in hotel… Sono spezzata.

Non è ancora finita…

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2 pensieri su “Welcome to Dublin. Temple Bar Food Market and Cow’s Lane; The Clarence; Christ Church Cathedral & Saint Patrick’s Cathedral; Queen of Tarts; Avoca; Monsoon; Mothercare. (day 2)

  1. Ciao, se capiti in Nassau Street troverai due bellissimi negozi di abbigliamento in pura lana irlandese.
    In uno deiu due (mannaggia, non ricordo il nome!) hanno delle giacchettine e maglioni davvero carini dal design originale.
    Se ti capita butta un occhio alle scarpe, di solito a parità di marchio sono più convenienti lì (!!).
    Ciao, buon proseguimento nella bellissima Dublino!

    • Ciao e grazie per le dritte. Oltre ad aver sentito parlare del negozio delle lane irlandesi ci sono anche passata, ma solo di sfuggita, però. E poi, ti devo dire la verità, mi sono lasciata travolgere dal calore e dalla sofficità di alcuni capi da Avoca…
      Ma siamo già rientrati, le vacanze sono finite.

      Grazie per i consigli e la lettura.
      VB

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