“Chiedo scusa al signor Gaber”. Enzo Iacchetti al Teatro Nuovo, San Babila, Milano.

Lunedì sera prima a teatro. L’organizzatore ci invita, noi ci andiamo (anche se mi era stato promesso il palco…). Ignari e all’oscuro di tutto. Sappamo solo che ci sarà Iacchetti.

Il lunedì mattina penso bene di informarmi sullo spettacolo e…. Scopro che canta! Enzo Iacchetti canta Gaber!

Ma siamo sicuri di volerci andare?

E sia, le canzoni (che praticamente non conosciamo) saranno intervallate dalla sua comicità. Almeno si spera.

Il teatro è gremito. La maggioranza sono veri carampani, signore in paillettes e acconciature poco probabili. Un parterre di amichetti dell’Enzino (tra cui Ricci, il signor Ezio Greggio, Gianluca Guidi, Juliana Moreira accompagnata dal quel pezzo di Edoardo Stoppa). E poi gli imbucati. Noi, gli amici dell’organizzatore. Giovani, belli, freschi.

Inizia.

E piace.

Perchè ogni volta è un’emozione ascoltare qualcuno che parla dal palco, che suona e canta. Ed è anche una scperta, almeno per noi.

Insieme a Iacchetti la triestina Witz Orchestra e Marcello Franzoso. “Chiedo scusa al signor Gaber” é più di un concerto: le canzoni sono stravolte, riscritte e contaminate con citazioni e riferimenti alla musica contemporanea.

Le canzoni:

Trani a go-go (ripetuta nel bis)

Il Riccardo (contaminato dallo stile “Famiglia Addams”)

Com’è bella la città (tormentone a base Expo in salsa “New York New York”)

Benzina e cerini – di Gaber, Jannacci e Mogol – (dove un accennato “Banane e Lamponi” di Morandi fa capolino)

Torpedo blu (il tripudio: da “La Panzè” di Renato Carosone a “Besame Mucho”, alla mitica Raffa con “Tanti auguri”, alle gemelle di “Da Da Umpa”)

La ballata del Cerutti (con l’intramontabile “Over the rainbow” che si intuisce)

Ma pensa te (anche Aretha Franklin fa la sua comparsa con “Respect”)

Una fetta di limone (cantata stile Blues Brothers con Martino, 23 anni, figlio di Iacchetti)

Porta romana (che diventa “Porto Romana” e si intreccia con “Vengo anch’io” di Jannacci)

Barbera & Champagne (in cui irrompe la citazione di “Per colpa di chi?” di Zucchero)

Grazie all’organizzazione:

Gianpiero Canino
comunicazione & management
Viale Espinasse, 74 – 20156 Milano (Italy)
Ufficio +39.02.38001582
Fax +39.02.45473623
mobile IT +39.338.7259194
mobile CH +41.78.9244338

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