“Cats”, micioni da sogno! Milano, 5 febbraio 2010.

Photo by ViolaBlanca

E anche questo musical è stato nostro. Il mio regalo di compleanno per LUI…in poltronissima Blu. Mica siam barboni!!!

Non scriverò della tragica giornata con neve, nevischio, pioggia, poi ancora neve. Non scriverò nemmeno che al Forum, di fianco all’Allianz, c’era il concerto di quel pirla di Vasco.

Tanto noi siamo arrivati per tempo. E la fila AD, posti 18 e 19, era nostra.

I micioni si sono fatti aspettare. Ma ne è valsa la pena.

Spettacolo sublime, meraviglioso, emozionante (anche quando ho toccato la coda di un micione di passaggio di fianco a noi…). La prima nota, la loro apparizione è sempre da pelle d’oca. Il palco mi fa quest’effetto…

CATS

Photo by ViolaBlanca

La scenografia richiama la stessa dello show originale, le canzoni sono rivedute e corrette, of course, in italiano.

Cosa mi ha stupita di più? Che non ci fossero battute, parole recitate, solo canzoni. La storia è raccontata solo ed esclusivamente attraverso le canzoni dei micioni.

Le origini.

Cats è un musical composto da Andrew Lloyd Webber su testi di Thomas Stearns Eliot (con aggiunte di Trevor Nunn e Richard Stiloge). È uno dei più famosi musical nel mondo ed uno tra i più grandi successi di tutti i tempi per longevità, spettatori e incassi totali.

Il musical si basa sul libro di Thomas Stearns Eliot Old Possum’s Book of Practical Cats, raccolta di poesie aventi gatti come protagonisti. Le poesie erano in realtà inizialmente lettere che il poeta scriveva ai suoi nipotini e che vennero poi successivamente pubblicate. Lloyd Webber ha musicato tutte le poesie della raccolta per costruire la storia del musical, oltre a materiale inedito fornitogli dalla vedova di Eliot. Memory, la canzone più famosa del musical, è stata scritta da Trevor Nunn, ispiratosi alla poesia di Eliot “Rapsodia su una notte di vento”.

Rapsodia di una notte di vento

Mezzanotte
Per tutti i rettilinei delle strade
serrati in una sintesi lunare,
incanti lunari che bisbigliano
dissolvono i piani della memoria
e tutte le sue chiare relazioni
le sue divisioni e precisioni,
ogni lampione che oltrepasso
batte come un tamburo fatale,
e attraverso gli spazi del buio
la mezzanotte scuote la memoria come
un pazzo scuote un geranio appassito

Guarda la luna….. strizza il suop occhio languido
sorride negli angoli
Liscia la chioma dell’erba.
La luna ha perduto la memoria
Un vaiolo slavato le screpola la faccia…E’ sola
con tutti gli antichi profumi notturni
che le incrociano e incrociano dentro il cervello

Le produzioni.

Cats è andato in scena in prima mondiale al New London Theater nel West End di Londra l’11 maggio 1981. La produzione chiuse il giorno del suo ventunesimo compleanno, l’11 maggio 2002 e lo spettacolo finale fu trasmesso su uno schermo gigante a Covent Garden.

A Broadway il musical debuttò al Winter Garden Theatre il 7 ottobre 1982 e chiuse il 10 settembre 2000.

Nel 1998 fu realizzata una versione video del musical con la regia di David Mallet.

Lo spettacolo è andato in scena in Italia per la prima volta al Palatrussardi di Milano nel febbraio/marzo 1995.

Dopo la conclusione delle repliche nel West End, l’ex produzione londinese ha dato il via ad un ampio tour internazionale, toccando anche l’Italia, con una breve tournè partita dal Politeama Rossetti di Trieste il 28 maggio 2008, che ha fatto tappa diverse città riscuotendo un enorme successo.

Il 28 ottobre 2009 ha debuttato al Teatro Sistina di Roma la versione italiana della Compagnia della Rancia diretta da Saverio Marconi con le coreografie e la regia associata di Daniel Ezralow. Lo spettacolo ha ottenuto ottime recensioni.

La storia.

Tutti i gatti del quartiere di Jellicle si ritrovano per l’annuale ballo e per festeggiare il vecchio gatto Old Deuteronomy, loro capo. Nel corso della festa uno dei gatti sarà scelto e avrà l’onore di ascendere al paradiso dei gatti Jellicle, l'”Heaviside Layer”, ma prima i gatti si presentano e raccontano la loro storia. La festa è turbata da due avvenimenti: la comparsa in scena di Grizabella, un tempo affascinante gattina che, dopo aver abbandonato il gruppo si è ritrovata sola, abbandonata e in miseria; e le improvvise apparizioni del malvagio Macavity, che rapisce Old Deuteronomy gettando gli altri gatti nello sconforto.

Macavity si ripresenta sotto le spoglie di Old Deuteronomy, ma è riconosciuto e scacciato. Per recuperare il loro capo, i gatti Jellicle chiedono aiuto al magico Mister Mistoffelees, assistito dall’affascinante Cassandra.

Quando il gruppo si è riunito e la serenità sembra essere tornata, riappare Grizabella che si rivolge ai compagni di un tempo chiedendo di essere perdonata e riammessa fra loro (con la canzone più celebre del musical, Memory). E Old Deuteronomy concede proprio a lei il privilegio di salire la scala che la porterà all'”Heaviside Layer”.

(fonte Wikipedia)

Nella seguente foto: tra il primo e il secondo atto Deuteronomio (qui il suo significato: Deuteronomio) mentre legge la favola di T.S. Eliot ai bambini..

Photo by ViolaBlanca

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