Marrakech Express. Pranzo a “Un déjeneur à Marrakech”; mercato del Mellah con aperitivo al “Kosybar”. (day 1)

Dopo le istruzioni operative da parte di Giorgina eccoci in giro. Ma è già ora di pranzo.

E subito dietro il Riad, quando ancora non ci siamo immersi nella vita di Marrakech, ci ritroviamo seduti in questo localino che sa, terribilmente, di Francia. Meglio, di Côte d’Azur. Con tanto di poster della Promenade des Anglais. E sottofondo di musica jazz.

Credits: http://www.dejeuneramarrakech.com

Siamo al Un déjeuner à Marrakech. Personale, composto da ragazzi, gentilissimo. Cucina deliziosa.

Cosa abbiamo mangiato: omelette au fromage, tris de salades marocaines, brochette de boeuf; panna cotta al miele, mousse au café (stupenda).

Cosa abbiamo bevuto: the alla menta (ormai d’obbligo), orangina, schweppes au citron.

E poi, visto il caldo e il sole stupendo (e vista l’ora di siesta che anche qui rispettano), testiamo subito i lettini della piscina per il sonnellino. Ma fa un caldo insopportabile, per cui io e lei ci mettiamo al riparo del gazebo dove c’è il tripudio di divani e cuscini, LUI dorme al sole, come se nulla fosse.

Al risveglio andiamo diretti nella zona per nulla battuta dai turisti degli artigiani, dove Giorgina ci ha detto che possiamo trovare chi ci farà la cornice per lo specchio del nostro bagno milanese. Dopo aver scoperto i prezzi degli specchi in Italia ci è venuta l’illuminazione di portarcelo fatto e finito come vogliamo da qui. E le contrattazioni hanno inizio. Troviamo chi ce lo farà: un mito che impiegherà solo due giorni… Il prezzo? Lui partito da 1500Dhr, io arrivata a 950Dhr – 85€ circa – (contro i 700€ italiani).

Credits: ViolaBlanca

Sulla strada non resistiamo ed entriamo in un’erboristeria dove compriamo il tè alla menta da portare a casa e i bastoncini di liquirizia (quelli che si succhiano e ti restano in bocca gli orridi pelucchi…).

Credits: ViolaBlanca
Credits: ViolaBlanca

Da qui ci dirigiamo alla Mellah, il quartiere che una volta era degli ebrei, ora con un mercato coperto molto carino dove poter acquistare orecchini, braccialetti, perline, tessuti, e tantissimo altro. Io mi limito ad un paio di orecchini per 10Dhr (qualcosa come 1€!!!). Dal mercato usciamo e ci portiamo sulla piazza principale in cui ci sono molti negozietti che espongono lampade e lampade e lampade e ancora lampade. E andiamo a prendere l’aperitivo di rito: al KosyBar. Dove l’attrattiva principale è data dai nidi delle cicogne che dominano i tetti circostanti. Cicogne dappertutto. Uno spettacolo!

Credits: ViolaBlanca

Poi arriva l’ora del rientro, l’aria si è fatta frizzantina. Dopo una doccia strepitosa nel nostro bellissimo bagno, stasera si cena al Riad. Giorgina ci ha preparato una cena pasquale prelibatissima: insalate marocchine (per me), risotto al salmone e porri (per loro due), tajine di rana pescatrice accompagnata da cous cous, millefoglie di fragole e panna.

Avete presente il detto “Quando la frutta sapeva di frutta“? Beh, qui a Marrakech è incredibile. Il sapore delle fragole riporta a sapori dimenticati, che forse noi non abbiamo nemmeno fatto in tempo a conoscere…

Domani sveglia all’alba: ci aspetta una grande giornata!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...