BeautiFULL Puglia. La Locanda del Carrubo, Mattinata. Il Gargano. (part 1)

Innanzitutto una precisazione. Per chi non lo sapesse (tanto l’ho scoperto anche io solo pochi giorni fa…). Il titolo di questo nuovo diario prende nome da un film in perfetto stile Bollywood girato proprio a Mattinata: qui tutte le informazioni su Housefull (sito ufficiale, trailer e articolo relativo).

Seconda precisazione: è la seconda volta che torniamo in questo posto meraviglioso, Mattinata e il Gargano, soprattutto il resort. E ne abbiamo fatto una tappa fissa, almeno una volta l’anno. Così è deciso! Le motivazioni a seguire.

La Locanda del Carrubo – Credits: ViolaBlanca
La Locanda del Carrubo – Credits: ViolaBlanca
La Locanda del Carrubo – Credits: ViolaBlanca

La Locanda del Carrubo. Un posto magico. Unico. Scovato nell’agosto del 2008 su Dove. Da allora il resort è apparso più e più volte: su Dove, su I Viaggi del Sole 24ore, sul Corriere della Sera. Insomma, pubblicità per un posto davvero eccezionale.

I proprietari. Filomena e Mitziel, con il loro gusto, grazie al loro girovagare per il mondo, hanno fatto sì che La Locanda del Carrubo diventasse il posto più bello nei dintorni di Mattinata, sul Gargano, superando anche l’ormai vetusto Hotel Baia delle Zagare. Anzi, distinguendosene proprio. Due categorie, due idee completamente diverse.

Il resort. Qui la cosa si fa più complicata. Non saprei da dove iniziare. Cerco quindi di andare con ordine.

Per esempio partendo dal viaggio. La Puglia non è mai stata così vicina, il Gargano poi… Grazie all’aeroporto di Foggia e alla Darwin Airline, con solo un’ora e quaranta di volo si atterra e si è già lì. Poi una mezzora per arrivare a destinazione. E tutto resta fuori da quel cancello. Anche la comunicazione, la tecnologia, perchè al resort i cellulari non prendono. Ed è solo una meraviglia! Volete mettere l’essere isolati dal mondo in totale relax? Non preoccupatevi di essere lì senza auto: il resort mette a disposizione una navetta da e per l’aeroporto e per ogni altro luogo in cui vogliate andare (cene, spiaggia, porto per noleggio barca…). Cosa desiderare di più? Se poi a farti d’autista c’è il mitico Stanislao, il divertimento (oltre ovviamente alla professionalità) è assicurato. Ma Stanislao è ormai il nostro mito!

Le camere. La nostra camera della prima volta era la 15, questa volta occupata. Filomena ci ha quindi messi nella 21, al piano di sopra. I pro e i contro. Le suite al pian terreno hanno un unico grosso svantaggio, ovviamente solo per le orecchie fini come le mie: al mattino quando arrivano i primi dipendenti, li senti camminare sulla ghiaietta bianca che giace fuori. Però, santa miseria, che camera! E che bagno! Al piano di sopra è senz’altro tutto più tranquillo: lo spazio davanti alle camere è proprietà esclusiva degli ospiti della camera, non c’è alcun passaggio, anche se le camere risultano più piccole. Ma lo stile è uguale per tutte. E quando dico piccola dovete comunque pensare che il lettino aggiuntivo per nana ci stava tranquillamente. Il sonno è garantito. Il bagno è sempre molto bello, con lavandino a tazza incastonato su piano di legno. Tutto molto chic. Filomena ci tiene molto, ha gusto e si vede.

Anche accuratissimo servizio di lavanderia: te la riconsegnano il giorno dopo, in un cesto, piegata e profumata a dovere.

Lì arrivi, da lì difficilmente ti muovi. Perchè il resort offre tutto quello che serve alla tua vacanza: riposo, cibo, buon vino, sole, bagni e SPA. Sì, persino la SPA, rinnovata totalmente con zona solarium riservatissima e piscina riscaldata. LUI si è fatto un massaggio, io la solita pallosissima ceretta.

La piscina nella zona ricevimenti (prima degli ultimi cambiamenti) – Credits: ViolaBlanca
L’arredo nella piscina per gli ospiti del resort – Credits: ViolaBlanca
La piscina per gli ospiti del resort – Credits: ViolaBlanca

I bagni. Già, i bagni. Il sito si guarda bene dal nominare che esiste la piscina, pardon, dallo scorso anno le piscine. Ma è una realtà. Ben due! Nel 2008 ce n’era una sola: splendida, gigante, solo per noi 3. Ora quella piscina, a cui ahimé è stato tolto il mosaico dal fondo, è zona dedicata esclusiva ai ricevimenti. Quella dedicata invece agli ospiti del resort è più piccola, d’accordo, ma anche questa molto chic. Gli arredi fanno la differenza. Una fontana crea un getto d’acqua di cui possono beneficiare collo e spalle, mentre un angolo dedicato alla zona idromassaggio completa l’azione benefica dell’acqua. Per concludere il relax totale non può mancare l’aperitivo bordo piscina: bottiglia di prosecco e finger food per non esagerare con la gradazione alcolica. Se poi, rientrando verso la camera, noterete una donna, per esempio, che si mette in strane pose, muovendo le mani al cielo, non ponetevi alcuna domanda. Voi non lo vedete, ma l’ospite in questione ha il suo cellulare in mano e cerca disperatamente una zona in cui ci sia campo.

Fine prima parte.

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