Letto per voi: “Le ossa del ragno” di Kathy Reichs.

“Simulazioni. Inganni. Dunque è così che viviamo la nostra vita?”. Questo pensa l’antropologa forense, Temperance Brennan, vecchia conoscenza del pubblico lettore di Kathy Reichs, scrittrice, anatomopatologa anch’essa e ideatrice della serie tv Bones. Si tratta della tredicesima indagine dell’ormai famosa Temperance Brennan. La serie è iniziata nel 1997 con Dejà Dead (Corpi freddi) che nel 1997 vinse il Premio Arthur Ellis come migliore opera prima.
Ne “Le ossa del ragno” la protagonista deve indagare sul corpo di un uomo ripescato dalle acque di un lago del Quebec. “Il corpo giaceva supino, avvolto nella plastica che lasciava scoperta solo la parte inferiore della gamba sinistra. L’involucro era chiuso con del nastro isolante sotto il mento e intorno al polpaccio sinistro”. Causa della morte: asfissia accidentale associata ad attività autoerotica. L’uomo evidentemente era dedito a strane pratiche sessuali. Fin qui non ci sarebbe nulla di strano. Se non strano, almeno, non complicato. Se non fosse per il fatto che il suo corpo risulta essere quello di un soldato morto nel Vietnam nel lontano 1968. John Charles Lowery. Per chiarire questo mistero si dovranno riesumare le ossa che si trovano nella bara del soldato e capire cosa si nasconde dietro questo imbroglio. Fino alla trasferta dell’antropologa alle Hawaii, presso il JPAC, ente la cui missione è individuare i caduti americani in guerra per riportarli a casa.
E se Temperance pensava di avere a che fare con le ossa appartenenti al ragno dovrà in realtà fare i conti con un’ ingarbugliatissima chimera…

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