Letto in anteprima per voi: “Perdersi” di Lisa Genova… Quando la malattia non lascia scampo!

Persino allora, più di un anno prima, nella sua testa non lontano dalle orecchie, dei neuroni venivano strangolati a morte, troppo in silenzio perché lei li sentisse“. Così inizia il romanzo straziante, doloroso di Lisa Genova. Un lungo percorso in cui la protagonista si perderà. E Perdersi è il suo racconto. Meglio, la sua agonia.
Donna realizzata, docente di psicologia alla Harvard University, madre di tre figli, moglie. Un quadro perfetto. Con qualche crepa. Una legata ad un rapporto incrinato con la figlia Lydia, l’unica a non aver seguito le impronte dei genitori. L’altra legata ad un marito con il quale l’intimità rilasciata dalle passeggiate mattutine per raggiungere la facoltà di Harvard si è sostituita con “le esigenze quotidiane dei rispettivi impegni e delle ambizioni“. Fino a quella data. “Diciannove gennaio. Non era mai successo niente di buono quel giorno“. Quella stessa data che Alice lega inevitabilmente alla morte della mamma e della sorella. E che ora vede lei stessa nel mirino: “(…) Alice, ne emerge che il suo quadro si adatta a un probabile morbo di Alzheimer“.
Verrà spontaneo domandarsi come ha fatto l’autrice a spingersi tanto in profondità in questa malattia. E sarà proprio per questo un lavoro ancor più apprezzato il suo. Perché oltre alla ricerca, l’aggrapparsi a validi medici in grado di trasmettere la conoscenza, l’abilità di Lisa Genova è far entrare in armonia protagonista e lettore. In una sintonia da cui uno dei due non potrà più tornare indietro. E non sarà la protagonista.

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...