Deutsche Schule Mailand. Il gioco delle coppie…

L’anno scolastico dalle nostre parti è già ripreso dalla scorsa settimana. Baci, abbracci, sorrisi timidi. Già perchè quest’anno siamo diventate grandi. Siamo nella seconda materna. Ovviamente non starò a dire dove e chi le maestre.

Ma i fabulous 4 sono ancora insieme: la nana, A.D. (il suo amore, di seguito indicato come “il D.“), V.G. (l’amica del cuore, di seguito indicata semplicemente come V.), A.R. (il principe, l’acerrimo nemico, ma lo scopro solo oggi, di seguito indicato come…il principino).

Ma andiamo con ordine. Il gioco sta nell’accoppiamento perfetto: nana e il D., V. e il principino. Fin qui tutto bene.

I problemi, le prime avvisaglie, avrei dovuto avvertirle mannaggia a me, la scorsa settimana: prima festa di compleanno e la mamma del D. mi dice: “Ti ha raccontato (la nana) che ieri lei e il D. (suo figlio) si sono litigati?” – giuro, ha detto proprio così! –

Io le rispondo che non sapevo nulla. Interrogo il D., vicino a me in quel momento e gli chiedo: “Allora, avete litigato ieri, tu e lei?

Lui ci pensa e mi dice, guardando lei: “Nooo, mi sembra di no“.

La nana, invece: “Ma sì, non ti ricordi?“.

E finisce lì. Io sono troppo inviperita, ho altri pensieri, perchè a questa festicciola manca l’alcol: nè vino, nè prosecco, nè una birretta. Una tragedia! Devo passare oltre.

Arriviamo a stamattina.

Lei si sveglia e prima cosa che mi dice è: “Io non ci vado a scuola!“.

Ma come? Io, con la tipica calma che mi contraddistingue, la tipica dolcezza materna, le chiedo: “Ma non sei contenta di vedere i tuoi amici?“.

Nana: “Sì, ma non tutti!“.

Ah perbacco, qui la cosa si fa interessante. Io: “Ah, ma chi allora?

Lei: “La V. sì, il D. sì“.

Io: “E poi basta?” – tesorino di mamma che se non ti alzi all’istante dobbiamo al solito fare le corse e io non solo devo urlare dietro a te, ma anche dietro a LUI che ti deve lavare e vestire… Diamine! –

Lei: “Basta! Quello là non lo voglio vedere

Io incalzo: “Ma chi?” – stare calma –

Nana: “Quello che rompe non lo voglio vedere!

Io, che inizio a questo punto a divertirmi: “Ma chi quello che rompe? Il suo nome inizia forse con la A?

Lei, quaglia fino in fondo: “Sì, la “A” di…” (e dice nome e congome)

Uno spasso.

Poi, mollata in sezione, solito capannello d mamme fancazziste fuori dalla scuola. Tra noi quest’anno la mamma del principino. E qui la vera verità. Le racconto il simpatico scambio di battute riguardanti suo figlio avvenuto la mattina e lei, tranquilla e serafica come solo una vera lady sa essere: “Ma certo, se le danno sempre di santa ragione quei due!

Ma come?

Poi, però, la leggenda narra che il principino dica a sua mamma: “Però mi manca…” (riferito alla iena della nana)

Solo che l’arcano viene finalmente svelato. Il giorno in cui la nana e il D. hanno litigato è stato quando l’amichetta V. è stata attaccata alle braghette dell D.! Sì, il D., non il suo amore, il principino. E nana e il D. infatti quel giorno hanno litigato. Così come hanno litigato la nana e il principino. Tanto che la sera a cena il principino fa: “Mamma, ma perchè le ragazze cambiano idea?

4 anni.

Ed è solo l’inizio.

Ma io mi domando: perchè la nana ha litigato con il suo D. e non con l’amichetta rubafidanzati V.? Mah…

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2 pensieri su “Deutsche Schule Mailand. Il gioco delle coppie…

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