Io & Tuangon. Io & il Bagno Russo di Milano.

Primo acquisto fatto su Tuangon, ma secondo in ordine di utilizzo (il primo è stato un percorso termale in altro centro, ma quella è tutta un’altra storia).

Andiamo però con ordine.

Cos’è quella roba lì, il Tuangon?

Tuangon, come CityDeal, sono due siti che offrono diverse opportunità di intrattenimento nella propria città a prezzi scontati. Anzi no, scontatissimi. Si va dai centri estetici per massaggi, percorsi termali, semplici depilazioni o manicure; ai ristoranti; ai cinema; a negozi convenzionati, come enoteche, librerie, ecc.ecc.

Detto questo eccoci al Bagno Russo di via Cagnola. Quello che da sempre ci incuriosiva. Quello che ci ha sempre suscitato certi pensieri, della serie: “Chissà cosa avviene lì dentro…”. Invece, ci tengo davvero tantissimo a sfatare questo losco pensiero, magari comune, causa il diffondersi degli orridi centri massaggi dei ciaina.

Il Bagno Russo ha un suo perché. Se esiste da 8 anni e continua ad esistere. Se si affida a Tuangon per farsi pubblicità. E farsi così conoscere. Anche dai più diffidenti.

L’acquisto del buono risale a marzo. La sua scadenza a fine settembre. Andiamo prima che sia troppo tardi. Giovedì scorso, dalle 19,00 alle 21,00 noi c’eravamo. La cosa meravigliosa, eravamo soli, io e LUI. E la mitica proprietaria russa che più russa non si può, Alexandra.

Noi e lei. Lei e noi.

Indossiamo il costume che Alexandra ci ha detto di portare e le nostre infradito. Poi, visto che siamo soli, visto che siamo una coppia, visto che mi sono presentata col classico olimpionico da piscina, Alexandra mi dispensa dal metterlo. E vai!

Ci introduce alle nostre due ore.

Prima di tutto ci porta davanti alla sauna e ce ne illustra le particolarità. Ricordo che ha un’umidità del 45%, ben più ridotta rispetto alla solita cui siamo abituati e con caratteristiche diverse. La differenza fondamentale dalla sauna è che nel bagno russo vi è una produzione di vapore secco: viene fatta scorrere dell’acqua su sassi roventi alla temperatura di 500°C, l’acqua si trasforma in vapore secco che non provoca la disidratazione corporea. La conseguenza principale è che le vie aeree superiori non vengono danneggiate, come spesso succede con la sauna tradizionale, ma anzi, la combinazione di temperatura e umidità di questa favoriscono la liberazione delle vie aeree nella loro complessità, senza alcun danno. Insomma, anche io che non potrei farla, l’ho fatta e il risultato è stato che uscita la prima volta (è la stessa Alexandra a dirci di uscire dopo pochi minuti) avevo una sensazione di pulizia e apertura nasale incredibile (non essendo affatto intasata!).

Ah, devo anche precisare che non solo viene dato un asciugamano su cui sedersi all’interno della sauna (dopo aver lasciato l’accappatoio appeso fuori), ma anche un elegantissimo, originalissimo e chiccosissimo cappello in feltro che evita di increspare i capelli… Ma quante ne sanno qui? Non vi dico come eravamo belli con quegli affari da elfo in testa…

Alla prima uscita Alexandra ci fa accomodare ognuno in una doccia e, senza aprire l’acqua, ci spalma sulla schiena (parte difficile da raggiungere da soli) uno scrub naturale a base di

MIELE

SALE

BICARBONATO DI SODIO

Sul resto del corpo ce lo spalmiamo da soli per poi procedere al risciacquo. Avete idea di che pelle avevamo alla fine di questo peeling tutto naturale???

Rientriamo in sauna con l’obbligo di sudare a volontà e fino a che resistiamo. Cedo per prima, praticamente seguita a ruota da LUI. Niente doccia, ma relax con l’accappatoio sui lettini, copertina sulle gambe e prima tisana:

Sgonfiante, a base di

ANICE
CARVI
FINOCCHIO
CUMINO

È la volta del pezzo forte del Bagno Russo: le frustate! Sì, avete letto proprio bene. Le frustate a cui ci sottopone Alexandra all’interno della sauna.

Anche Alexandra quindi si prepara. Chiede chi sarà il primo a voler essere frustato. Io indico LUI. Bene, gli viene ordinato di sdraiarsi prono sulla panca, mentre io starò seduta… Per non perdermi la scena!

Ed ecco Alexandra che entra con un secchio di acqua tiepida in cui le foglie si ammorbidiscono. All’interno dei rami legati tra loro (composti da quercia e betulla). Ne prende uno per mano e li agita sopra il malcapitato provocando un innalzamento della temperatura non indifferente, avvertito anche da me che sono seduta di fronte. Non oso pensare al poveretto lì sotto. Alzata la temperatura ecco le frustate. Dai piedi sale frustandolo fino alle spalle. Fino a quando puccia i rami in acqua gelata e li spruzza sul corpo della sua vittima, ormai accaldato. Lo fa girare supino e il tutto si ripete.

Poi tocca a me. E quello sventolio dei rametti su di me provoca un caldo indescrivibile, mi sento bruciare. Meno male, dura tutto pochissimo, perché non appena iniziano le frustate – poco più di carezze –  io scoppio a ridere. Non ce la faccio. È bellissimo, ma anche stranissimo. Il tutto serve per far penetrare più in profondità l’effetto benefico del vapore.

Finita l’operazione frusta, Alexandra ci fa uscire dalla sauna e ci dice di immergerci in una vasca in cui l’acqua è… Gelata! E dobbiamo anche immergere la testa, per un paio di volte almeno. Fino a quando ci gira la testa come non mai, usciamo, ci asciughiamo, ci rimettiamo l’accappatoio e ritorniamo in zona relax per la seconda tisana:

Purificante, a base di

GRAMIGNA
TARASACO
BARDANA
LIQUIRIZIA
MELISSA

Ma io sono gelata fin nelle ossa. Meno male che dobbiamo ritornare in sauna per frustarci da soli: LUI dietro a me, in piedi,  deve frustarmi dal basso verso l’alto, mentre io lo faccio a me stessa sul davanti; poi ci giriamo e mentre LUI compie l’operazione su sé stesso, io lo faccio a LUI. Secondo voi sono state carezze le mie? Nooooo! Del resto Alexandra ce lo ha detto: “le coppie che vengono qui da noi non litigano più a casa perché qui si frustano!”. Saggia donna!

Da fare perché un’occasione così non vi ricapita più.

Dopo le nostre frustate di nuovo immersione in acqua gelata, ma questa volta doccia calda. Con varianti per LUI e per me.

Mentre LUI si accomoda in sala relax per la terza tisana, io in doccia mi spalmo sui capelli un impacco detergente, nutriente, rinforzante, a base di

EQUISETO
ORTICA
BETULLA
NASTURZIO
MENTA
TIGLIO
SALVIA
CAMOMILLA
ORIGANO
PANE DI SEGALE
TUORLO D’UOVO

Anche io, a questo punto, con cuffia in testa per il riposo dell’impacco, mi accomodo per l’ultima tisana:
Anti-stress, a base di

KARCADE
PAPAVERO
TIMO
ARANCIA
VERBENA
PRIMULA

Terminata la tisana, LUI viene accompagnato per il massaggio cervicale della durata di 15 minuti, mentre Alexandra mi sistema ai piedi delle calzine bagnate con un impacco defaticante, nonché sgonfiante, composto da un infuso di

MENTA
ROSMARINO
CAMOMILLA
FIORI DI ROSA
IPERICO
SALVIA

Dopo un po’ l’effetto di tepore sui piedini scompare per lasciar posto alla frescura data dalla menta.
Contemporaneamente alle mani mi viene spalmato un impacco nutriente a base di

MENTA
EQUISETO
BETULLA
TIGLIO
RICOTTA
ALOE
PATATE BOLLITE
FARINA DI RISO

Su questo impacco Alexandra mi infila un paio di guanti di plastica, mi fa incrociare le mani sul petto e mi copre bene con la copertina. Così che io non mi possa difendere quando arriva il momento del viso. Non mi spalma nulla, ma mi applica una maschera modello Hannibal Lecter, impregnata di

MELA, PERA E CAROTA FRULLATI
MENTA
FIORI DI ROSA
PREZZEMOLO
FIORI DI TIGLIO
ORTICA
CAMOMILLA
FINOCCHIO SELVATICO
FARFARA
FIORI DI VIOLETTE
IPERICO
DENTE DEL LEONE
FARINA DI RISO
PANNA

E il risultato finale deve essere modello “lavori di restauro in corso, stare alla larga!”. Avete presente, no?

Finiti i 15 minuti di massaggio a LUI tocca a me, dopo un passaggio in doccia per tirare via tutto da capelli (e qui ci metto un sacco vista la folta capigliatura e il pettine che deve sbrogliare nodi ed eliminare pappetta), mani e  piedi.

Il massaggio è la fine. Nel senso che poi sei rigenerata, ma anche distrutta.

Prima di uscire, ci dissetiamo con una centrifuga di mela, pera e carota, bella fresca e finiamo l’opera con un impacco tonificante al viso con un cubetto di ghiaccio composto da:

FIORDALISO
EQUISETO
BETULLA
ORTICA
PREZZEMOLO
SALVIA

Lasciamo il Bagno Russo con l’ultimo regalo: Alexandra ci farà sapere chi siamo in base al nostro giorno e al mese di nascita (risulto Acero – клен. Slogan: Componi la tua oppinione! Sei una persona indipendente, critica, amante delle libertà, sociale, sempre pronta ad aiutare, cerchi sempre la novità, vuoi sapere e saper fare tutto, non formale, con difficoltà coltiva le amicizie e relazioni, non accetta le condizioni, inquieta, impaziente, intollerabile. IL MIO RITRATTO!!!).

Sebbene siano le 21 passate, il nostro ultimo pensiero è la cena. Il primo è invece: “quando torneremo?”.

Meraviglioso, unico nel suo genere, divertente, ma con tutti gli effetti finali desiderati. Da ripetere. E non credo che il fatto di conoscere tutti il percorso lo farà apparire meno interessante o coinvolgente.

Grazie Alexandra.

E grazie a Tuangon.

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2 pensieri su “Io & Tuangon. Io & il Bagno Russo di Milano.

  1. Ho vissuto sei anni in Russia a Volgograd, e so` di cosa state parlando, la domenica era un appuntamento fisso con gli amici si andava al bagna, e` un esperienza unica e ora che abito a Milano mi manca.
    Renato

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