BookAvenue Book Festival 2010

Copyright: BookAvenue

Il primo festival della letteratura online, al suo secondo anno.

Per ogni dettaglio sul BookAvenue Book Festival, cliccare qui.

Nel frattempo, ho chiacchierato con la mente che l’ha ideato. Michele Genchi. Per saperne di più…

Michele Genchi è nato nel 1959 e vive a Roma. Libraio di lungo corso, nutre verso le scienze sociali uno dei suoi grandi interessi e studio, oltre che la letteratura di cui scrive. Di quando in quando, tiene seminari sul mestiere di libreria.

1)   Com’è nata l’idea del Festival on line?
L’idea è nata, come spesso succede, da un caso. L’anno scorso abbiamo ospitato un link di un sito americano per una gara letteraria al cui vincitore sarebbe andato in premio un tacchino (avete capito bene, un tacchino!!!) La gara, la cui partecipazione da parte del pubblico richiede solitamente una iscrizione in danaro i cui ricavi vengono destinati all’acquisto di libri per le biblioteche pubbliche, ha permesso a scrittori noti ma anche a molti autori esordienti o poco conosciuti di fare conoscere le proprie opere. Mi sono chiesto cosa era possibile mutuare da noi di questa idea, magari a favore degli scrittori esordienti. E’ nato cosi il Bookavenue Book Festival!

2)   Cosa ti aspetti da questo Festival?
Esattamente quello che sta nelle intenzioni. Lavoro in una libreria di catena dove sono presenti 30.000 titoli per 780 editori. La legge di Pareto del 20/80 vale anche nel mio punto vendita: significa che meno di 3000 titoli fanno l’80% del fatturato. Ci sono editori che hanno titoli presenti, ma che non vendono neanche una copia. Da gestore, quello che rimane è un costo a volte insopportabile. Da lettore, faccio la mia parte per quegli editori e autori che passano quasi sempre inosservati in libreria o che in libreria non ci arrivano nemmeno.

3)   La più grande soddisfazione che hai ricevuto con la prima edizione?
La sorpresa. La prima edizione è stata edita in meno di una settimana e ha raccolto l’entusiasmo di una ventina di autori che hanno avuto la soddisfazione di essere visti da poco meno di 15000 persone: quello che hanno a vario modo consultato il sito in quei giorni.

4)   Per BookAvenue è una vetrina. Per gli autori che si iscrivono?
BookAvenue è un sito non-profit che parla di libri. Ci sono, naturalmente, molti blog che fanno lo stesso nel nostro paese. Qui l’idea è quella di condividere prima di tutto con gli altri librai del paese alcune letture. Molto spesso il successo di certi libri parte dal tam tam che si riesce a generare intorno ad una storia. Mi piace pensare che le nostre recensioni diano un contributo fattivo a questo scopo. Per gli autori che si iscrivono è una opportunità: mentre vi scrivo. il Bookavenue Book Festival nelle sue giornate di prefestival (i giorni in cui gli autori cominciare ad inserire i loro contenuti) è gia stato visitato da 6000 persone per altrettante pagine viste. Mi piace pensare che qualcuno si metterà alla ricerca di qualcuno dei titoli che vengono presentati. Questo discorso vale anche per il sito che accelera la sua base di visitatori abituali.

5)   Come mai la scelta di affidarsi a FaceBook?
Molti possono lasciare d’impulso il proprio commento alla recensione/vetrina del libro. Facebook consente di simulare o imitare l’incontro con l’autore come in una vera e propria presentazione. La piattaforma consente, cioé, di chattare direttamente con l’autore ad una determinata ora nelle giornate del festival e di parlare del libro, magari chiedendo all’autore dove trovarlo. Considera che la quasi totalità dei titoli presentati è edito da editori poco o per niente distribuiti proprio nel canale di riferimento: la libreria, appunto. Non sembra un paradosso?

6)   Beh, immagino non si possa tenere tutto in libreria...
Certo. Nel nostro paese ci sono 6500 editori per 60.000 titoli nuovi ogni anno. Non è neanche pensabile una ipotesi di questo tipo. Per questo tutte le iniziative a favore della lettura sono benvenute. Il Bookavenue Book Festival è una microscopica iniziativa a favore di questo fine.

7)   Come è nato Bookavenue? Dove vuole arrivare?
Bookavenue è nato in libreria. Dall’idea di condividere informazioni riguardo i libri e non solo riguardo i contenuti dei libri, ma anche alcune idee sul il mestiere di libraio. Ad un certo punto abbiamo pensato che questo patrimonio potesse essere condiviso anche da altri. Oggi più di un milione di pagine vengono lette da lettori e librai che a diversa ragione le consultano al nostro indirizzo. E abbiamo allargato la base di offerta dei contenuti grazie al lavoro gratuito di persone eccellenti che vi collaborano a vario titolo.
Non so esattamente dove ci porterà questa esperienza. Vivo con tutti i miei colleghi l’entusiasmo che quello che scriviamo è ben accolto. E’ una soddisfazione: dopo tutto abbiamo una reputazione personale da difendere. Stiamo ben attenti a quello che facciamo, ma senza fretta e soprattutto per il solo gusto di farlo.

Gongolo all’idea che questo blog sia uno degli sponsor. Gongolo all’idea di essere uno dei collaboratori a vario titolo. Grazie, come sempre, Michele. Sei un tesoro.

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2 pensieri su “BookAvenue Book Festival 2010

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