La r-EVOLution di Manusch Badaracco

Cosa: THINK TANK FESTIVAL 2010 – Music & Art – The new wave of clubbing

Quando: Dal 15 ottobre al 3 dicembre 2010

Dove: Live Forum di Assago

Maggiori informazioni su Think Tank Festival.

http://anonimartisti.blogspot.com/

Chi: r-EVOLUtion.

Ci sovrasta il pericolo di una condizione che potremmo definire la miseria psicologica della massa. Con queste parole Freud
voleva definire il conformismo. Oggi, a distanza di anni, abbiamo fatto i conti con quel disagio della civiltà e con il suo contrario (falso anticonformismo), per tornare, infine, al punto di partenza. Ci pare ovvio chiederci se oggi, quel punto di partenza, non sia stato cancellato per dare luce ad una vera dimensione orwelliana, così fantascientifica quando fu concepito 1984 ma così reale nell’attuale presente. Un presente in cui l‘informazione ci appare scontata, ma che di fatto non lo è. Un presente in cui i mali vengono nascosti per non rischiare che il rancore umano si propaghi. Un presente in cui vige l’abolizione della meritocrazia.
Stremati, dal lavoro, dalla frustrazione, dalla reale vita socio-politica, cerchiamo un nuovo punto di partenza: r-EVOLution.

Figli del trascendentalismo e dell‘esistenzialismo, di quelli che volevano fare il ‘68 e di chi lo ha rinnegato, siamo stanchi di quei neofilosofi che propongono al mondo una nuova arte per pensare. Un secolo è passato dalla nascita del movimento dada e ancora oggi pensiamo che quel concetto mantenga la stessa forza di allora. Spezzate quindi le catene del classico e del neoclassico, noi non vogliamo solo un’arte contro l‘arte. Bensì un’arte contro questa realtà, ovvero, contro la realtà di sempre. Vi mostriamo i fatti crudi, senza proporre ennesime scappatoie. A quelle pensateci voi.

La nostra arte vuole essere una ricerca su quello che ci circonda. E’ una denuncia che ci appare spontanea, perchè naturale dinanzi a quello squilibrio e a quel moralismo bigotto che quotidianamente siamo costretti a subire. Stufi di un bombardamento mediatico e del nulla proposto alle nuove generazioni.

Questo il pensiero del collettivo di artisti riunito sotto lettere emblematiche: r-EVOLution.

Manusch Badaracco

Nel gruppo conosco Manusch Badaracco. Amica di amici. Vengo coinvolta perchè mi viene detto, “bisogna dare una mano all’arte“. E sia. Vado. Arrivo. E vengo sommersa da luci, colori, immagini, suoni. Poi arriva lei. Manusch. Una di quelle che non passa inosservata, ad iniziare dal nome. Gli occhi ti catturano. La bocca anche. La voce dice tutto. Chi è. Cosa fa. Perchè lo fa. Con lei gli amici di sempre, quelli del tifo spropositato ed esagitato, quelli che fanno il mondo di Manusch, i suoi quadri anche, quelli che con Manusch vorrebbero cambiare tanto, se non tutto. Manusch pare instancabile, solo vinta dal degrado quotidiano, da quello che le accade intorno e che pare una minaccia. Che poi minaccia alla fine lo è sempre. La scia di vittime è lunga e tortuosa. La sua arte si fa amare. Prima osservare. Poi catturare. Infine, ai più, comprendere.

Questa è Manusch Badaracco.

Il mio lavoro nasce dalla necessità di raccontare le tematiche sociali di oggi.
Le persone sono la maggiore fonte di ispirazione: la mia ricerca parte dalla comprensione e dalla condivisione
delle sensazioni con cui sono a contatto ogni giorno nella gente. E’ fondamentale, da parte dello spettatore, una totale
attenzione verso l’immagine: solo in questo modo potrà ritrovare e proprie emozioni nell’opera e sentirsi complice

No future – Manusch Badaracco

Oggi la libertá é molta, ma fittizia. Infinite possibilitá e infinite scelte, di cui siamo interamente e unicamente responsabili, creano una profonda confusione nei sentimenti. Le figure in alto s’intrecciano e si confondono. Le difficoltà che i ragazzi di oggi hanno nel condividere, nel fidarsi e nel costruire una relazione inibisce la nascita di un possibile futuro. Il ventre della figura femminile è infatti vuoto.

Un singolare stile italiano – Manusch Badaracco

Un ragazzo d’oggi che vive la sua vita in un insofferenza silenziosa.  Possiede una discreta cultura, ha studiato e sa che la precarietà e molte altre situazioni che è costretto a subire non sono giuste. E’ consapevole (lacrime rosse) ma non riesce a fare nulla per cambiare le cose quindi decide di obbedire in silenzio.

Menzione specialeUn singolare stile italiano è tra i finalisti del Premio Patrizia Barlettani NEXT GENERATION istituito da Casa d’Arte San Lorenzo. L’opera verrà esposta giovedì 21 all’inaugurazione della mostra dei 30 finalisti, presso la sede della galleria, in via Sirtori 31 dalle ore 19 (fino al 20 novembre 2010).

Manusch… Ti stringo!

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