Letto per voi: “Una strana storia d’amore” di Luigi Guarnieri. Senza tempo, senza limiti.

Quando nel settembre 1853 uno sconosciuto bussò alla porta di casa Schumann a Düsseldorf né il grande compositore Robert, né la moglie, la pianista Clara Wieck, immaginavano che la loro vita sarebbe stata sconvolta. Il giovane ventenne era Johannes Brahms. Sul loro triangolo sentimentale e sul rapporto di dipendenza del giovane Brahms dal Maestro e da Clara si è molto scritto. Ora Luigi Guarnieri, specialista di romanzi documentari, fa rivivere in Una strana storia d’amore, tre delle personalità musicali più importanti dell’Ottocento. “Pensavo da dieci anni a questa storia, ma non ero riuscito a trovare la voce giusta, poi mi è venuto in mente di scriverla sotto forma di lettera che Brahms indirizza a Clara tornato dal suo funerale“.
L’espediente narrativo utilizzato è infatti la prima persona, il raccontare, il ricordare, dando voce alle parole a lungo taciute nelle forma di una lettera, l’ennesima, spedita alla donna amata quando lei è morta da poche ore.
Amore, passione, lunga ed eterna amicizia fra Johannes e Clara, a legarli la musica: “Il simbolo segreto del nostro amore. Non l’ho mai pubblicata. È solo nostra. Mia, tua e di Robert. Lo rimarrà per sempre, Una sonata solo per noi tre. Con la musica, ancora una volta, mi hai detto quello che le parole non avrebbero mai potuto esprimere“.

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