Uazzamericanbois. New year’s eve. (day 7, part 2)

Ed eccoci alla serata ambita da tutto il mondo. Non da noi, per fortuna uniti e unanimi sull’idea che dell’ultimo dell’anno proprio non ce ne frega nulla. Tanto lo scopo che ha LUI ogni anno, e che ogni anno mi tocca sopportare, è ampiamente raggiunto. Vale a dire non stare in casa nostra perché, così LUI dice, gli porta sfiga. Immaginate la mia agonia ogni 31 dicembre dover essere fuori casa (a meno di non essere nel bel mezzo di qualche viaggio, sia chiaro!).

Ora siamo abbastanza lontani da casa, LUI non può certo lamentarsi…

E la serata in casa non è certo all’insegna dei ricchi premi e cotillon. Grazie al cielo! La Dinky ha preparato le lenticchie, questo sì. Ma le ho impedito di cucinare il cotechino che le abbiamo portato dall’Italia (come nella migliore tradizione da emigrante!): che se lo gustino loro un’altra volta, noi abbiamo sempre e comunque la possibilità di mangiarlo.

E poi ci sono le ostriche…

Ma poiché facciamo le cose con estrema calma, attendiamo Sergio e, nel frattempo, si gioca a burraco (importato anche qui da noi) e si aggiorna il Diario di Bordo.

Ovviamente la televisione è accesa ed è sintonizzata su un canale in cui trasmettono sempre reality.

Altra cosa sconvolgente: l’America, dopo essere la patria del tutto big-size, della fobia per le malattie, è anche la patria dei reality. Ce n’è per tutti i gusti, ad ogni ora. Impressionante! Il canale dedicato è A&E e, tra le altre cose, trasmette per esempio:

Le prime 48 ore (The first 48), in cui l’importanza delle prime 48 ore nell’ambito di un caso di omicidio (ma non solo) sono importantissime al fine delle indagini

Obsessed, in cui sono messe a nudo tutte le fobie possibili e impossibili, immaginabili e inimmaginabili

Heavy, in cui obesi veri vengono sottoposti ad esercizi fisici, insomma a dieta

Intervention, in cui si raccontano storie di dipendenza dalla droga, dall’alcol o da comportamenti compulsivi che hanno condotto i protagonisti al punto di estraniarsi da amici e familiari.

E poi ancora il reality sull’apertura di uno storage dopo anni e i tesori conservati al suo interno; il reality sul carro attrezzi che arriva a tirare fuori da un impiccio un auto, ma quando arriva il momento di pagare l’uscita il proprietario dell’auto in questione non vuole pagare; oppure ancora il reality sui ragazzi che provano l’esperienza della prigione per una notte…

Insomma, avete capito: per tutti i gusti.

E mentre parlo con la Dinky di uno di questi, Intervention, eccola spiegarmi del suo lavoro. Perché inerente. E questa proprio non ve la potete perdere.

La Dinky fa l’assistente sociale. Che vuol dire tutto e niente.

Ha a che fare con una piaga terribile: meth, crystal meth. La metanfetamina. Una droga terribile, sintetizzata da cose inaudite nonché assurde (tra cui l’alcol, la testa dei fiammiferi, l’acido delle pile). Diffusa, diffusissima negli USA, ma non solo. E dalle conseguenze atroci. Non tanto per i coglionazzi che la sintetizzano (in casa, altamente instabile e infiammabile), quanto per i poveri bambini che si trovano ad avere questi genitori. La contaminazione ambientale è così terribile che vi risparmio gli effetti sui corpi dei malcapitati. Se avete sangue freddo e curiosità di sapere come ci si può ridurre guardate pure queste immagini (qui).

Cosa fa l’ufficio della Dinky. Le foto che mi mostra sono davvero agghiaccianti. Soprattutto sapere che i poliziotti devono intervenire coperti da capo a piedi con una tuta speciale per evitare la contaminazione. I bambini vengono prelevati da queste case, sottratti a questi folli, avvolti in una coperta e consegnati all’assistenza sociale. Quindi alla Dinky che resta fuori da queste case.

Suo compito è trovare loro un affido e fare i modo che non si vengano più a trovare in queste situazioni.

I bambini, piccoli, piccolissimi, ma anche adolescenti, vengono subito portati presso la famiglia affidataria che provvederà alla loro cura. Nel giro poi di una settimana, massimo due, gli assistenti sono in grado di capire se la situazione è recuperabile, quindi se i genitori naturali sono collaborativi e disposti alla disintossicazione, oppure se si tratta di una causa persa. In quel caso il minore viene adottato.

Le chiedo quante volte le capita di andare a prelevare questi bambini.

La risposta è più agghiacciante della descrizione del tutto: ogni giorno!

Dopo questa doccia fredda arriva anche Sergio che si unisce al tavolo di burraco. Ha la faccia stravolta. E tornato da poco da una notte (e una mattinata) accampato alla Molella Forest. Il pazzo è andato a fare snow-camping. E ha sbevazzato un po’…

Oysters for New year’s eve – Photo by ViolaBlanca

Ad un certo punto si agitano tutti. È ora di partire con l’ostricata. Ed ecco LUI all’opera, il suo compito. LUI e Sergio si mettono al lavoro, ma la forza bruta di Sergio spacca la prima. Meglio occuparsi del lavaggio. E mentre siamo tutti in attesa in cucina, Thomas tira fuori una strana salsa. Scambiata inizialmente per banalissimo ketchup, leggo che è specifica per il pesce: rossa e piccante. E cosa mi propone? L’abominio! Dopo le ostriche fritte, ecco ora che mi tocca assaggiare (io assaggio tutto!) l’ostrica shot.

Sarebbe?

Nel bicchierino da shot si pone l’ostrica nuda e cruda, si aggiunge un goccio di questa salsa, sale, limone e via!

Riprovevole!

Ma almeno posso dire di averla assaggiata.

E poi capisco perché le mangiano, forse, in questo bizzarro modo. Perché le small e le extra-small, le ostriche che la Dinky ci ha consigliato di prendere, non hanno nulla a che fare con quanto siamo abituati (meglio, sono) a mangiare qui. Quando diceva che le extra-small erano le più dolci era seria! L’ostrica non deve, non vuole essere dolce!!!

Boccio, boccio e riboccio!

Come nella miglior tradizione si sintonizza la tv su un canale in cui ci sia il countdown. Si brinda, ci si bacia.

Ok, tutto finito.

Io e Sergio non vediamo l’ora che la Dinky ci dia il permesso per andare a dormire. E lo fa a mezzanotte e 28.

Buon Anno! Soprattutto a chi dall’Italia ci aveva fatto questi auguri: “Auguri dal futuro! Noi siamo nel 2011!!” che suona strano, ma è vero. Noi eravamo ancora nel passato quando già in Italia si stappava e si brindava…

Annunci

8 pensieri su “Uazzamericanbois. New year’s eve. (day 7, part 2)

    • Invece io andrei a vederle quelle immagini. Le ho viste. E fanno paura.
      Ho evitato quelle dei bambini. Perchè fanno male.
      Dai, vai a vederle.
      Aspetto impresisoni.

      VB

  1. ahahahha…e io che pensavo che fossimo nella merda noi…anche nella grande america non scherzano. Sei sempre leggera e intensa nelle tue parole e nei tuoi post. Very compliments…non parlo inglese e si sente. zzzzzzzzzzzzz…

    • Mr. Moscone, già mi piaci!!!
      Grazie, di cuore.
      E prometto di non rubarti l’idea dell’autointervista, anche se…

      bacino
      VB

  2. Complimenti Vale- hai fatto un ottimo riassunto della nostra conversazione. Ti mando alcuni siti che danno meglio una visuale della situazione critica del Meth qui negli USA. In oltre, mi sono dimenticata di menzionare che la Cascadia e’ una delle produttrici maggiori del Meth. Si, Cascadia, vicino a Sweet Home…
    http://www.google.com/images?hl=en&q=meth&wrapid=tlif129540679258810&um=1&ie=UTF-8&source=univ&ei=5FY2TZ27MYX4sAP4n5TrAQ&sa=X&oi=image_result_group&ct=title&resnum=2&ved=0CDcQsAQwAQ&biw=1230&bih=514
    http://www.montanameth.org/
    – youtube- cercate montana meth video

    • La Dinky…
      Grazie tesora, per tutto.
      Per avermi fatto cambiare idea, soprattutto, sull’Oregon. Che mi manca tantissimo, come voi del resto…

      a presto, vero?
      bacio

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...