La mia intervista a Becca Fitzpatrick, autrice di “Angeli nell’ombra”

L’amore impossibile, eppure irresistibile, tra Nora, una dolce ragazza e Patch, un bellissimo angelo immortale. Angeli nell’ombra è il secondo capitolo della storia d’amore e mistero che ha affascinato centinaia di migliaia di ragazze in tutto il mondo e generato un fenomeno virale in rete con numerosi forum e fan site dedicati. Il primo libro della Fitzpatrick, Il Bacio dell’Angelo Caduto è stato tradotto in 23 paesi ed è presto divenuto un bestseller nella narrativa YA in Italia, superando le 200.000 copie e generando un grande tam tam mediatico anche nel nostro paese su Youtube e su Facebook.

L’angelo caduto ha perso il suo stato di grazia, quindi è stato allontanato dal Paradiso. Per aver disubbidito o per essersi ribellato a Dio. Come mai secondo lei siamo passati (dopo vampiri, zombie, alieni…) a questa nuova forma “maligna”?
Credo che molti lettori possono avvicinarsi alla storia di un angelo caduto perché è una forma di redenzione. Ognuno di noi sa bene come ci si senta quando si commette un errore, per quanto piccolo possa essere, e prova a fare il possibile per ristabilire il proprio equilibrio interiore. In molti modi gli angeli caduti nei miei libri sono più vicini agli esseri umani che alle creature mitologiche.

Nel suo libro compare anche un amico di infanzia della protagonista, Nora. Anche questo Scott potremmo definirlo un “bad boy”. Perché piace la figura del ragazzo cattivo?
Io credo che per molte ragazze, il bad boy rappresenti una certa forma di ribellione. Nella narrativa, leggere la storia di un bad boy è un modo sicuro per esplorare le nostre fantasie su come potrebbe essere stare con qualcuno di pericoloso. Qualcuno con quale non sarebbe proprio consigliabile stare nella vita reale.

Dopo Angeli nell’ombra manca in Italia Silence, la cui uscita è prevista per ottobre 2011. Ci sarà un seguito poi?
Proprio in questo momento sto lavorando duramente sull’editing di Silence e sto facendo di tutto per renderlo il migliore possibile. Quando lo avrò ultimato, mi metterò ad esplorare cosa sarà il mio prossimo progetto di scrittura. Ho un sacco di storie in testa…

(pubblicato su bol.it)

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