Letto per voi: “Il libro segreto di Dante. Il codice nascosto della Divina Commedia” di Francesco Fioretti. Si diceva che fosse il nuovo Codice da Vinci… Si diceva…

Dante Alighieri nasce a Firenze tra il 22 maggio e il 13 giugno 1625 e muore di malaria a Ravenna il 14 settembre 1321.
Giovanni da Lucca però non ne è affatto convinto. Recatosi a Ravenna per incontrare il Poeta, viene travolto dalla terribile notizia della sua morte dovuta alla malaria contratta nelle Valli di Comacchio.
Mentre rende onore alla salma, si rende conto che sul corpo del Sommo Poeta sono comparsi degli strani segni, i quali fanno supporre che la morte sia dovuta ad avvelenamento.
Inizia così ad indagare sulla vita di Dante a Ravenna, convinto che “non a tutti piacesse la grande risonanza che in tutta la penisola stava riscuotendo il poema“.
In suo aiuto accorre Suor Beatrice, ossia Antonia, l’amata figlia di Dante, inizialmente scettica poiché ” le parole non uccidono nessuno” ma poi convinta dalla misteriosa scomparsa degli ultimi canti dalla casa del Poeta, che qualcosa di strano sia realmente accaduto.
Nella ricerca della verità li aiuterà anche Bernard, ex templare scampato nel 1291 al massacro dei mamelucchi a S.Giovanni d’Acri.
L’ex cavaliere è convinto che Dante Alighieri fosse a capo di un ordine segreto, ordine costituito dell’ordine cavalleresco dei Templari dopo la soppressione ad opera di Clemente V. Negli ultimi tredici canti del Poema, Bernard è sicuro di trovare la via corretta per la mappa del nuovo Tempio. La lunga ricerca della Verità ha inizio proprio dai versi della Divina Commedia, attraverso un enigma nascosto nel significato delle parole e nella costruzione semantica dei canti.
Francesco Fioretti ambienta il suo primo romanzo, Il libro segreto di Dante, sullo sfondo della crisi politica e finanziaria di inizio Trecento, nel quale si incrociano fedelmente personaggi realmente esistiti a protagonisti inventati.
La ricerca della verità per il suo protagonista Giovanni non è solo la ricerca di un potenziale assassino. È un viaggio alla ricerca di se stessi, una riflessione sul mondo politico/economico che lo circonda e di come sia difficoltosa la ricerca della Verità, della Giustizia, e soprattutto dell’Amore “… l’amor che muove il cielo e le altre stelle” e che, forse, vince su tutto, anche su un omicidio.

(pubblicato su Bol.it). Grazie Smart.

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